Italia paese di analfabeti del web, usa internet 56% delle persone

(AGI) - Roma, 21 nov. - L'uso di internet in Italia e' ancoramolto basso, in particolare se confrontato con gli altri Paesieuropei: solo poco piu' di un italiano su due usanoregolarmente il web. Lo sottolinea uno studio realizzatodall'Istat insieme con la Fondazione Ugo Bordoni. La ricerca,partita dai dati raccolti mediante l'indagine multiscopo"Aspetti della vita quotidiana" (anni 2005-2013), ha tracciatoun identikit degli utenti di Internet e dei non utenti, vistinel loro insieme o nella loro articolazione socio-demografica eculturale. E' emerso che nel 2013 solo il 56% della popolazioneitaliana tra i 16

(AGI) - Roma, 21 nov. - L'uso di internet in Italia e' ancoramolto basso, in particolare se confrontato con gli altri Paesieuropei: solo poco piu' di un italiano su due usanoregolarmente il web. Lo sottolinea uno studio realizzatodall'Istat insieme con la Fondazione Ugo Bordoni. La ricerca,partita dai dati raccolti mediante l'indagine multiscopo"Aspetti della vita quotidiana" (anni 2005-2013), ha tracciatoun identikit degli utenti di Internet e dei non utenti, vistinel loro insieme o nella loro articolazione socio-demografica eculturale. E' emerso che nel 2013 solo il 56% della popolazioneitaliana tra i 16 e i 74 anni usava regolarmente il web, afronte di una media Ue del 72%. Il raffronto con i principalipartner e' impietoso: la Francia, nello stesso anno, aveva unamedia del 78%, la Germania dell'80% e il Regno Unito dell'87%.Peggio del Belpaese hanno fatto solo Bulgaria (51% dellapopolazione) e Romania (45%). Le differenze sono pero' moltomeno accentuate se si prende in considerazione la fascia piu'giovane della popolazione (16-24 anni). Nel 2013, emerge ancoradalla ricerca, la percentuale della popolazione italiana chenon ha mai usato internet - sempre nella fascia di eta' 16-74anni - e' stata del 34%. Tantissimo, se paragonato al 14% dellaFrancia, al 13% della Germania, all'8% del Regno Unito e allamedia Ue del 20%. Ma lo Stivale va male anche per l'accesso ainternet da casa: nel 2013, le famiglie che lo avevano erano il69%. A fronte della media Ue del 79%, dell'88% in Germania,dell'88% nel Regno Unito e dell'82% in Francia. Per non parlaredei Paesi Bassi, dove ad avere l'accesso al web erano il 95%delle famiglie. L'anno scorso gli utenti forti di internet(cioe' quelli che lo utilizzavano regolarmente) in Italia erano19 milioni (33,1% della popolazione), gli utenti deboli (almenouna volta a settimana) circa 10 milioni (17%), gli utentisporadici 1.5 milioni (2,7%), mentre gli ex utenti (coloro cheavevano utilizzato il web piu' di 3 mesi prima dellarilevazione) erano circa 2.5 milioni (4,5%). Dallo studio vieneinoltre confermata una notevole differenza di genere nell'usodel web, soprattutto fra gli utenti forti: 37,4% dei maschicontro il 29% delle femmine. Specularmente, fra i non utentisono le donne che prevalgono: 46% contro 35,1% dei maschi."L'Italia e' indietro per l'uso di internet ma c'e' anche unaevoluzione rapida di alcuni fattori, quindi, a mio parere, c'e'la possibilita' di migliorare fortemente questi numeri condelle azioni mirate", ha detto il presidente dell'Istat,Giorgio Alleva, nel corso della presentazione dello studio,oggi a Roma. Alleva ha tuttavia osservato che i dati non sonopositivi "anche per quanto riguarda l'uso del web da partedelle imprese". .