Giustizia: Csm, in arrivo paletti su toghe in politica

(AGI) - Roma, 23 set. - Una risoluzione per fissare regole piu'stringenti sui magistrati che decidono di entrare in politica.E' quella approvata oggi dalla VI Commissione del Csm (con lasola astensione del laico Pd, Giuseppe Fanfani) e che sara'vagliata dal Plenum tra due settimane. Con il documento, haspiegato Pier Giorgio Morosini, presidente della VICommissione, "proponiamo soluzioni al Parlamento, dove ci sonogia' disegni di legge su questa materia - non si deverinunciare al contributo dei magistrati della politica attiva -ma servono regole piu' stringenti per separare la funzionegiudiziaria dall'attivita' politica". Il

(AGI) - Roma, 23 set. - Una risoluzione per fissare regole piu'stringenti sui magistrati che decidono di entrare in politica.E' quella approvata oggi dalla VI Commissione del Csm (con lasola astensione del laico Pd, Giuseppe Fanfani) e che sara'vagliata dal Plenum tra due settimane. Con il documento, haspiegato Pier Giorgio Morosini, presidente della VICommissione, "proponiamo soluzioni al Parlamento, dove ci sonogia' disegni di legge su questa materia - non si deverinunciare al contributo dei magistrati della politica attiva -ma servono regole piu' stringenti per separare la funzionegiudiziaria dall'attivita' politica". Il primo punto affrontatonella risoluzione e' la previsione di una incompatibilita', edunque di un divieto di svolgere in contemporanea funzionipolitiche e giurisdizionali; inoltre, la sesta Commissione delCsm prevede un lasso di tempo piu' esteso (rispetto ai sei mesiprevisti oggi) tra lo svolgimento di funzioni giudiziarie el'assunzione di incarichi politici, sia in governi locali chein quello centrale. Le proposte avanzate da palazzo deiMarescialli al legislatore riguardano anche il momentodell'eventuale rientro in magistratura di coloro che decidonodi tornare a vestire la toga dopo un'esperienza in politica:"Oltre a mantenere quelle cautele gia' previste dalle circolaridel Csm, come il cambio di regione e di funzione - ha spiegatoMorosini - per coloro che hanno avuto esperienze politicheprolungate, si propone il rientro in diversi plessi dellapubblica amministrazione di prestigio analogo alle funzionigiudiziarie", come l'avvocatura dello Stato, o dirigenzapubblica con funzioni, mansioni, e trattamenti paragonabili aquelli dei magistrati. Obiettivo del Csm, dunque, e' quello di"avere una posizione chiara su questo antico, controverso edelicato tema del rapporto tra magistrati e politica - hadichiarato il vice presidente Legnini - non c'e' mai stata unaposizione cosi' netta su questa materia. Nel momento in cui larisoluzione verra' approvata, non si potra' piu' dire che, sec'e' un eccesso, un dubbio sulle opportunita' e le conseguenzedi un rientro in magistratura, questo dipende da una chiusuraconservativa delle toghe". (AGI).