Quanto è grave la situazione incendi in Piemonte 

Il vento è calato e molti focolai sono domati, ma l'allarme resta alto. almeno fino al weekend

Quanto è grave la situazione incendi in Piemonte 
ZUMAPRESS.com / AGF 
Venaus, in Val Susa il vento e l'alta pressione aggravano la situazione degli incendi. Già più di 2000 ettari di terreno sono stati distrutti (AGF) 

Vigili del fuoco e volontari ancora al lavoro in Valsusa ma oggi la situazione sembra essere in miglioramento, grazie alla diminuzione del vento.

E' stata una notte difficile per la valle di Susa e la val Cenischia, con il fronte del fuoco esteso per chilometri e sceso pericolosamente vicino alle case. Per ragioni di sicurezza, gran parte dei mompanteresi sono stati evacuati ma l'opera dei vigili del fuoco e delle squadre di volontari ha permesso di evitare che le fiamme arrivassero in paese.

Il vento è cessato, e questo permette a elicotteri e canadair di lavorare in condizioni migliori e anche il fumo, che fino a domenica soffocava la valle, è decisamente diminuito. Tuttavia, brucia ancora la montagna sopra Venaus ma il torrente Cenischia difende naturalmente l'abitato dal fuoco che proviene dal versante opposto. Incalcolabile il danno ambientale subito, in quasi 10 giorni di rogo, dalla valle di Susa. Spente le fiamme sarà  tempo per i primi bilanci.

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Le immagini degli incendi in Val Susa


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    30 ottobre 2017,12:20
    Venaus, in Val Susa il vento e l'alta pressione aggravano la situazione degli incendi. Già più di 2000 ettari di terreno sono stati distrutti (AGF) 
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    30 ottobre 2017,12:20
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    Cumiana, in Val Susa il vento e l'alta pressione aggravano la situazione degli incendi. Già più di 2000 ettari di terreno sono stati distrutti (AGF) 
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    Caprie, in Val Susa il vento e l'alta pressione aggravano la situazione degli incendi. Già più di 2000 ettari di terreno sono stati distrutti, nella foto il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino (AGF)  
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    Cumiana, in Val Susa il vento e l'alta pressione aggravano la situazione degli incendi. Già più di 2000 ettari di terreno sono stati distrutti (AGF) 
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    30 ottobre 2017,12:20
    Cumiana, in Val Susa il vento e l'alta pressione aggravano la situazione degli incendi. Già più di 2000 ettari di terreno sono stati distrutti (AGF) 

15.10 -  Resta alto anche per i prossimi giorni il pericolo di incendi nei boschi del Piemonte. Lo rileva l'Arpa Piemonte che per i prossimi giorni indica ancora tempo stabile senza poioggia. Il vento sarà debole e nel fine settimana potrebbero arrivare le prime piogge.

15.05 - "Le indagini sono in corso per capire le cause degli incendi. Possiamo dire che non abbiamo trovato tracce di dispositivi già consumati, ma abbiamo trovato tracce di dispositivi pronti ad agire. Quindi si presume che ci siano state attivita' di carattere doloso". Lo ha affermato il ministro dell'Interno Marco Minniti al termine del vertice in prefettura a Torino. "L'elemento doloso in questo casi - ha aggiunto - non è unico ma dominante".

12.30 - l Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha lasciato Norcia, è andati a Torino e a Varese per partecipare, con il ministro dell'Interno Marco Minniti e i rappresentanti delle istituzioni locali, alle riunioni convocate per fare il punto sulla situazione

12.00 "Ci sono state denunce di inneschi dolosi che non è sembrato poi fossero tali. Lasciamo alle autorità inquirenti fare il loro lavoro" ha detto il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino

11.45 - Dal 10 ottobre le squadre antincendio regionali e dei Vigili del fuoco hanno dovuto affrontare più di 300 incendi con l'impiego di circa 300 volontari per turno. Soltanto nella giornata di domenica sono stati gestiti 39 incendi con 602 volontari coadiuvati dai Vigili del Fuoco. I mezzi impiegati sono stati 195 ed è stata allertata anche la componente della Protezione civile, pronta a dare assistenza alla popolazione su richiesta dei sindaci

10.30 - "Superata l'emergenza ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi andati a fuoco con danni all'ambiente, all'economia, al lavoro e al turismo" stima la Coldiretti "Nelle foreste andate a fuoco saranno impedite anche tutte le attività umane tradizionali del bosco come la raccolta della legna, dei tartufi e dei piccoli frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi che coinvolgono decine di migliaia di appassionati"

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