Il Papa a Cuba: riconciliazione con Usa sia da esempio al mondo

(AGI) - L'Avana, 20 set. - "Credo che oggi il mondo siaassetato di pace": Papa Francesco ha negli occhi "le guerre, imigranti, l'ondata migratoria di persone che fuggono dalleguerre, che fuggono dalla morte" mentre arriva a Cuba. Prima dipartire ha incontrato la famiglia dei profughi siriani ospitinella parrocchia sant'Anna in Vaticano si e' "emozionato tanto:si vedeva il dolore nei loro volti", confida ai giornalisti. E "giustizia,pace, liberta' e riconciliazione" chiede al suo arrivo inrisposta al benvenuto di Raul Castro, indicando questi valoricome cardini di un futuro migliore per l'intero popolo cubano,

(AGI) - L'Avana, 20 set. - "Credo che oggi il mondo siaassetato di pace": Papa Francesco ha negli occhi "le guerre, imigranti, l'ondata migratoria di persone che fuggono dalleguerre, che fuggono dalla morte" mentre arriva a Cuba. Prima dipartire ha incontrato la famiglia dei profughi siriani ospitinella parrocchia sant'Anna in Vaticano si e' "emozionato tanto:si vedeva il dolore nei loro volti", confida ai giornalisti. E "giustizia,pace, liberta' e riconciliazione" chiede al suo arrivo inrisposta al benvenuto di Raul Castro, indicando questi valoricome cardini di un futuro migliore per l'intero popolo cubano,ripetendo nel primo discorso del viaggio "l'ardente appello"che nel 1998 concluse quello di San Giovanni Paolo II,affinche' "Cuba si apra con tutte le sue magnifichepossibilita' al mondo e il mondo si apra a Cuba". Il Papa hacitato anche il padre dell'indipendenza cubana, Jose' Marti',per spiegare con le sue parole che la vittoria che la SantaSede auspica per Cuba e' "sul sistema, morto per sempre, didinastia e di gruppo". L'auspicio di Francesco e' che sirealizzi un superamento delle chiusure di ogni tipo chepenalizzano i cubani: quelle ideologiche e di apparato chehanno a lungo caratterizzato il regime comunista, e quelleeconomiche (ed ugualmente ideologiche) imposte dall'esterno conl'embargo. "Abbiamo apprezzato il suo sostegno al dialogo tra gliStati Uniti e Cuba", gli ha detto Raul Castro sottolinenandoche "il ripristino delle relazioni diplomatiche e' stato unprimo passo nel processo verso la normalizzazione dei rapportitra i due paesi che richiederanno la risoluzione dei problemi eriparazione delle ingiustizie". "L'ambargo - ha scandito - hacausato danni umani e le difficolta' per le famiglie cubane: e'crudele , immorale e illegale. E' necessario rimuoverlo". "Il territorio usurpato della Base Navale di Guantanamodeve essere restituito a Cuba", ha cntinuato il presidente,elencando le questioni aperte con gli Stati Uniti, a cominciaredall'embargo. "Queste giuste esigenze - ha spiegato - sonocondivise dal popolo e la stragrande maggioranza dei governidel mondo". Da parte sua Francesco ha espresso, in risposta a Raul,"sentimenti di speciale considerazione e rispetto" per FidelCastro da Papa Francesco, come primo atto della visita iniziataoggi. Il saluto al "lider maximo" affidato al presidente,chiedendo di trasmettere "a Suo fratello Fidel" questoattestato di stima. "Vorrei inoltre - ha aggiunto - che il miosaluto giungesse in modo particolare a tutte quelle personeche, per diversi motivi, non potro' incontrare e a tutti icubani dispersi nel mondo". Quindi ha confidato la sua speranzache la distensione che ha contribuito ad avviare tra Cuba e gliStati Uniti sia contagiosa. "Il mondo necessita diriconciliazione", ha detto ancora evocando la prospettiva diuna terza guerra mondiale a pezzi". "Questo viaggio apostolico - ha poi ricordato il Papa -coincide con il primo Centenario della proclamazione dellaVergine della Carita' del Cobre a patrona dell'Isola". E daquel momento la Vergine "ha accompagnato la storia del popolocubano, sostenendo la speranza che custodisce la dignita' dellepersone nelle situazioni piu' difficili e difendendo lapromozione di tutto cio' che conferisce dignita' all'essereumano". "In questi giorni - ha concluso - avro' l'occasione direcarmi al Santuario del Cobre come figlio e pellegrino, apregare nostra Madre per tutti i suoi figli cubani e per questaamata Nazione, perche' segua l'esempio dei veterani dellaguerra d'indipendenza, che "mossi da sentimenti di fede e dipatriottismo, chiesero che la Vergine mambisa fosse la patronadi Cuba come Nazione libera e sovrana". L'accoglienza riservata a Francesco dai cubani e' statastraordinaria: decine di migliaia di persone affollavano ibordo dell'autostrada, lunga 18 chilometri che separal'aeroporto internazionale "Jose' Marti'" dal centrodell'Avana. La fola saluta Francesco sventolando fazzoletti. IlPapa, in piedi, rispondeva con gesti della mano destra,tenendosi con l'altra al sedile. Il vento gli aveva toltonuovamente la papalina bianca. Mano mano che la vettura siavvicinava al centro, aumentava considerevolmente la gente chese prima rappresentava una fila ininterrotta alla fine era unafolla immensa che si assiepa. Papa Francesco sorridevaevidentemente impressionato dal numero dei cubani che e' instrada per salutarlo. (AGI).