Questi sono i mari e i laghi migliori d'Italia secondo Legambiente e Touring Club

Il mare più bello d'Italia è il Tirreno. Le località migliori, che mettono insieme bellezza della natura e servizi, si trovano nel Cilento e in Maremma. La Sardegna capofila per il numero di spiagge segnalate

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Afp
Baia Chia, Sardegna

Il mare più bello d'Italia è quello del Tirreno con i suoi splendidi colori e bagliori dei tramonti mozzafiato che incendiano il cielo e fanno scintillare l'acqua. Lo dice la guida di Legambiente e Touring Club Italiano sul "meglio del mare e dei laghi in Italia" che quest'anno assegna il riconoscimento delle "5 vele" a ben sette comprensori turistici bagnati da quelle acque del Tirreno.

In testa alla classifica c'è il Cilento Antico guidato da Pollica (Salerno), comune capofila tra quelli del comprensorio campano e perla del Mediterraneo. E nella guida del Touring, entra anche un nuovo simbolo che indica il comune più virtuoso in termini di tutela dell'ambente ovvero, il "plastic free" di cui si impossessano ben 32 luoghi. Le località più belle d'Italia dunque, sono quelle che si affacciano sul Tirreno e dopo Pollica e il Cilento, a seguire c'è il litorale della Maremma Toscana guidato da Castiglione della Pescaia (Grosseto). 

"Anche quest'anno raccontiamo quanto di buono fanno le amministrazioni locali costiere lungo la nostra penisola - dice Sebastiano Venneri, responsabile Mare e Turismo Legambiente - Il mondo del mare, infatti, si trova a dover dare risposte all'altezza delle sfide imposte dalla crisi ambientale planetaria e ha messo su un bel ventaglio di proposte e iniziative". Secondo la guida sono molti gli enti locali, gli imprenditori privati, le associazioni e le regioni che si sono impegnati a proporre soluzioni avanzate per una vacanza amica dell'ambiente. "Tante pratiche concrete sulle quali, ne siamo più che mai convinti, cominciare a cambiare le sorti del pianeta".

Franco Iseppi, Presidente del Touring Club italiano, ribadisce l'importanza del lavoro portato avanti dalle due realtà: "La guida, frutto di una storica collaborazione è un periplo lungo i 7500 chilometri di coste italiane che, oltre a stimolare la nostra voglia di viaggio e vacanze, è anche, anzi soprattutto, un vaglio rigoroso dello stato di salute dei nostri mari".

La rigorosa selezione proposta dalla guida racconta la missione del progetto: "Valorizzare il paesaggio, il patrimonio artistico culturale e le economie produttive dei territori. Ne risulta non una classifica, ma una mappatura geografica che fotografa le straordinarie ricchezze dei nostri mari e dei nostri laghi e segnala le buone pratiche ambientali, amministrative, turistiche che contribuiscono a conservarle e a farle conoscere. Un contributo, speriamo, all'anima attiva e green che sempre piu' spazio sta conquistando nella nostra società".

Sono in tutto 97 i comprensori turistici individuati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e sulla qualità dell'ospitalità. I dati sono stati integrati dalle valutazioni espresse dai Circoli locali e dall'equipaggio della Goletta Verde. Il giudizio attribuito a ciascun comprensorio va dalle 5 vele assegnate ai migliori fino a 1 vela. I parametri sono divisi in due principali categorie: qualità dell'ambientale e qualità dei servizi ricettivi.
 


 

Le spiagge e i laghi a Cinque Vele

La Sardegna è la regione più premiata con 5 comprensori a 5 vele: dalle terre della Baronia di Posada, poco sotto Olbia, all'area, più a nord, che comprende la Gallura costiera; a sud le Cinque vele sventolano invece sul litorale di Baunei e su quello di Chia, la famosa spiaggia del Comune di Domus De Maria; cinque vele anche sulla costa nord occidentale, lungo il litorale della Planargia, che comprende il Comune di Bosa.

Importanti anche i riconoscimenti ottenuti da Sicilia, Puglia, Campania e Toscana. Nel primo caso la vacanza a Cinque vele è assicurata in ben tre comprensori fra i primi classificati: il Litorale Nord di Trapani, le coste dell'isola di Pantelleria e quelle dell'isola di Ustica. In Puglia è possibile godere di una vacanza a Cinque Vele lungo la costa del Parco Agrario degli Ulivi secolari, tra le provincie di Bari e Brindisi e, poco più sotto, nell'Alto Salento Adriatico e nell'Alto Salento Jonico, entrambi in provincia di Lecce.

La Campania piazza due comprensori al top: il Cilento Antico, vincitore di quest'anno, e la Costa del Mito entrambi in provincia di Salerno. Due comprensori a Cinque vele anche per la Toscana, i comuni della Maremma Toscana e, poco più a sud, quelli della Costa d'Argento e dell'isola del Giglio, tutti in provincia di Grosseto, mentre in Liguria le Cinque vele sventolano sui tre Comuni delle Cinque Terre. ​

La guida dedica anche una sezione alle migliori località del turismo lacustre. In questo caso è il Trentino-Alto Adige la regione in testa alla classifica il per numero di comprensori, con ben tre laghi (dei sette totali) a Cinque vele: il lago di Molveno, quello di Fie' e quello di Monticolo. Cinque vele anche per il lago dell'Accesa, in Toscana, quello di Avigliana Grande, in Piemonte, il lago del Mis in Veneto e la riva Occidentale del Lago di Garda.

Le iniziative per una maggiore sostenibilità

Le isole Tremiti sono state le prime, nel 2018, ad adottare un provvedimento per bandire la plastica monouso sul proprio territorio, seguite poi da altri comuni (quasi tutti quelli a Cinque Vele). Ma negli ultimi mesi, è stata assegnata anche la bandiera Tartalove per gli stabilimenti che adottano per la propria attività sull'arenile criteri rispettosi di eventuali siti di nidificazione di tartarughe marine.

E poi l'etichetta Ecospiagge, il marchio coniato da Legambiente e Village for All per gli stabilimenti che abbiano saputo mettere in atto misure per consentire un accesso al mare anche ai meno abili. Infine, da segnalare, la decisione di alcuni comuni adriatici di vietare il fumo di sigaretta sulle loro spiagge e l'iniziativa della Regione Puglia che bandisce la plastica monouso su tutti suoi lidi.



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