Cartoline del 1900, da domani la mostra a Roma - Foto

 Roma - Il 9 giugno sara' inaugurata a Roma l'esposizione di 1.400 cartoline, rac...

Cartoline del 1900, da domani la mostra a Roma -   Foto
 Mostra Giubileo cartoline postali

Roma - Il 9 giugno sara' inaugurata a Roma l'esposizione di 1.400 cartoline, raccolte fra il 1895 e il 1912, dal giornalista Salvatore Besso, grande viaggiatore, inviato speciale del quotidiano "La Tribuna", diretto da Olindo Malagodi. In mostra, in particolare, le cartoline spedite per il Giubileo del 1900, che ripristinava il piu' grande appuntamento religioso della Chiesa Cattolica, istituito nel 1300 da Bonifacio VIII.
Nel 1850, infatti, il Giubileo non era stato celebrato per le vicende politiche legate alla fine della Repubblica romana di Garibaldi e Mazzini; nel 1875, cinque anni dopo la breccia di Porta Pia, il Giubileo si svolse polemicamente in forma ridotta e senza l'apertura della Porta Santa.
Il primo Giubileo del ventesimo secolo si celebro', invece, con il pieno consenso e con la collaborazione dello Stato Italiano. Re Umberto I lo annuncio' dinanzi al Parlamento. Le cartoline, contrassegnate da un bollo dorato, riproducono le immagini fotografiche dei monumenti piu' importanti, religiosi e non, della Capitale e ricordi del Giubileo.
Nelle dimensioni standard di 9x14 centimetri, le cartoline furono introdotte nel servizio postale nel 1869 dall'impero Austro-Ungarico e si diffusero rapidamente. Per la prima volta le comunicazioni a distanza erano composte non solo da parole ma anche da immagini e fu creato, senza rendersene conto, il primo network della storia. L'immagine - si legge nella nota introduttiva della mostra- "naviga con i suoi contenuti e trasferisce conoscenze da un punto all'altro" del globo.
Da allora le cartoline si diffusero fino a divenire la testimonianza di ogni paese, anche il piu' piccolo, che stampava la foto del proprio panorama con la sovrascritta, "Saluti da"? Oggi questa funzione e' stata soppiantata dai telefoni cellulari che inviano, in tempo reale, immagini e filmati in alta definizione.
Nella parte conclusiva del XIX secolo la novita' delle cartoline ebbe grande successo. Nel 1899 a Venezia si svolse una Mostra internazionale alla quale prese parte, ricevendo un premio, Salvatore Besso, con la sua raccolta dei preziosi cartoncini.
La diffusione delle cartoline, per usare un termine adatto ai "network" odierni, divento' "virale", e accese l'interesse dei collezionisti. Besso ne catalogo' oltre 8.000 . 1.400 saranno esposte dal 9 giugno al 29 luglio presso la sede della Fondazione Marco Besso, padre di Salvatore, in Largo Torre Argentina a Roma, visitabile dal lunedi' al venerdi' dalle 13 alle 17.
Ci sono ricordi di viaggi avventurosi (l'ultimo in Cina) e di scalate ardimentose (Salvatore sali' fino alla vetta del Fujiyama, osannato dai giornali giapponesi). Dopo il crollo del Campanile di San Marco a Venezia nel 1902 fu stampata una cartolina per raccogliere fondi per la ricostruzione. Sempre uno di questi cartoncini riporto' la foto della cerimonia dell'inaugurazione del Vittoriano.
Lo stesso avvenne per casi politici appassionanti, come l'affare Dreyfus: le cartoline su questo tema erano "innocentiste". La collezione riguarda anche la politica, l'arte (con la preziosa serie disegnata da Basilio Cascella su costumi e mestieri); la cultura, la storia, i fiori e tradizioni popolari che non ci sono piu', come quella dei "Venditori di maccheroni" sulle piazze di Napoli.
La mostra e' stata ideata da Orsa Lumbroso, nipote di Salvatore Besso, e curata da Raffaella Paleari e Carla Rivolta mentre Laura Canali ha curato la cartografia. (AGI)
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