I parenti delle vittime di Corinaldo contro Sky per la scelta di Sfera Ebbasta

Il comitato delle famiglie dei ragazzi morti per un crollo fuori dal locale Lanterna Azzurra non attaccano il cantante, ma l'organizzazione di XFactor. Gli autori di Freemantle: "Pensiamo sia giusto lasciare che la giustizia faccia il suo corso per rispetto verso le vittime e le loro famiglie”

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La partecipazione di Sfera Ebbasta alla prossima edizione di XFactor non poteva non creare polemiche. Le aveva già create mesi fa, quando Freemantle aveva incassato da parte della Rai un secco no all’ingaggio del trapper come giudice di The Voice, ancora troppo fresca la ferita secondo l’ad Salini che ai tempi pose un veto invalicabile ad un accordo che era già praticamente in essere.

La società, che porta avanti anche il progetto XFactor, ci ha riprovato con Sky che invece ha sposato la scelta e ha già riservato un posto dietro la cattedra per il ragazzo di Cinisello Balsamo. Chiaramente lo scetticismo attorno alla sua figura deriva dai tristi fatti di Corinaldo dello scorso 8 dicembre, quando al locale la Lanterna Azzurra, pieno oltre la capienza massima, morirono 6 persone mentre attendevano il suo arrivo per un dj set.

A seguito di quella tragedia fu istituito il Co.Ge.U (Comitato Genitori Unitario degli Istituti Scolastici) che nei giorni scorsi, subito dopo l’annuncio di Sfera Ebbasta tra i giudici di XFactor si è fatto sentire con una nota ufficiale: “Il Co.Ge.U., Comitato Genitori Unitario di Senigallia, costituito a seguito della tragedia di Corinaldo, esprime il suo massimo dissenso verso la società di Sky, per la scelta di affidare l’incarico di giudice a Sfera Ebbasta nel programma “X Factor” della prossima stagione. La notizia ha suscitato sentimenti contrastanti di sorpresa, delusione, confusione e rabbia. La società sarà libera di confermare la nomina: per il comitato invece tale scelta è una preziosa occasione di riflessione e partecipazione democratica attiva, per cui si propone a tutti di NON seguire il programma. Confida invece nel positivo lavoro della Magistratura che sta seguendo le indagini con serietà e rigore, da cui stanno emergendo gravi responsabilità di privati e istituzioni”.

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 Twitter / Vigili del Fuoco 
 I soccorsi all'esterno della discoteca Lanterna Azzurra

Boicottaggio quindi, il che non vuol dire puntare il dito contro l’artista che, come specifica al sito de Le Iene, Vincenzo, padre di uno dei pr della discoteca (fortunatamente rimasto illeso) e membro del Co.Ge.U. “Qualunque artista fosse venuto quella sera, sarebbe successa la stessa cosa”, e prosegue: “Se avesse avuto delle responsabilità sarebbe già stato indagato. Quello che è schifoso è il meccanismo della televisione, che chiama Sfera perché sa che susciterà comunque polemiche, perché oggi è tutto basato sul trash”.

Più severo invece Francesco Vitali che quella notte a Corinaldo ha perso la sorella: “Ci ha mandato una lettera subito dopo i fatti. Dopo 10 giorni si è tatuato le sei stelline, ma se io gli chiedo i nomi delle persone morte neanche se ne ricorda uno. Lui deve lavorare, è giusto che a X Factor ci vada, io però mi dissocio e non lo guardo”. Freemantle non si è tirata indietro e circa la protesta del Co.Ge.U. ha risposto con una nota ufficiale: “Sulla vicenda, molto dolorosa, in cui Sfera si è trovato coinvolto, pensiamo sia giusto lasciare che la giustizia faccia il suo corso per rispetto verso le vittime e le loro famiglie”.  



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