Garlasco: Stasi condannato a 16 anni. La mamma di Chiara, "ecco la verita'"

(AGI) - Milano  - Alberto Stasi e' stato condannato a16 anni di reclusione dalla Corte d'assise d'appello di Milanoper l'omicidio di  [...]

Garlasco: Stasi condannato a 16 anni. La mamma di Chiara, "ecco la verita'"

(AGI) - Milano, 17 dic. - Alberto Stasi e' stato condannato a16 anni di reclusione dalla Corte d'assise d'appello di Milanoper l'omicidio di Chiara Poggi. Nel commisurare la pena per Alberto Stasi, i giudicidell'appello bis, non hanno riconosciuto all'ex studente dellaBocconi l'aggravante della crudelta' che era stata sollecitatadall'accusa e hanno considerato le attenuanti equivalenti alleaggravanti. Da qui la condanna a 16 anni contro i 30 chiestidal Pg.

"Finalmente verita' per Chiara". Sono le prime parolepronunciate da Rita, la madre di Chiara Poggi, alla letturadella sentenza. che ha condannato per l'omicidio Alberto Stasi.

A 7 anni dai fatti e dopo 2 assoluzioni, Alberto Stasi e'stato dunque riconosciuto come l'assassino di Chiara.

"Hotrovato una persona uccisa in via Pascoli, venite". Cosi'inizio' il 'giallo' di Garlasco, tranquillo paese a pochichilometri da Pavia. A dirlo e' Alberto Stasi, 24enne studentebocconiano, che il 13 agosto del 2007 chiama il 118 perchiedere i soccorsi. La sua fidanzata, Chiara, e' stata uccisanella casa dove abita coi genitori e il fratello, che in quelmomento sono in vacanza.

Queste le tappe della vicenda:

- 20 agosto 2007: la Procura di Vigevano indaga Stasi conl'accusa di omicidio volontario. I carabinieri sequestrano lasua bicicletta bordeaux e il suo computer, frugano in ogniangolo della casa. Da questo momento sara' l'unico sospettatoper il delitto.

- 24 settembre 2007: il pm Rosa Muscio ordina il fermo diStasi. La prova 'regina' consiste, spiegano gli investigatori,nella presenza del dna della vittima sui pedali dellabicicletta in sella alla quale Alberto sarebbe fuggito.

- 28 settembre 2007: il gip Giulia Pravon dispone lascarcerazione di Alberto: non ci sono prove, solo suggestioniaccusatorie. "Fine di un incubo", commenta lui.

- 3 novembre 2008: la Procura chiede il rinvio a giudiziodi Stasi. Alla fine di dicembre, Alberto viene indagato per unanuova ipotesi di reato: detenzione e divulgazione di materialepedopornografico. Nel suo pc ci sarebbero decine di file asfondo sessuale che coinvolgono minorenni.

- 23 febbraio 2009: comincia l'udienza preliminare davantial giovane gup Stefano Vitelli. I legali di Stasi scelgono ilrito abbreviato.

- 9 aprile 2009: i pm Rosa Muscio e Claudio Micheluccichiedono la condanna a 30 anni di carcere. "Colpevole al di la'di ogni ragionevole dubbio - dicono - ha ucciso per una liteavvenuta la sera precedente. "Non ci sono arma, movente, soloindizi discordanti, ho paura di una giustizia penale checostruisce prima i colpevoli e poi le prove", ribatte ilprofessor Angela Giarda, che guida il pool di difensori.

- 30 aprile 2009: il gup si ritira in camera di consiglio ene esce con una decisione a sorpresa, disponendo 4 nuoveperizie sui punti oscuri dell'inchiesta, partendo dalpresupposto che le indagini sono state "lacunose".

- 17 dicembre 2009: Alberto Stasi viene assolto. Decisivala perizia informatica che dimostra come Stasi stesse lavorandoa casa sua alla tesi di laurea durante il probabile orario delcrimine, tra le 9 e 12, quando viene disattivato l'allarme dicasa Poggi, e le 9 e 35. Tutti gli altri indizi vengonovalutati dal gup come "contraddittori o insufficienti".

- 8 novembre 2011: comincia il processo d'appello davantiai giudici milanesi. Il pg Laura Barbaini chiede 30 anni dicarcere o, in subordine, la rinnovazione del dibattimento.

- 6 dicembre 2011: la Corte d'Assise d'appello confermal'assoluzione. Nelle motivazioni, i giudici osservano che larealta' "e' rimasta inconoscibile nei suoi molteplici fattoririlevanti, la maggior parte dei quali sono condizionatiunicamente dal caso". Parte civile e procura generalepresentano un ricorso in Cassazione sostenendo che il verdettoin secondo grado esclude una serie di dati facendoli passarecome "mere congetture o supposizioni personalistiche".

- 18 aprile 2013: la Cassazione annulla la sentenzad'assoluzione e dispone un nuovo processo.

- 9 aprile 2014: Inizia a Milano il processo d'appello bisper Stasi, in aula sia l'imputato che i genitori di Chiara,Rita e Giuseppe Poggi. Il Pg chiede nuove indagini

- 30 aprile 2014: I giudici della Corte d'assise d'appello diMilano accolgono la richiesta di riaprire il dibattimento.Stasi consegna ai carabinieri la bicicletta nera per leverifiche

- 8 settembre 2014: Stasi viene sottoposto ad un nuovo prelievodel dna per la comparazione con quello trovato sotto le unghiedi Chiara

- 11 settembre 2014: I periti dichiarano che su Chiara il dnatrovato e' troppo poco e l'esame non puo' quindi esserecompleto

- 22 settembre 2014: Secondo i consulenti dell'accusa e dellaparte civile appare "quasi impossibile che Stasi non si siasporcato le scarpe" di sangue quando ha ritrovato il corpodella fidanzata.

- 3 novembre 2014: venghono sentiti nuovi testimoni.Carabinieri confermano presenza graffi sulle braccia di Stasidopo la morte di Chiara

- 24 novembre 2014: Il Pg Laura Barbaini chiede la condanna diStasi a 30 anni di carcere per omicidio aggravato dallacrudelta'

- 27 novembre 2014: Secondo la parte civile, che si associaalla richiesta di condanna del Pg, contro Stasi ci sono "11indizi gravi, precisi e concordanti".

- 3 dicembre 2014: La difesa chiede l'assoluzione "per nonaver commesso il fatto", contro Stasi "non ci sono prove".(AGI)