Fondazioni bancarie, protocollo d'intesa tra Mef e Acri

- Fondazioni bancarie, protocollo d'intesa tra mef e acri percriteri piu' stringenti di gestione finanziaria e governance -A piu' di 15 anni dalla legge Ciampi sulle fondazioni bancariee' emersa l'esigenza di una messa a punto dell'impiantonormativo con una migliore definizione di alcuni principigenerali, in modo da chiarirne la portata applicativa. A questoscopo, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha istituitoun tavolo di lavoro, coordinato dal Capo di Gabinetto, Cons.Roberto Garofoli. Il tavolo ha elaborato un Protocollo d'intesache e' stato poi discusso con l'associazione rappresentativadelle fondazioni bancarie, l'ACRI. Il Ministero dell'economia

- Fondazioni bancarie, protocollo d'intesa tra mef e acri percriteri piu' stringenti di gestione finanziaria e governance -A piu' di 15 anni dalla legge Ciampi sulle fondazioni bancariee' emersa l'esigenza di una messa a punto dell'impiantonormativo con una migliore definizione di alcuni principigenerali, in modo da chiarirne la portata applicativa. A questoscopo, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha istituitoun tavolo di lavoro, coordinato dal Capo di Gabinetto, Cons.Roberto Garofoli. Il tavolo ha elaborato un Protocollo d'intesache e' stato poi discusso con l'associazione rappresentativadelle fondazioni bancarie, l'ACRI. Il Ministero dell'economia edelle finanze, in qualita' di Autorita' di vigilanza sullefondazioni bancarie, interagisce regolarmente con l'ACRI, ancheal fine di promuovere la diffusione delle migliori prassioperative tra i soggetti vigilati. La Carta delle Fondazioni,approvata dall'Assemblea dell'Acri il 4 aprile 2012, e' unvalido esempio in questo senso. Il Protocollo definisce in modopiu' analitico della legge i parametri di riferimento cui lefondazioni conformeranno i comportamenti, con l'obiettivo dimigliorare le pratiche operative e rendere piu' solida lagovernance. Con la sua sottoscrizione le Fondazioni assumonol'impegno di osservare le regole contenute nel Protocollo,inserendole, ove occorra, nei loro statuti. In particolare, perquanto attiene agli aspetti economici e finanziari, leFondazioni si impegnano, tra l'altro, a: - Diversificare ilportafoglio degli impieghi del patrimonio, al fine di contenerela concentrazione del rischio e la dipendenza del risultatodella gestione da determinati emittenti, gruppi di imprese,settori di attivita' e aree geografiche. previsto un limitequantitativo di un terzo dell'attivo patrimoniale perl'esposizione nei confronti di un singolo soggetto. - Evitare,nel rispetto del principio di conservazione del patrimonio,qualunque forma di indebitamento salvo il caso di temporanee elimitate esigenze di liquidita'. - Non usare contratti estrumenti finanziari derivati salvo che per finalita' dicopertura o in operazioni in cui non siano presenti rischi diperdite patrimoniali. Per quanto attiene alla governance, lefondazioni si impegnano, tra l'altro, a: - Applicare criteristringenti per la definizione dei corrispettivi economici deicomponenti i propri organi, coerenti con la natura di entisenza scopo di lucro e comunque commisurati all'entita' delpatrimonio e delle erogazioni. Sono previsti anche limitiquantitativi. Il compenso del Presidente delle fondazioni conpatrimonio superiore a un miliardo di euro non potra' superareil tetto massimo di ' i' 240.000. Sono previsti tettiparametrati al patrimonio, per i compensi complessivamentecorrisposti a tutti i membri degli organi. - Definire limitialla permanenza in carica dei membri degli organi, assicurandoil periodico ricambio degli stessi, cosi' mantenendo un elevatogrado di responsabilita' nei confronti del territorio. -Adottare procedure di nomina dirette ad assicurare la presenzadel genere meno rappresentato e valorizzare il possesso dicompetenze specialistiche che garantiscano adeguati livelli diprofessionalita' dei componenti degli organi. - Osservareregole di incompatibilita' al fine di assicurare il libero edindipendente svolgimento delle funzioni degli organi. -Conformare l'attivita' ad un ampio principio di trasparenza,declinato in regole puntuali che assicurino adeguata diffusionedelle principali decisioni alla collettivita' di riferimento.Il Consiglio dell'ACRI, tenutosi ieri, ha approvatoall'unanimita' il Protocollo d'intesa. Il Protocollo sara'firmato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier CarloPadoan, e dal Presidente dell'Acri, Giuseppe Guzzetti, a valledelle necessarie delibere di adesione da parte degli Organidelle Associate dell'Acri, che cosi' si impegnano a modificarei loro statuti secondo i contenuti del Protocollo stesso. Lasostanziale riforma portata a termine attraverso il Protocollosara' discussa in un seminario di approfondimento, che siterra' presso il Ministero dell'economia e delle finanze. Ilprogramma del seminario sara' diffuso nel corso della prossimasettimana. GD .