Gli effetti della pornografia sul cervello (e sul matrimonio). Uno studio 

Come si illumina il cervello, in che aree per le donne, quali per gli uomini. Cosa succede alla vita matrimoniale, i rischi di iperattività. O di non essere attivi per niente 

Gli effetti della pornografia sul cervello (e sul matrimonio). Uno studio 

La pornografia non fa diventare ciechi, ma qualche problemino può portarlo, come ad esempio dipendenza e disfunzione erettile. A volte è causa di divorzio. A sorpresa, però, gli uomini davanti a film porno sono molto attenti al volto delle attrici. È quanto emerge da un lungo articolo della BBC che, sulla base di diversi studi accademici, prova a dare una risposta a una domanda: esistono prove scientifiche sugli effetti della pornografia? E se sì, quali sono? In fondo, il tema accomuna moltissimi: secondo una statistica del 2016 del portale canadese Porno Hub, ogni secondo vengono visualizzati 729 video. I più appassionati al mondo sono gli americani, mentre l'Italia è al nono posto, in discesa rispetto al 2015.e gli italiani trascorrono sul sito 8,37 minuti. 

 

Cosa succede al corpo

L'articolo, ripreso in Italia da Focus, analizza vari aspetti degli studi condotti con l'ausilio di alcuni strumenti:

  • Fotopletismografo: valuta l’irrorazione sanguigna dei tessuti emettendo raggi infrarossi. La quantità di luce riflessa indica quanto sangue fluisce in un tessuto;
     
  • Eye tracking”: una videocamera digitale registra dove si sposta lo sguardo. I punti su cui si fissano gli occhi indicano l’interesse della persona verso un dato oggetto;
     
  • Elettrodo a ossigeno: misura le variazioni di corrente elettrica dovute alle differenze di ossigeno in un fluido. Nella vagina, registra variazioni del flusso di sangue;
     
  • Sfigmomanometro penieno: ha un manicotto gonfiabile che si pone intorno al pene. Ne misura la pressione sanguigna prima comprimendo e poi liberando le arterie.

Introducendo il fotopletismografo, un gruppo di ricercatori olandesi guidati da Ellen Laan ha scoperto nel 1994 che anche le donne si eccitano per i film pornografici, sebbene siano restie ad ammetterlo. Se da una parte la pornografia rivolta alle donne è un po' diversa, rimane  però il fatto che uomini e donne hanno una diversa sensibilità con le immagini erotiche. 

Heather Rupp e Kim Wallen della Emory University di Atlanta hanno riscontrato che i maschi si concentrano molto anche sui volti  delle attrici e sulle loro espressioni. Per misurare tutto ciò le ricercatrici hanno usato i tempi di fissazione dello sguardo oppure l’eye tracking, il tracciamento dello sguardo. 

Come si illumina il cervello quando guardiamo un porno

Studiando con la risonanza magnetica il cervello di 28 persone che vedevano un film porno, Stephan Hamann, psicologo alla Emory University di Atlanta, ha rilevato però una differenza sostanziale tra maschi e femmine: mentre il cervello degli uomini si illumina a giorno a livello di amigdala e ipotalamo, quello delle donne si accende solo di qualche lucina. Dunque, i maschi sono molto più attratti dal sesso guardato. 

Spermatozoi iperattivi.  O disfunzione erettile

Sarah Kilgallon, biologa dell’Università Western Australia, ha scoperto nel 2005 che dopo la visione di un film hard – soprattutto se del genere “una donna con molti uomini” – la motilità degli spermatozoi aumenta. Come in altri animali, sarebbe un effetto legato alla competizione spermatica: quando c’è un competitore, il liquido seminale si fa più combattivo per vincere la battaglia con gli altri maschi per la fecondazione. Tuttavia  anche la disfunzione erettile è spesso attribuita all’eccesso di pornografia, ma non ci sono ricerche che lo dimostrino.

Amanti del porno più inclini a divorziare

Come per l'alcol, non ci sono prove che stabiliscano che la pornografia  renda violenti. Diverso è  i tema del divorzio:  Il tema è controverso e le risposte dei ricercatori contrastanti. Secondo  alcuni studi secondo cui chi da giovane vede materiale pornografico, da grande ha il doppio delle probabilità di divorziare. Lo studio, tuttavia, non chiarisce un particolare: si diventa amanti del porno quando si ha una relazione insoddisfacente? O viceversa? 

Crea dipendenza

Una cosa però è  certa: la pornografia crea dipendenza. Non necessariamente e non a tutti. Uno studio dell'Università di Cambridge l’ha paragonato però alla droga. Entrambe agiscono infatti sul cervello. Un campione di persone con un comportamento sessuale compulsivo (CSB) è stato sottoposto a una risonanza magnetica mentre guardava immagini a luci rosse. I ricercatori hanno notato una maggiore attività in tre regioni del cervello che si attivano anche nei tossicodipendenti quando sono messi davanti alla droga. 

 


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