Ilva: Ronchi lascia dopo il decreto, delusione dei sindacati

(AGI) - Taranto - Delusione nei sindacatimetalmeccanici a Taranto all'indomani dello sciopero all'Ilva(ieri quattro ore alla fine del primo e secondo    [...]

Ilva: Ronchi lascia dopo il decreto, delusione dei sindacati
(AGI) - Taranto, 11 lug. - Delusione nei sindacatimetalmeccanici a Taranto all'indomani dello sciopero all'Ilva(ieri quattro ore alla fine del primo e secondo turno) e dopoil decreto legge varato ieri sera dal Consiglio dei ministrisull'azienda siderurgica. I sindacati giudicano molto parzialee inadeguato, rispetto ai problemi, il fatto di aver previsto,nella norma, solo la prededuzione del prestito ponte ecancellato, rispetto alla bozza iniziale, sia l'uso dei fondisequestrati ai Riva dalla Procura di Milano per reati fiscali evalutari, sia l'istituzione di un commissario ambientale alposto del sub commissario. Di Edo Ronchi si era parlato come possibile commissarioambientale dell'Ilva dopo essere stato sub commissario conEnrico Bondi. Inoltre piu' parti, da Legambiente nazionale alpresidente della commissione Ambiente della Camera, ErmeteRealacci, si erano detti favorevoli a questa ipotesi. Inveceora Edo Ronchi e' orientato a considerare chiusadefinitivamente la sua esperienza all'Ilva. A fargli propendereper l'abbandono, stando a quanto si apprende, il fatto che ildecreto varato ieri sera non preveda piu' la nuova figura delcommissario ambientale, dotato di poteri specifici, anche dispesa, e mantiene invece l'attuale figura del sub commissariointrodotta dalla legge 89 del 2013. A cio' si aggiunga larimodulazione della tempistica degli interventi ambientali. Ilfatto che il decreto dica che entro il 30 giugno 2015 vadaattuato l'80% delle prescrizioni in scadenza a quella data,significherebbe infatti far saltare le date intermediecontenute nel piano ambientale approvato dal Governo a marzocon un Dpcm. Ci sarebbe quindi un ulteriore allungamento deitempi, anche se la conclusione di tutti gli interventi restaconfermata ai primi di agosto de 2016, ovvero 36 mesi dopo lalegge 89 del 2013. Molto critici sono anche i sindacati metalmeccanici, iquali, dopo l'annuncio del premier Matteo Renzi(#lavoltabuona), si attendevano un decreto imperniato su trepunti. Invece alla fine si ritrovano, dicono i sindacalisti, con un testo che salva solo una delle cose annunciate, ovverola possibilita' di applicare la prededuzione ai finanziamentiche l'Ilva chiedera' alle banche. In questo modo, la liquidita'che gli istituti di credito erogheranno prossimamenteall'azienda sara' garantita in termini di restituzione qualoral'Ilva dovesse fallire. "Non ci siamo - commenta MarcoBentivogli, segretario nazionale della Fim Cisl -non e' questoil provvedimento che serve all'Ilva. C'e' bisogno di unrilancio dell'azienda, partendo dall'applicazione del pianoambientale. Invece - osserva Bentivogli - ci ritroviamo con unprovvedimento che, bene che vada, permettera' solo di gestire iprossimi mesi, consentendo probabilmente di pagare stipendi aidipendenti e lavori delle imprese. Il Governo mostra dinavigare a vista, delegando i problemi e le scelte a chicomprera' tra qualche tempo l'azienda. Ormai e' chiaro: ilcambio del commissario e' stato fatto solo per accelerare lavendita dell'Ilva". "Il ricorso alla prededucibilita' - si legge nellarelazione che accompagna il dl - e' volto a facilitare laconcessione del finanziamento e si giustifica in ragione degliinteressi di carattere generale che si intendono perseguire, inparticolare il risanamento ambientale e la continuita' evalorizzazione dell'impresa. Il raggiungimento di taliobiettivi giustifica la compressione dei diritti particolaridei creditori, la cui possibilita' di soddisfacimento e', inogni caso, rafforzata dalla continuita' dell'esercizio diattivita' d'impresa. Il modello dell'attestazione preventiva,rispetto al momento in cui l'impresa commissariata individua ilfinanziatore e il finanziamento, assicura che laprededucibilita' - si legge ancora nella relazione - rimangacircoscritta al raggiungimento degli interessi superiori di cuisi e' detto. Esso - si specifica - e' stato mutuatodall'articolo 182-quinquies della legge fallimentare,sostituendo al tribunale il ministro competente in ragionedello scopo del finanziamento". A prescindere dallapredisposizione dei piani ambientale e di tutela sanitaria eindustriale, e' previsto, recita sempre il decreto sull'Ilva,che "l'impresa commissariata possa contrarre finanziamentiprededucibili a norma dell'articolo 111 del regio decreto 16marzo 1942, n. 267".(AGI).