Giustizia, Davigo "pronti al dialogo ma no insulti"

Giustizia, Davigo "pronti al dialogo ma no insulti"
Piercamillo Davigo (Agf) 

Roma - "Siamo da sempre disponibili al dialogo, che è cosa diversa da quando veniamo insultati". Lo ha detto il presidente dell Anm, Piercamillo Davigo, lasciando il 'Palazzaccio' al termine della riunione della giunta del sindacato delle toghe. Lei si sente insultato? Hanno chiesto i cronisti: "non io, la magistratura italiana" ha risposto Davigo. "Si tratta di trovare le strade idonee - ha aggiunto - per dare efficienza al sistema giudiziario. Sotto questo profilo mi sembra che il ministro Orlando abbia fatto dichiarazioni incoraggianti".

"Non abbiamo alcuna intenzione di alzare i toni - ha aggiunto il segretario dell' Anm Francesco Minisci - non vogliamo alimentare lo scontro, siamo pronti al dialogo: siamo un interlocutore tecnico che vuole dare un contributo fattivo sulle riforme, su cui ci confronteremo con grande senso istituzionale", ha assicurato Minisci.

"L'Anm vigilerà in maniera vigorosa e determinata a tutela dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura, nello spirito di dialogo e collaborazione con le istituzioni". Lo sottolinea la giunta del sindacato delle toghe in una nota diffusa questa sera. La giunta "valuta positivamente - si legge nel documento predisposto alla luce della riunione di questo pomeriggio - le ultime dichiarazioni del ministro della Giustizia aperte al confronto ed e' pronta a discutere orni proposta finalizzata a rendere piu' efficiente la giustizia. L'Anm, dunque, afferma il proprio ruolo collegiale di interlocutore istituzionale", ribadisce la "necessità di intervenire sui temi della giustizia" e rifiuta "ogni tentativo di strumentalizzazione del proprio operato": pertanto, intende continuare "a fornire contributi tecnici, mediante proposte concrete e di contenuto, ad ogni iniziativa legislativa che possa migliorare l'esercizio della giurisdizione, la tutela dei diritti, le condizioni di lavoro dei magistrati e con esse, il servizio ai cittadini, compito esclusivo della magistratura".

L'Associazione nazionale magistrati evidenzia "l'urgenza di riforme strutturali del settore civile e di quello penale" e tra esse "ritiene prioritari interventi organici finalizzati a combattere efficacemente la corruzione, che sempre piu' investe settori della pubblica amministrazione". E' quanto si legge in un documento firmato dalla Giunta del sindacato delle toghe, nel quale si parla anche di "una indifferibile e complessiva riforma dell'istituto della prescrizione, la quale non si esaurisca nell'adozione di norme che si limitino ad innalzare i termini per i diversi gradi di giudizio, misura che non impedirebbe comunque la vanificazione dell'azione giudiziaria". (AGI)