Fabrizio Corona torna in carcere, "è un professionista del crimine"

Revocato l'affidamemento ai servizi sociali dopo il ritrovamento di 1,7 milioni in un soppalco. L'avvocato, non sono soldi in nero

Fabrizio Corona torna in carcere, "è un professionista del crimine"

Milano - Nuovi guai per Fabrizio Corona. L'ex fotografo dei vip è stato arrestato con l'accusa di intestazione fittizia di beni per 1,76 milioni di euro, aggravata dall'aver commesso il fatto mentre era affidato ai servizi sociali. In manette, in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla Direzione distrettuale antimafia, anche Francesca Persi, l'amministratrice di fatto di una delle sue società, la Atena srl. 

Tre giorni fa il Tribunale di Milano aveva disposto il sequestro di un milione e 760mila euro per un ipotizzato giro di soldi in 'nero' riconducibili all'ex  're dei paparazzi'. I soldi erano nascosti in un pacchetto nel controsoffitto dell'abitazione della Persi ma, per i pm Ilda Bocassini e Alessandra Dolci, quel 'tesoretto' appartiene in realtà a Corona. Il denaro è stato trovato durante una perquisizione il 7 settembre.

Nell'ordinanza di custodia cautelare - lunga 22 pagine - il gip Paolo Guidi parla di "professionalità nel reato": un riferimento alle traversie giudiziarie e alle condanne già subite per reati che vanno dall'estorsione alla bancarotta. I fatti contestati si riferiscono a un arco di tempo compreso tra febbraio e settembre di quest'anno, periodo in cui Corona stava scontando la pena in affidamento ai servizi sociali e aveva ripreso un'assidua serie di 'serate' in locali notturni. La richiesta di arrestarlo firmata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dal pm Paolo Storari risale al 4 ottobre.

Duro il commento dell'avvocato di Corona, Ivano Chiesa: "è la stessa pietanza cucinata tre volte". Il legale rifiuta la definizione di 'criminale seriale'. "Se Fabrizio è un delinquente professionale, allora io cambierò mestiere", dice, aggiungendo che adesso il 're dei paparazzi' "resterà in carcere fino a quando non ci sarà modo di discutere di fronte al tribunale della libertà; dovrà poi esserci un interrogatorio di garanzia e in quella sede spiegheremo le nostre ragioni". "La cifra di 1,7 milioni" - specifica Chiesa - "è frutto di compensi ricevuti da Corona e su quei compensi è ancora possibile pagare le tasse. Prima di giudicare meglio riflettere".

Nei giorni scorsi, il gip milanese Ambrogio Moccia aveva stabilito che l'ex fotografo dei vip avrebbe potuto continuare a scontare la pena attraverso l'affidamento in prova ai servizi sociali come misura alternativa al carcere. Il giudice aveva riconosciuto il vincolo della continuazione tra alcuni reati e ricalcolato in poco più di 5 anni il suo residuo di pena. In quel frangente, il fotografo aveva confidato a chi gli era vicino di essersi "tolto un gran peso". 

"Ho fatto una marea di errori a causa del diavolo che ho dentro, ma sono cambiato".

A luglio Corona era stato ammonito dal giudice del Tribunale di Sorveglianza per una vacanza non autorizzata a Capri, con tanto di foto hot su una barca pubblicate da diverse riviste di gossip. Il magistrato aveva perciò stabilito una restrizione sulle prescrizioni dell’affidamento, compreso il divieto di allontanarsi dalla Lombardia. (AGI)