Concordia: fase finale a Genova, Saipem nel consorzio per smaltimento

(AGI) - Roma, 30 giu. - Dopo la conferma da parte del Consigliodei Ministri terminano a Genova le disavventure dellaConcordia. "L'approvazione da parte

Concordia: fase finale a Genova, Saipem nel consorzio per smaltimento

(AGI) - Roma, 30 giu. - Dopo la conferma da parte del Consigliodei Ministri terminano a Genova le disavventure dellaConcordia. "L'approvazione da parte del Consiglio dei Ministridel progetto per il trasferimento del relitto della Concordia aGenova, per il successivo avvio a smaltimento e riciclo, ciconsente ora di vedere sempre piu' vicino il compimento diquell'impegno che la Compagnia ha assunto due anni e mezzo fa:rimuovere il relitto della Concordia dall'Isola del Giglio ilprima possibile e in sicurezza". Lo afferma Michael Thamm,Amministratore delegato di Costa Crociere, che annuncia: "Iltraguardo e' vicino: ci troviamo a due settimane dal possibilerigalleggiamento. Affronteremo la fase finale con l'impegno el'attenzione che sin dall'inizio abbiamo messo in questoprogetto non privo di sfide, impiegando le miglioriprofessionalita' e tecnologie, nel rispetto dei piu' elevatistandard di salvaguardia ambientale e in piena collaborazionecon le autorita'".

A questo punto gli oltre 350 tecnici di Titan Micoperi,impegnati senza sosta nelle operazioni di rimozione, possonoora procedere speditamente alla conclusione delle operazionipreparatorie al rigalleggiamento del relitto. Attualmenterestano da installare solo 2 del totale di 30 cassoni necessariper far rigalleggiare la nave. L'avvio delle operazioni dirigalleggiamento, ricorda Costa Crociere, e' previsto entro lameta' di luglio, previa autorizzazione da partedell'Osservatorio di Monitoraggio, e l'allontanamentodefinitivo dall'Isola del Giglio potra' avvenire quindi entrola fine dello stesso mese. "L'ultimo viaggio della Concordiaavverra' sotto la guida di Titan Micoperi, il consorzio gia'incaricato delle attivita' di rimozione del relitto nelcantiere dell'Isola del Giglio" spiega Thamm.

Una volta a Genova, il relitto della nave sara' smaltito graziealle "forti capacita' tecnico-gestionali del consorzio formatoda Saipem, che curera' gli aspetti ambientali delle operazionidi smaltimento della Concordia, e da San Giorgio del Porto, ilprimo cantiere in Italia ad essere iscritto all'albo specialedelle imprese di demolizione navale e storicamente attivo nelsettore delle riparazioni e trasformazioni navali.

San Giorgio: riconoscimento validita' nostro progetto

La solidita'tecnica e finanziaria di Saipem/SGdP rappresenta un'importantegaranzia per il progetto". Lo sottolinea la Costa Crociere,commentando la decisione del Consiglio dei Ministri diindirizzare la Concordia a Genova. Il consorzio formato da Saipem, azienda a partecipazionepubblica parte del Gruppo ENI, leader nei progetti diIngegneria e Ambiente, e San Giorgio del Porto, cantiere attivonelle riparazioni e conversioni navali dal 1928, primo cantierein Italia ad essere iscritto all'Albo Speciale delle Imprese didemolizione navale. Il progetto Saipem/San Giorgio del Portoper lo smantellamento e riciclo del relitto della CostaConcordia si sviluppa in quattro fasi esecutive distinte la cuidurata complessiva e' prevista in 22 mesi. In una prima fasesaranno eseguite le operazioni necessarie per ricevere laConcordia nel Porto di Genova Voltri, dove sara' effettuatol'alleggerimento del relitto attraverso attivita' quali larimozione degli arredi interni e degli allestimenti dei pontiemersi. Nella seconda fase, relitto sara' trasferito dalla DigaForanea di Voltri al Molo Ex Superbacino dove verra' eseguitolo smantellamento delle strutture dei ponti dal 14 al 2. Laterza fase consistera' nell'esecuzione delle attivita'propedeutiche al trasferimento del relitto in un Bacino diCarenaggio (il n.4), fra cui la rimozione dei cassoni dirigalleggiamento e l'attivita' di pulizia delle cambuse e dellecelle frigo presenti al ponte 0. Nel corso della quarta eultima fase, saranno eseguite tutte le operazioni da effettuarein ambiente segregato e asciutto all'interno del Bacino diCarenaggio, fino allo smantellamento completo del relitto. Siprocedera' alle operazioni di rimozione degli allestimentiinterni, la pulizia delle aree e la demolizione finale di tuttele strutture e questa fase si concludera' con le attivita' digestione dei materiali, trasporto e smaltimento/recupero deimateriali di risulta. .