Iren: in 2014 ricavi in calo, profitti in crescita (senza elemen

Gruppo IREN: il Consiglio di Amministrazione approva irisultati al 31 dicembre 2014 mantenendo invariata la propostadi dividendo rispetto al 2013.- Ricavi a 2.901,8 milioni dieuro (3.372,7 milioni di euro al 31/12/2013)- Margine OperativoLordo (Ebitda) a 622,7 milioni di euro che, depurato daglielementi straordinari, si attesta a 637,9 milioni di euro(652,3 milioni di euro al 31/12/2013)- Risultato Operativo(Ebit) pari a 325,4 milioni di euro (331,0 milioni di euro al31/12/2013)- Utile netto pari a 68,9 milioni di euro che,depurato degli elementi straordinari, si attesta a 99,7 milionidi euro (88,6 milioni di euro

Gruppo IREN: il Consiglio di Amministrazione approva irisultati al 31 dicembre 2014 mantenendo invariata la propostadi dividendo rispetto al 2013.- Ricavi a 2.901,8 milioni dieuro (3.372,7 milioni di euro al 31/12/2013)- Margine OperativoLordo (Ebitda) a 622,7 milioni di euro che, depurato daglielementi straordinari, si attesta a 637,9 milioni di euro(652,3 milioni di euro al 31/12/2013)- Risultato Operativo(Ebit) pari a 325,4 milioni di euro (331,0 milioni di euro al31/12/2013)- Utile netto pari a 68,9 milioni di euro che,depurato degli elementi straordinari, si attesta a 99,7 milionidi euro (88,6 milioni di euro al 31/12/2013)- IndebitamentoFinanziario Netto pari a 2.286 milioni di euro- Proposta didividendo pari a 0,0523 euro per azione.Reggio Emilia, 13 marzo2015 ' Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. haapprovato in data odierna i risultati consolidati al 31dicembre 2014.EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONELeprevisioni di scenario macroeconomico per il 2015 sonocaratterizzate principalmente da una persistente debolezzadelle economie internazionali che contribuira' a mantenerebassi i prezzi del petrolio e da un ulteriore allentamentodelle tensioni finanziarie nell'area euro per effetto delquantitative easing annunciato dalla BCE. E' prevedibile che ilsuddetto piano di acquisto di titoli di stato da parte dellaBCE dia un impulso al credito verso le aziende e sia di stimoloagli investimenti industriali.Come ulteriore conseguenza delquantitative easing si rileva la svalutazione dell'euro neiconfronti del dollaro, gia' iniziata nelle ultime settimane del2014, che rendera' piu' competitive le esportazioni.Pertanto cisi attende che l'effetto combinato dei suddetti elementi sia distimolo alla crescita in uno scenario che permane comunquedifficile e che lascia prevedere per l'Italia un tasso dicrescita del PIL inferiore all'1% nel 2015 ma, comunque, inmiglioramento rispetto all'anno precedente.Per quanto concernelo scenario energetico italiano ci si aspetta per il settoreelettrico una persistente situazione di overcapacity checongiuntamente alla debolezza della domanda determina unapressione al ribasso sui prezzi dell'energia e sui margini digenerazione.Nel settore del gas ci si aspetta un recupero deiconsumi residenziali legato alla normalizzazione dell'andamentotermico (che ha penalizzato la domanda nel 2014 per effetto diun clima eccezionalmente mite) e l'ulteriore sviluppo delmercato nazionale spot del gas i cui prezzi nel 2015 sonoprevisti in sostanziale continuita' con l'anno precedente.Perquanto concerne i settori regolati, nel 2015 non sono previstesostanziali modifiche allo schema regolatorio, pertanto ilGruppo prevede di cogliere le opportunita' di sviluppo legateagli importanti investimenti effettuati e di crescere nelsettore ambiente nei territori di riferimento.Il Gruppo e'peraltro focalizzato sul raggiungimento di ulteriori sinergiederivanti anche dal nuovo assetto organizzativo maggiormentesnello e centralizzato.Pertanto gli obiettivi del Gruppo sonoquelli di mantenere i livelli di redditivita' almeno in lineacon l'esercizio precedente, attuando un approccio selettivosulle scelte di investimento congiuntamente al rigorosopresidio della stabilita' finanziaria. .