Ebola: Simit, Sicilia regione piu' a rischio contagio in Italia

(AGI) - Roma, 8 ott. - Massima allerta per l'ebola, con qualchepreoccupazione in piu' per la Sicilia. Lo dice la Simit,Societa' italiana di malattie infettive e tropicali, inrelazione all'allarme ebola scoppiato dopo il caso spagnolo. LaSimit annuncia che anche il nostro Paese e' in stato d'allerta:attivate tutte le possibili misure di prevenzione a livellonazionale, regionale e locale, comprese le misure di profilassipresso porti e aeroporti. Le regioni italiane piu' espostegeograficamente al rischio di importazione della malattia davirus Ebola sono le regioni costiere presso le cui areeportuali sbarcano periodicamente clandestini provenienti

(AGI) - Roma, 8 ott. - Massima allerta per l'ebola, con qualchepreoccupazione in piu' per la Sicilia. Lo dice la Simit,Societa' italiana di malattie infettive e tropicali, inrelazione all'allarme ebola scoppiato dopo il caso spagnolo. LaSimit annuncia che anche il nostro Paese e' in stato d'allerta:attivate tutte le possibili misure di prevenzione a livellonazionale, regionale e locale, comprese le misure di profilassipresso porti e aeroporti. Le regioni italiane piu' espostegeograficamente al rischio di importazione della malattia davirus Ebola sono le regioni costiere presso le cui areeportuali sbarcano periodicamente clandestini provenienti daiPaesi africani. "La Sicilia - spiega spiega Antonio Chirianni,Vicepresidente SIMIT -, per motivi geografici, sembra essere laregione piu' interessata dal potenziale contagio, a causa deiperiodici sbarchi di clandestini lungo le sue coste". "Sebbenel'infezione - spiega Chirianni - si trasmetta mediante contattointerumano diretto con organi, sangue e fluidi biologici, e'importante anche evidenziare che il virus permane a lungo nellosperma e che, pertanto, i rapporti sessuali possonorappresentare un veicolo di diffusione dell'infezione anche 6-7settimane dopo la guarigione. Oggi, appare notevolmentedifficile contenere il traffico aereo ed impedire, dunque, glispostamenti internazionali; inoltre in molti dei territoricolpiti dall'epidemia, quali la Liberia, la Guinea e la SierraLeone sono scarsi i sistemi di controllo. Non si puo' quindiescludere del tutto la probabilita' che l'infezione giungaanche in Italia, sebbene non vi siano voli diretti dai Paesiendemici. In Europa e in Italia sono, comunque, state attivatetutte le possibili misure di prevenzione a livello nazionale,regionale e locale, comprese le misure di profilassi pressoporti e aeroporti". (AGI).