Ddl penale: Anm critica, rischio effetti fortemente negativi

(AGI) - Roma, 3 ott. - La riforma sul processo penale,approvata in prima lettura alla Camera, rischia di avere"effetti fortemente negativi". Ad affermarlo e' il presidentedell'Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli, che haaffrontato il tema delle riforme aprendo oggi la riunione del'parlamentino' delle toghe. La posizione dell'Anm sulla riformae' "fortemente critica", ribadisce Sabelli, affermando che sono"ancor piu' forti le critiche" al testo approvato dall'Aula diMontecitorio, rispetto a quelle che il sindacato delle togheaveva espresso nell'audizione svolta davanti alla CommissioneGiustizia della Camera, all'inizio dell'iter parlamentare delddl. Il leader dell'Anm osserva, in

(AGI) - Roma, 3 ott. - La riforma sul processo penale,approvata in prima lettura alla Camera, rischia di avere"effetti fortemente negativi". Ad affermarlo e' il presidentedell'Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli, che haaffrontato il tema delle riforme aprendo oggi la riunione del'parlamentino' delle toghe. La posizione dell'Anm sulla riformae' "fortemente critica", ribadisce Sabelli, affermando che sono"ancor piu' forti le critiche" al testo approvato dall'Aula diMontecitorio, rispetto a quelle che il sindacato delle togheaveva espresso nell'audizione svolta davanti alla CommissioneGiustizia della Camera, all'inizio dell'iter parlamentare delddl. Il leader dell'Anm osserva, in particolare, che i termini,previsti dalla riforma, "con cui si vogliono segnare i tempidelle indagini, sono di fatto inattuabili: si tratta diprevisioni che non si confrontano con la realta', e che, nellostesso tempo, impongono ai magistrati obblighi che possonoavere anche conseguenze sul piano disciplinare". Altro nodocritico, secondo Sabelli, e' la nuova disciplina sulleiscrizioni delle notizia di reato: "Si vogliono introdurremaggiori rigidita' - sottolinea il presidente del sindacatodelle toghe - che avrebbero effetti fortemente negativi".Quanto, poi, alla previsione di una relazione annuale delGuardasigilli sui casi di ingiusta detenzione, Sabelli ricordache "casi del genere sono derivati anche da leggi dichiaratepoi incostituzionali", citando ad esempio la Fini-Giovanardi inmateria di stupefacenti. Nel ddl sul processo penale mancano,secondo l'Anm, "interventi di carattere processuale di cuiinvece si avverte la necessita'". Un accenno anche alla riformadella prescrizione, da tempo in attesa del vaglio del Senato:"Si vorrebbe rispondere a questo tema in modo non adeguato -conclude Sabelli, ricordando anche la recente sentenza dellaCorte Ue sulle frodi Iva e la prescrizione del reato - nonvorremmo che si affrontasse la questione in modo assolutamenteparziale, magari solo per alcune ipotesi di reato, sottraendosicosi0 a una disciplina organica". .