Eternit: sentenza Cassazione, prescrizione cancella risarcimenti

(AGI) - Roma, 23 feb. - La prescrizione del reato di disastro,contestato nell'ambito del processo Eternit, ha comeconseguenza il fatto che "cadono tutte le questioni sostanzialiconcernenti gli interessi civili e il risarcimento dei danni".Lo spiegano i giudici della prima sezione penale dellaCassazione, rilevando che il codice di procedura penale lega"la potesta' del giudice penale a provvedere sulle domandecivili all'esistenza di una sentenza di condanna agli effettipenali, almeno di primo grado". Nel caso in esame, invece,sottolinea la Suprema Corte, la prescrizione e' "intervenutaanteriormente alla sentenza di primo grado". Vi e' stata

(AGI) - Roma, 23 feb. - La prescrizione del reato di disastro,contestato nell'ambito del processo Eternit, ha comeconseguenza il fatto che "cadono tutte le questioni sostanzialiconcernenti gli interessi civili e il risarcimento dei danni".Lo spiegano i giudici della prima sezione penale dellaCassazione, rilevando che il codice di procedura penale lega"la potesta' del giudice penale a provvedere sulle domandecivili all'esistenza di una sentenza di condanna agli effettipenali, almeno di primo grado". Nel caso in esame, invece,sottolinea la Suprema Corte, la prescrizione e' "intervenutaanteriormente alla sentenza di primo grado". Vi e' stata una "lentezza" della "risposta politica" difronte a problemi come quello dell'amianto. Lo sottolinea laprima sezione penale della Cassazione, che questa mattina hadepositato la sentenza relativa al processo Eternit,conclusosi lo scorso novembre con la prescrizione del reato didisastro contestato all'imprenditore svizzero StephanSchmidheiny. Almeno a far data dall'agosto dell'anno 1993 - scrive lasuprema corte - non poteva ignorarsi a livello comune l'effettodel rilascio incontrollato di polveri scarti prodotti dallalavorazione dell'amianto, definitivamente inibita, con comandoagli enti pubblici di provvedere alla bonifica dei siti. (AGI).