Corteo anti-Renzi a Napoli, scontri e feriti

Protesta sul futuro di Bagnoli, sassi e lacrimogeni. Il premier: "Non abbiamo paura"

Corteo anti-Renzi a Napoli, scontri e feriti
Scontri Napoli manifestazione contro premier (Agf)

Roma - Lungomare vandalizzato, 14 agenti feriti, sassi e lacrimogeni: scontri a Napoli in occasione della visita di Matteo Renzi, in città per presentare il progetto di bonifica e rilancio dell'area di Bagnoli. Ad attenderlo duemila esponenti dei centri sociali, irritati per la chiusura dei loro luoghi d'incontro ma soprattutto pronti a rendersi protagonista di una risposta politica all'operato del governo. Non a caso, al termine, quando si contano i danni, si prende nota del new jersey rovesciato al centro di Via Acton, si elencano i cartelli stradali divelti e da sostituire, il leader dei manifestanti rivendica: "Napoli si fa carico di essere la prima citta' a dare una risposta chiara a Renzi: sfiduciare il suo Governo". "I movimenti di sono mossi in maniera autonoma e indipendente per confermare l'inimicizia di questa citta' contro il premier che e' sfuggito ancora una volta al dissenso blindando Napoli", dice in una affollata assemblea Eddy Sorge, in rappresentanza dei manifestanti.

 

Il premier reagisce ostentando sicurezza. "Un abbraccio agli agenti feriti oggi. La maggior parte di questo Paese lavora, non urla, prova a farcela, non insulta", risponde ai contestatori, "noi non ci mettiamo paura". Il progetto Bagnoli, preannunciato anche nel corso del suo recente viaggio americano, sara' "la piu' grande operazione ambientale fatta dall'Italia e dagli italiani"; Noi il cemento non lo mettiamo, ma lo togliamo, a partire dalla colmata, simbolo negativo di Bagnoli. Non c'e' un centimetro cubo in piu'". Questi i tempi previsti: subito una conferenza, destinata a durare un mese ed a chiudersi il 15 maggio. Il giorno dopo richiesta all'autorita' giudiziaria per il dissequestro dell'area ancora sigillata. Poi "azioni immediate di bonifica di Bagnoli nel 2016 e fino al 2019. Le infrastrutture devono partire alla fine del 2017". Conclusione del ragionamento: "Ci hanno detto che la classe politicaitaliana era incapace di prendere impegni e incapace dimantenerli. Con un grandissimo abbraccio agli amici gufi, a chisa solo urlare e protestare, diciamo che il progetto di Bagnolilo portiamo a termine".

Intanto Renzi si rivolge a qualcuno in particolare: "Faccio appello a tutti a cominciareda Antonio Bassolino: abbiamo una candida sindaco, ValeriaValente. Il Pd ha le carte in regola per provarci. Il Pd a Napoli se la gioca. Valente e' una giovane avvocatessa, mamma, con esperienza, e' risultata vincente alle primarie". A giugno, dopo la conferenza su Bagnoli, a Napoli ci sono le amministrative. (AGI)