La morte del domatore Ettore Weber, sbranato dalle sue tigri

La ricostruzione dell'incidente fatta dai giornali 

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AFP  
Una tigre di un circo, immagine d'archivio 

La morte di Ettore Weber, 61 anni, addestratore del circo Orfei ucciso da quattro tigri durante la preparazione di uno show, ha scosso il mondo del circo e non solo. Come racconta SkyTg24 il dramma sarebbe accaduto “intorno alle 20 di giovedì e, stando a quanto ricostruito dai carabinieri, durante l'addestramento l'uomo si trovava in una gabbia con quattro felini quando è stato aggredito da uno di loro. Subito dopo, anche gli altri tre si sono accaniti contro di lui”.

Come sia potuto accadere è al momento oggetto di verifica da parte delle forze dell’ordine, La Repubblica scrive che le indagini “Si concentrano sulle autorizzazioni necessarie per il trasporto e la custodia di animali pericolosi. L'inchiesta della procura - continua il quotidiano romano - punta ad accertare se gli animali fossero tenuti nelle condizioni prescritte dalla normativa e per questo stanno esaminando tutte le autorizzazioni concesse al circo”.

Cosa sia effettivamente successo però resta ancora un mistero, l’unica certezza, secondo quanto accertato dagli investigatori, scrive Il Corriere della Sera, è che “Un’ora prima dello spettacolo il 61enne ha deciso di procedere con l’addestramento e di eseguire le ultime prove per lo spettacolo. Un’attività ordinaria per un domatore molto noto ed esperto. Ma all’improvviso una delle tigri si è avventata contro di lui, l’uomo ha tentato di sottrarsi all’attacco ma è stato azzannato dalle altre tre che si trovavano in quel momento nella gabbia. Weber non è riuscito a liberarsi e a tentare la fuga, le belve non gli hanno dato scampo e lo hanno sbranato. Sono stati minuti interminabili. Il personale del circo ha cercato di fare qualcosa, secondo alcune testimonianze sarebbero stati utilizzati gli estintori per cercare di allontanare le tigri. Ma qualsiasi tentativo si è rivelato inutile. Nello stesso tempo è stato chiamato il 118, l’ambulanza ha raggiunto rapidamente il luogo della tragedia, ma ormai non c’era più niente da fare. In ogni caso, le indagini mirate alla ricostruzione della dinamica vanno avanti”.

Fanpage conferma l’incredulità nel mondo circense anche perché “Weber era molto conosciuto nell’ambiente. Anche sua moglie è un’artista circense, Loredana Vulcanelli. I due erano proprietari del Circo Weber. Il “viaggio socio-educativo tra gli animali dei 5 continenti”, come pubblicizzato su una locandina, ha assunto il nome di “Animal Park“, e prevedeva un viaggio interattivo con tigri siberiane, tigri reali del Bengala, cammelli, dromedari, giraffa, zebre, lama, cavalli, bisonti e tanti altri. Ed ora l’intero universo circense è sotto choc. Il circo Marina Monti Orfei era a Triggiano, per una manifestazione organizzata dal centro commerciale BariBlu, da poco meno di un mese e sarebbe dovuto rimanere fino al 14 luglio”.

Una vera e propria tragedia che tra l’altro riaccende la miccia riguardo l’annoso dilemma dell’utilizzo degli animali nei circhi, tema al quale Agi un anno fa ha dedicato una lunga inchiesta. Una miccia che ieri è esplosa sui social dove i circhi e anche la stessa vittima sono stati attaccati duramente, così come riporta TPI “Pioggia di insulti sui social network nei confronti del domatore del circo Orfei, Ettore Weber. “Fatto bene… un applauso per le tigri”, “Si vede che le tigri si erano rotte le palle di essere maltrattate! Non sono giocattoli da circo ! Complimenti”, “Io sto con la tigre!!!”, “Giusto così”, si legge in vari commenti alla notizia su Facebook”.  



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