Corruzione all'Alta Velocita' Arrestato Ercole Incalza

(AGI) - Roma, 16 mar. - Ercole Incalza, uno dei manager che perdecenni hanno gestito la rete dei trasporti pubblici in Italia,e' stato arrestato dai carabinieri del Ros nell'ambito diun'inchiesta sulla corruzione nelle Grandi Opere. Incalza, excapo della struttura tecnica di missione del ministero delleInfrastrutture e dei Trasporti, e' andato in pensione il 31dicembre del 2014 e attualmente non riveste nessun ruolo ofunzione neanche a titolo gratuito, riferiscono fonti delgoverno. Con lui sopno finiti in manette Francesco Cavallo,Stefano Perotti, Sandro Pacella. Le accuse sono di corruzione,induzione indebita, turbata liberta' degli

(AGI) - Roma, 16 mar. - Ercole Incalza, uno dei manager che perdecenni hanno gestito la rete dei trasporti pubblici in Italia,e' stato arrestato dai carabinieri del Ros nell'ambito diun'inchiesta sulla corruzione nelle Grandi Opere. Incalza, excapo della struttura tecnica di missione del ministero delleInfrastrutture e dei Trasporti, e' andato in pensione il 31dicembre del 2014 e attualmente non riveste nessun ruolo ofunzione neanche a titolo gratuito, riferiscono fonti delgoverno. Con lui sopno finiti in manette Francesco Cavallo,Stefano Perotti, Sandro Pacella. Le accuse sono di corruzione,induzione indebita, turbata liberta' degli incanti, ed altrireati contro la pubblica amministrazione in relazione allagestione delle principali Grandi opere, Tav compresa: leindagini - coordinate dalla procura di Firenze - sarebberopartite proprio dagli appalti per l'Alta velocita' in Toscana. Un centinaio di perquisizioni e' stato compiuto in diverseregioni italiane in uffici pubblici e societa' riconducibili aoltre 50 indagati. Al centro delle indagini, la gestioneillecita degli appalti "mediante una articolato sistemacorruttivo che coinvolgeva dirigenti pubblici, societa'giudicatarie degli appalti, ed imprese esecutrici dei lavori".Tra le decine di indagati dell'operazione "Sistema" figuranoanche dei politici, ma nessuno - secondo fonti investigative -di particolare rilevanza. M5s, subito revisione e legge anti-corruzione"E' l'ennesima conferma di come le cosiddette 'Grandi Opere' inItalia hanno solo portato corruzione, infiltrazioni mafiose,sprechi e distruzione dell'ambiente" dichiara il capogruppo delMovimento 5 Stelle al Senato Andrea Cioffi secondo il quale "Lamiglior risposta del Parlamento a questo ennesimo scandalo deveessere l'immediata approvazione della nuova leggeanti-corruzione ferma da 2 anni in questo Parlamento nonostantele continue sollecitazioni del Movimento 5 Stelle che su questoargomento non si e' mai tirato indietro con proposte,emendamenti e disegni di legge". (AGI).