L'Aids fa ancora paura, in Europa 1 su 7 non sa di essere sieropositivo

Giornata mondiale, tutti i dati sulla malattia e il virus dell'Hiv

L'Aids fa ancora paura, in Europa 1 su 7 non sa di essere sieropositivo
 Giornata mondiale Aids (Afp)

Roma - A più di 30 anni dalla comparsa il virus dell'Hiv fa ancora paura. Anche se negli ultimi 10 anni il numero di nuove infezioni è diminuito di circa un terzo, nel mondo ancora 36 milioni di persone ne sono affette ed è ancora lontano il raggiungimento dell'obiettivo di ridurre i nuovi casi a 500 l'anno entro il 2020. In Europa ci sono almeno 122mila persone sieropositive che non sanno di esserlo, circa uno su sette del totale degli infetti. E' il dato allarmante diffuso dal Centro Europeo di Controllo delle Malattie (Ecdc) e dall'Oms Europa in occasione della Giornata mondiale contro l'Aids. 

 

I dati del 2015 in Europa

  • 30mila nuovi casi;
  • Il tempo stimato fra l'infezione e la diagnosi e' di circa 4 anni;
  • Metà dei pazienti scopre di essere sieropositivo quando l'infezione è in fase avanzata;
  • Il 42% delle nuove diagnosi riguarda uomini che hanno fatto sesso con uomini;
  • I rapporti eterosessuali incidono con il 32%;
  • L'uso di siringhe infette è responsabile nel 4% dei casi 

In Italia nel 2015

  • Italia al 13esimo posto tra i paesi dell'Unione Europea;
  • Lazio, Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna risultano le regioni con l'incidenza più alta;
  • 3.444 segnalazioni di nuove diagnosi;
  • 5,7 nuovi casi di infezione ogni 100.000 residenti;
  • Maschi che fanno sesso con altri maschi è tra le principali modalità di trasmissione del virus.

Ombrello con la pioggia, l'emoticon di Durex del sesso sicuro contro l'Aids

La situazione italiana degli ultimi 3 anni

  • Lieve decremento rispetto ai tre anni precedenti sia del numero delle nuove diagnosi di infezione da Hiv che dell'incidenza (casi/popolazione);
  • Aumento dell'età media per la diagnosi (39 anni per i maschi e 36 anni per le femmine, con un'incidenza maggiore nella fascia 25-29 anni: 15,4 nuovi casi ogni 100.000 residenti);
  • Cambiamento delle modalità di trasmissione dall'inizio dell'epidemia ad oggi: diminuisce la proporzione di consumatori di sostanze per via iniettiva, ma aumenta quella dei casi attribuibili a trasmissione sessuale;
  • Rimane costante e alta la quota delle persone con una nuova diagnosi di infezione da Hiv in fase clinica avanzata (bassi CD4 o presenza di sintomi); 
  • Aumenta la proporzione delle persone con nuova diagnosi di Aids che scopre di essere Hiv positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi;
  • Il 50 per cento dei casi di Aids segnalati è costituito da persone che non sapevano di essere Hiv-positive;
  • I casi di Aids conclamati nel 2015 sono stati 789, pari a un'incidenza di 1,4 nuovi casi per 100.000 residenti.
  • Dall'inizio dell'epidemia (1982) a oggi sono stati segnalati oltre 68.000 casi di Aids, di cui più di 43.000 deceduti.
  • Nel 2015, poco meno di un quarto delle persone diagnosticate con Aids aveva eseguito una terapia antiretrovirale prima della diagnosi di Aids;
  • Nell'ultimo decennio è aumentata la proporzione delle persone con nuova diagnosi di Aids che ignorava la propria sieropositività, passando dal 20,5 per cento del 2006 al 74,5 per cento del 2015;
  • Il numero di decessi per Aids resta stabile.

 

 

 

Ecco gli eventi principali della Giornata mondiale lotta Aids

  • Ministero Salute  - A Roma il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha presentato il piano nazionale su Hiv e Aids. Da stasera la sede del Ministero della salute di Trastevere si trasforma in una bandiera contro l'AIDS attraverso l'illuminazione dell'intera facciata. Una scritta 'Stop Aids' di colore rosso colora il prospetto laterale dell'edificio sul lungotevere ed un display luminoso posto sopra l'entrata principale proietta messaggi di prevenzione.

Domani, il telefono verde "Aids e infezioni sessualmente trasmesse" dell'Istituto Superiore di Sanita' (800 861061) sarà attivo dalle ore 10.00 alle ore 18.00, mentre sulle principali emittenti radiofoniche nazionali verrà diffuso lo spot contro la malattia realizzato ed interpretato da Raoul Bova.

 

  • Croce Rossa - Anche quest'anno in occasione della Giornata mondiale per la lotta all'AIDS i Giovani della Croce Rossa Italiana sono presenti in numerose piazze su tutto il territorio nazionale, per sensibilizzare la fascia più giovane della popolazione all'educazione alla sessualità, alla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, e per far conoscere i rischi dei rapporti non protetti.
    L'incidenza di nuove diagnosi nei giovani è molto maggiore rispetto alla popolazione generale, per questo i Giovani della Croce Rossa sono presenti anche nelle scuole e locali italiani. In tutta Italia sono coinvolti oltre 100 comitati locali, in 5 città sono distribuiti test rapidi per l'HIV, in più di 40 sono proprosti percorsi di sensibilizzazione con la la consegna di un preservativo gratuito offerto da Durex Italia. 

 

  • Apple - E' il decimo anno che l'azienda di Cupertino  sostiene il Global Fund (Fondo globale per la lotta all'Aids, la tubercolosi e la malaria). Apple con l'iniziativa (RED) di Apple vuole sostenere la disparità di accesso ai farmaci salvavita nell'Africa subsahariana, dove si registra la più elevata presenza del virus del pianeta. Il denaro raccolto da (RED) finanzia programmi che offrono consulenza, test, prevenzione e, soprattutto, i farmaci antiretrovirali che impediscono la trasmissione dell'HIV dalle madri ai loro bambini prima ancora che nascano. I clienti Apple possono sostenere la lotta all'AIDS anche giocando ai videogame che più amano, acquistando regali da mettere sotto l'albero o ascoltando l'esclusivo album di Natale (RED) dei Killers. Nel corso della prossima settimana, alcuni dei giochi più popolari dell'App Store, dalle corse agli sport, dai giochi di strategia agli action game, offriranno contenuti personalizzati (RED) e l'intero ricavato degli acquisti in-app associati sarà devoluto al Global Fund. 

 

@LuisaBerti_