Il fratello autista Riina cauto dopo pentimento sua nuora

(AGI) - Palermo, 23 giu. - Girolamo Biondino, fratellodell'autista del boss Toto' Riina e nuovo capo del mandamentomafioso di San Lorenzo-Tommaso Natale, temeva di esserearrestato dopo il pentimento di sua nuora, Giovanna MicolRichichi, moglie di suo figlio Giuseppe, detenuto al 41 bis. Ladonna aveva cominciato a collaborare con la gitstizianell'aprile del 2012 ed era stata trasferita con la figlia inuna localita' protetta, ma poi aveva deciso di tornare a casa aPalermo e di sottomettersi al suocero. A ogni modo, GirolamoBiondino aveva preferito la cautela e aveva adottato una seriedi misure

(AGI) - Palermo, 23 giu. - Girolamo Biondino, fratellodell'autista del boss Toto' Riina e nuovo capo del mandamentomafioso di San Lorenzo-Tommaso Natale, temeva di esserearrestato dopo il pentimento di sua nuora, Giovanna MicolRichichi, moglie di suo figlio Giuseppe, detenuto al 41 bis. Ladonna aveva cominciato a collaborare con la gitstizianell'aprile del 2012 ed era stata trasferita con la figlia inuna localita' protetta, ma poi aveva deciso di tornare a casa aPalermo e di sottomettersi al suocero. A ogni modo, GirolamoBiondino aveva preferito la cautela e aveva adottato una seriedi misure nel caso di uno suo arresto. Aveva, tra l'altro,allontanato dalla reggenza della famiglia di San LorenzoFrancesco D'Alessandro, suo cugino, per farne il suo successorenel caso finisse in carcere. Questo "isolamento precauzionale"di D'Alessandro ha comportato un urgente avvicendamento alvertice della famiglia di San Lorenzo. Nel quadro di questiriassetti, era stata formata una nuova articolazioneterritoriale mafiosa, quella di Pallavicino-Zen, elevata afamiglia mafiosa. (AGI)