Immigrati: Kyenge, dolore e rabbia, ma politiche cambieranno

(AGI) - Taranto 20 apr. - "I miei sentimenti all'indomani dellatragedia nel canale di Sicilia? Il dolore e' sempre presente, epoi rabbia, impotenza. Ma oggi non abbiamo piu' alibi e nelRapporto su cui sto lavorando, c'e' fortunatamente laconsapevolezza che fra un anno, un anno e mezzo, le politichecambieranno". Lo ha detto stasera a Taranto, dove ha avuto unaserie di incontri, l'europarlamentare Pd Cecile Kyenge, exministro dell'Integrazione nel governo Letta. "La mia rabbia -ha proseguito Kyenge - e' che sul presente, sull'emergenza, gliStati membri, i Governi, sono stati troppo tempo fermi ed

(AGI) - Taranto 20 apr. - "I miei sentimenti all'indomani dellatragedia nel canale di Sicilia? Il dolore e' sempre presente, epoi rabbia, impotenza. Ma oggi non abbiamo piu' alibi e nelRapporto su cui sto lavorando, c'e' fortunatamente laconsapevolezza che fra un anno, un anno e mezzo, le politichecambieranno". Lo ha detto stasera a Taranto, dove ha avuto unaserie di incontri, l'europarlamentare Pd Cecile Kyenge, exministro dell'Integrazione nel governo Letta. "La mia rabbia -ha proseguito Kyenge - e' che sul presente, sull'emergenza, gliStati membri, i Governi, sono stati troppo tempo fermi ed hannolasciato soli pochissimi Paesi. Questa e' la mia rabbia. Ma ilfatto che abbiano affidato il dossier a me, che sono italiana,e ad una maltese, vuol dire che c'e' la consapevolezza cheoccorre mettere dentro le politiche europee le istanze deiPaesi del Sud d'Europa". Kyenge e' voluta partire nel giro diricognizione che la portera' in altre citta' italiane edeuropee accomunate dalla presenza, passaggio o accoglienza deiprofughi provenienti dall'altra sponda del Mediterraneo.Obiettivo e' quello di raccogliere dati e informazioni percostruire poi un rappporto di analisi e di proposte. Lamissione e' stata affidata all'ex ministro lo scorso annodall'Unione europea, la quale le ha anche commissionato ilRapporto di iniziativa sulla politica di immigrazione nelMediterraneo. Un lavoro che dovra' essere pronto a finedicembre dopo aver ascoltato Governi, istituzioni e societa'civile. "L'Italia e' stata lasciata da sola per troppo tempo.All'indomani della strage del 2013, io facevo parte del Governoed abbiamo messo in atto il progetto "Mare Nostrum" che dovevaessere a breve termine proprio per poter permettere all'Europadi prevedere un sistema in grado di salvare vite umane elottare contro l'immigrazione e il traffico di essere umani",ha sottolineato. . Parlando degli insuccessi di "Triton",Kyenge osserva: "Ho sempre detto dal primo momento che l'Europanon ha bisogno di dare una risposta tecnica. Triton e' unarisposta tecnica e non e' degna di una comunita' di 500 milionidi abitanti, soprattutto non e' degna dell'Europa. Triton e'coordinato da Frontex, un sistema di sorveglianza epattugliamento del mare e delle frontiere. Ma per salvare viteumane, si e' andati oltre le competenze di Triton, oltre i 30miglia. Tantissimi sono stati salvati dalla Marina Militare edalla Guardia Costiera perche' cio' che guida il loro lavoro e'il primato della vita umana". Nel rapporto che redigera' Kyengeci sara' spazio anche per i minori migranti non accompagnati."Devono godere - dice in proposito - di maggiore protezione edassistenza anche sanitaria". .

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