Il mea culpa del Papa per scandali a Roma e nel Vaticano

(AGI) - CdV, 14 ott. - Papa Francesco ha voluto pubblicamente"chiedere perdono in nome della Chiesa per gli scandali che cisono stati recentemente sia a Roma che in Vaticano". Lo hafatto questa mattina rivolgendosi ai fedeli di piazza SanPietro, come ogni mercoledi' molto numerosi nonostante lapioggia. Anche se non ha precisato a quali scandali recentivolesse riferirsi, e' probabile che, parlando di Roma,Bergoglio, avesse in mente anche le recenti storie dionmosessualita' e conseguenti conflitti nel presbiterio di unadelle parrocchie romane piu' importanti, quella di Santa Teresad'Avila a Corso Italia, sede della

(AGI) - CdV, 14 ott. - Papa Francesco ha voluto pubblicamente"chiedere perdono in nome della Chiesa per gli scandali che cisono stati recentemente sia a Roma che in Vaticano". Lo hafatto questa mattina rivolgendosi ai fedeli di piazza SanPietro, come ogni mercoledi' molto numerosi nonostante lapioggia. Anche se non ha precisato a quali scandali recentivolesse riferirsi, e' probabile che, parlando di Roma,Bergoglio, avesse in mente anche le recenti storie dionmosessualita' e conseguenti conflitti nel presbiterio di unadelle parrocchie romane piu' importanti, quella di Santa Teresad'Avila a Corso Italia, sede della Curia Generalizia deicarmelitani scalzi. E che parlando del Vaticano il riferimentopossa essere invece alle gesta di due prelati polacchi: ilteologo Charamsa allontanato da prestigiosi incarichi per averfatto outing con una tempistica "ad orologeria" che sembravaorchestrata per disturbare il Sinodo in corso, e l'exarcivescovo Wesolowski, il nunzio accusato di pedofilia epedopornografia, sottratto al processo penale che stava periniziare prima da un misterioso ricovero e poi dalla morte, lecui "cause naturali" sono attualmente oggetto diapprofondimento da parte di patologi clinici incaricati dalTribunale Vaticano. In ogni caso, per pronunciare questo suonuovo "mea culpa" il Pontefice ha preso spunto da alcune righedel Vangelo che erano state appena lette dagli speaker nellediverse lingue: "Guai al mondo per gli scandali! E' inevitabileche vengano scandali, ma guai all'uomo a causa del quale vienelo scandalo! Se la tua mano o il tuo piede ti e' motivo discandalo, taglialo e gettalo via da te. E' meglio per teentrare nella vita monco o zoppo, anziche'' con due mani o duepiedi essere gettato nel fuoco eterno. Guardate di nondisprezzare uno solo di questi piccoli, perche'' io vi dico chei loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mioche e' nei cieli". Commentando queste affermazioni di Gesu', ilPapa si e' soffermato in particolare sullo "scandaloinsopportabile" dei bambini violati, abbandonati o non amati,che e', ha spiegato, "tanto piu' grave, in quanto essi nonhanno i mezzi per decifrarlo". "Dio - ha assicurato - vegliasulla promessa (di amarli, accoglierli e proteggerli, ndr)fatta ai bambini fin dal primo istante". "Ricordate - hachiesto alla folla di piazza San Pietro - cosa dice Gesu''? GliAngeli dei bambini rispecchiano lo sguardo di Dio, e Dio nonperde mai di vista i bambini. Guai a coloro che tradiscono laloro fiducia, guai! Il loro fiducioso abbandono alla nostrapromessa, che ci impegna fin dal primo istante, ci giudica"."Vorrei - ha poi concluso - aggiungere un'altra cosa, con moltorispetto per tutti, ma anche con molta franchezza. La lorospontanea fiducia in Dio non dovrebbe mai essere ferita,soprattutto quando cio'' avviene a motivo di una certapresunzione (piu' o meno inconscia) di sostituirci a Lui. Iltenero e misterioso rapporto di Dio con l'anima dei bambini nondovrebbe essere mai violato". (AGI).