Gip non convalida fermo ma Mancini in carcere "può reiterare il reato"

Gip non convalida fermo ma Mancini in carcere "può reiterare il reato"
  Emmanuel Chidi Namdi, razzismo, profugo nigeriano

Fermo - Il gip di Fermo, Marcello Caporale, non convalida il fermo di Amedeo Mancini, aggressore di Emmanuel Chidi Nnamdi, ma l'uomo resta in carcere per il pericolo di reiterazione del reato. Un'ordinanza a due facce quella del giudice dell'udienza preliminare che, da un lato non rileva il 'pericolo di fuga' citato dalla Procura nella richiesta, pero', anche in considerazione del clima in citta' e nella valutazione della persona di Mancini, dispone la custodia in carcere dello stesso. Nel dispositivo il gip sottolinea che "Mancini non e' in grado di resistere alle provocazioni" e, considerando che in citta' ci sono altre decine di immigrati, e' ipotizzabile che lo stesso possa restare coinvolto in altri episodi simili.

L'avvocato ha escluso per ora il ricorso ad una perizia pschiatrica verso il suo assistito. "E' prematuro", ha spiegato. Quanto all'ipotesi di sostenere la tesi della legittima difsa, il legale ha detto che "occorre mantenere riserbo e abbassare i toni sulla vicenda". Riferendosi poi alle dichiarazioni rese da Mancini con cui avrebbe messo a disposizione della vedova tutto quello che ha, il legale ha detto che "Mancini si sente addosso tutta la responsabilita' morale della vicenda". (AGI)