Ebola: il centro Emergency in Sierra Leone con 26 medici italiani

(AGI) - Roma, 24 nov. - Sono 26 i medici italiani che fannoparte dello staff sanitario di Emergency per contrastarel'epidemia di Ebola in Sierra Leone. Per fare fronteall'epidemia, che proprio in Sierra Leone e' fuori controllopiu' che negli altri stati colpiti dell'Africa Occidentale,Emergency ha aperto il 18 settembre un Centro per la cura deimalati di Ebola a Lakka, a pochi chilometri dalla capitaleFreetown. E' li' che si e' ammalato il medico italiano in corsodi trasferimento allo Spallanzani di Roma. Si tratta di unastruttura messa a disposizione dal ministero della Sanita'locale,

(AGI) - Roma, 24 nov. - Sono 26 i medici italiani che fannoparte dello staff sanitario di Emergency per contrastarel'epidemia di Ebola in Sierra Leone. Per fare fronteall'epidemia, che proprio in Sierra Leone e' fuori controllopiu' che negli altri stati colpiti dell'Africa Occidentale,Emergency ha aperto il 18 settembre un Centro per la cura deimalati di Ebola a Lakka, a pochi chilometri dalla capitaleFreetown. E' li' che si e' ammalato il medico italiano in corsodi trasferimento allo Spallanzani di Roma. Si tratta di unastruttura messa a disposizione dal ministero della Sanita'locale, suddivisa in un'area di attesa, un'area di triage,un'area per l'isolamento dei casi sospetti dotata di 10 postiletto, un'area dedicata alla cura dei malati da 12 posti letto,una zona di disinfezione e un obitorio. A queste si aggiunge l'area dei servizi con spogliatoi,magazzini, lavanderia, cucine. Presso il Centro di Lakkalavorano circa 110 persone tra medici, infermieri, logisti,ausiliari, personale delle pulizie. Gli operatoriinternazionali vengono da Italia, Serbia, Spagna e Uganda. Pergarantire un'adeguata tutela dei pazienti e dello staff, tuttoil personale ha seguito una formazione specifica sui protocollidi protezione, sull'utilizzo dei dispositivi di protezionepersonale e sul corretto movimento nei percorsi obbligatiinterni al Centro per evitare la diffusione del virus e lacontaminazione. Insieme a DFID, l'agenzia di cooperazione delgoverno inglese, Emergency sta lavorando all'apertura di unnuovo ospedale da 100 posti letto che verra' aperto a meta'dicembre. (AGI).