Ingaggia algerino per uccidere madre, in manette operaio 37enne

(AGI) - Melicucco (Reggio Calabria), 16 giu. - Avrebbeingaggiato un algerino per fare uccidere la propria madre eottenere anzitempo la propria quota di eredita'. Con l'accusadi tentato omicidio la polizia del Commissariato di Polistena,in provincia di Reggio Calabria, ha eseguito l'ordinanza dicustodia cautelare in carcere emessa dal gip di Palmi a caricodi Domenico Napoli, operaio di 37 anni di Melicucco, e YazidZegouba, 44enne cittadino algerino residente a Rosarno. I duesono accusati di essere rispettivamente mandante ed esecutoremateriale del tentato omicidio della madre di Napoli, avvenutoil 22 maggio scorso a Melicucco.

(AGI) - Melicucco (Reggio Calabria), 16 giu. - Avrebbeingaggiato un algerino per fare uccidere la propria madre eottenere anzitempo la propria quota di eredita'. Con l'accusadi tentato omicidio la polizia del Commissariato di Polistena,in provincia di Reggio Calabria, ha eseguito l'ordinanza dicustodia cautelare in carcere emessa dal gip di Palmi a caricodi Domenico Napoli, operaio di 37 anni di Melicucco, e YazidZegouba, 44enne cittadino algerino residente a Rosarno. I duesono accusati di essere rispettivamente mandante ed esecutoremateriale del tentato omicidio della madre di Napoli, avvenutoil 22 maggio scorso a Melicucco. Quello che in un primo momentoera sembrato un furto in appartamento degenerato in rapina, inrealta' sarebbe stato un piano ordito per uccidere l'anziana.Fin dal suo interrogatorio, subito dopo l'arresto per latentata rapina, l'algerino ha sostenuto di essere statocontattato da un certo "Mimmo", uomo di grossa corporatura conun tatuaggio particolare sull'avambraccio, per compiere ildelitto. I due si sarebbero conosciuti qualche tempo addietro,quando l'algerino aveva procurato alcune prostitute, sueconnazionali, all'operaio, poi identificato in Domenico Napoli.Le indagini hanno permesso agli investigatori di riscontrare ledichiarazioni dello straniero e di constatare i numerosicontatti telefonici intercorsi tra i due. Anche il raccontodella vittima e' stato prezioso, in quanto l'anziana haraccontato di avere visto l'algerino, nascosto col cavo in manocome se la stesse aspettando per strangolarla, e non intento afrugare nei cassetti come si era creduto in un primo tempo. Nelfrattempo, secondo l'accusa, Napoli si stava preparando allafuga perche' temeva che la sua complicita' fosse stata scopertadalla madre e dai parenti, dopo che la foto dell'algerino erastata pubblicata sui giornali locali all'indomani della fintarapina. .

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