Iraq: Parolin, la Santa Sede non abbandona i cristiani

(AGI) - CdV, 10 ott. - "La presenza in Iraq del nunzio e' unsegno eloquente che la Chiesa non abbandona i suoi figli nellaprova; che vive e soffre con loro, che prega ed e' solidale conloro". Sono parole del cardinale Pietro Parolin, segretario diStato, all'ordinazione episcopale di monsignor Alberto OrtegaMartin, nominato da Papa Francesco lo scorso primo agostorappresentante pontificio nel martoriato Paese mediorientale ein Giordania. In entrambe queste ralta', ha detto il cardinaleal nuovo arcivescovo, "porterai la parola di saggezza del SantoPadre, la sua attenzione per il bene di quelle nazioni,

(AGI) - CdV, 10 ott. - "La presenza in Iraq del nunzio e' unsegno eloquente che la Chiesa non abbandona i suoi figli nellaprova; che vive e soffre con loro, che prega ed e' solidale conloro". Sono parole del cardinale Pietro Parolin, segretario diStato, all'ordinazione episcopale di monsignor Alberto OrtegaMartin, nominato da Papa Francesco lo scorso primo agostorappresentante pontificio nel martoriato Paese mediorientale ein Giordania. In entrambe queste ralta', ha detto il cardinaleal nuovo arcivescovo, "porterai la parola di saggezza del SantoPadre, la sua attenzione per il bene di quelle nazioni, come ditutti i gruppi che le compongono, e la sua speciale vicinanzaper i cristiani". Come? "Facendo loro percepire, che, proprioperche' sperimentano la densita' della croce, sono al cuoredella Chiesa, del Papa e della Santa Sede". (AGI)