Furti in oreficerie veneziane, malviventi traditi da video

(AGI) - Venezia, 26 set. - La Polizia di Stato ha fermato trecolombiani, due uomini e una donna, ritenuti responsabili diuna serie di furti ai danni di orafi, soprattutto di Mestre.L'indagine del Commissariato locale, che si e' avvalso delsupporto della Squadra mobile veneziana, si e' chiusa nellanotte a Genova dopo un lungo inseguimento che ha messo finealle razzie del trio sudamericano. La banda, pedinata da tempo,e' stata intercettata e fermata grazie alla collaborazionedella Polstrada e della Squadra mobile del capoluogo ligure. Damesi la polizia veneziana era sulle tracce dei tre malviventi

(AGI) - Venezia, 26 set. - La Polizia di Stato ha fermato trecolombiani, due uomini e una donna, ritenuti responsabili diuna serie di furti ai danni di orafi, soprattutto di Mestre.L'indagine del Commissariato locale, che si e' avvalso delsupporto della Squadra mobile veneziana, si e' chiusa nellanotte a Genova dopo un lungo inseguimento che ha messo finealle razzie del trio sudamericano. La banda, pedinata da tempo,e' stata intercettata e fermata grazie alla collaborazionedella Polstrada e della Squadra mobile del capoluogo ligure. Damesi la polizia veneziana era sulle tracce dei tre malviventiche entravano nelle oreficerie mostrandosi interessatiall'acquisto di gioielli. Secondo quanto denunciato daltitolare - e puntualmente documentato dalle riprese delcircuito di videosorveglianza - i tre erano entrati nel negozioin due momenti diversi: uno dei due uomini e la donna,fingendosi una coppia, avevano richiesto di vedere alcunisoprammobili impegnando cosi' la commessa, l'altro uomo -entrato in un secondo momento - aveva richiesto al proprietariodi poter acquistare un orologio. Distratti gli addetti allevendite, uno dei due uomini era riuscito a spostarsi dietro albancone e a sottrarre da un cassetto tre rotoli contenenti varimonili. Ingente il valore complessivo degli oggetti rubati. Siritiene che oltre ai "colpi" messi a segno nella provinciaveneziana, gli indagati abbiano operato anche in altre citta'italiane. (AGI).