Ecatombe di migranti in mare, 700 morti in 5 giorni

(AGI) - Roma, 15 set. - Sarebbero 700 i migranti morti nelMediterraneo negli ultimi cinque giorni: e' la stima comunicatadall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Inparticolare sarebbero circa 500 i dispersi del naufragioavvenuto la scorsa settimana 300 miglia al largo di Malta,molto probabilmente causato dagli stessi trafficanti che, dauna seconda imbarcazione, avrebbero di proposito fatto colare apicco il barcone dei migranti, con i quali era nato un violentoscontro. Ai 500 bisogna aggiungere i 200 dispersi del naufragioavvenuto domenica al largo della Libia e quelli di un terzoincidente con vittime di

(AGI) - Roma, 15 set. - Sarebbero 700 i migranti morti nelMediterraneo negli ultimi cinque giorni: e' la stima comunicatadall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Inparticolare sarebbero circa 500 i dispersi del naufragioavvenuto la scorsa settimana 300 miglia al largo di Malta,molto probabilmente causato dagli stessi trafficanti che, dauna seconda imbarcazione, avrebbero di proposito fatto colare apicco il barcone dei migranti, con i quali era nato un violentoscontro. Ai 500 bisogna aggiungere i 200 dispersi del naufragioavvenuto domenica al largo della Libia e quelli di un terzoincidente con vittime di fronte alla costa egiziana. Gli operatori dell'Oim in Sicilia hanno raccolto latestimonianza dei due sopravvissuti, di nazionalita'palestinese, alla tragedia al largo di Malta: due ragazzifuggiti da Gaza e andati in Egitto a inizio settembre, soccorsiin alto mare dal mercantile panamense "Pegasus" e portati aPozzallo sabato. Se questa storia, su cui e' stata avviataun'indagine, fosse confermata, si tratterebbe del naufragiopiu' grave degli ultimi anni, ha precisato l'organizzazione."Un episodio particolarmente grave in quanto non si tratterebbedi un incidente, ma di una strage" deliberata, sottolineal'organizzazione intergovernativa di cui fanno parte 156 Paesi. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, i migranti -siriani, palestinesi, egiziani e sudanesi - sono partiti in 500da Damietta, in Egitto, sabato 6 settembre. Tra loro anchemolte famiglie con bambini e minori non accompagnati. Dopo avergia' cambiato diverse imbarcazioni lungo la rotta, mercoledi'scorso i trafficanti, a bordo di un altro natante, hannochiesto ai migranti di "saltare" su un'ennesima nave piu'piccola e precaria. Comprendendo la pericolosita' dellasituazione, molti si sono ribellati: ne e' nato uno scontro coni trafficanti, che a un certo punto, innervositi, hannosperonato il barcone dei migranti dalla poppa facendoloaffondare. La maggior parte delle 500 persone sono cadute in mare eannegate, altre sono riuscite a restare a galla aggrappandosi amezzi di fortuna: tra queste i due giovani palestinesi. Uno diloro ha raccontato all'Oim di essersi aggrappato a unsalvagente con altre 7 persone, che col passare delle ore nonhanno sostenuto la fatica. Dopo circa un giorno e mezzo ilragazzo e' stato avvistato da altri migranti che erano statisalvati dal mercantile "Pegasus", che stava portando in Sicilia386 persone soccorse soccorse a bordo di un'altra imbarcazioneintercettata in zona poco prima. Il secondo ragazzo palestinese, che era riuscito a restarea galla grazie al giubbotto di salvataggio che indossava, e'stato recuperato poco dopo. I mezzi di soccorso maltesi e greciintervenuti nel frattempo nell'area avrebbero trovato e salvatoaltri 9 migranti appartenenti allo stesso gruppo. (AGI).