Per Caterina e Nadia, per non dimenticarle 

Per Caterina e Nadia, per non dimenticarle 

Disperazione e ricordo. Ed a 27 anni di distanza è giusto ricordare, perché non si dimentichi che le mafie hanno sempre ucciso bambini, donne e uomini. E non hanno nessun onore. Nessuno
strage georgofili vittime

Nadia e Caterina

Una foto insieme, l'unica che esiste. Ecco cosa rimane di Caterina e Nadia Nencioni dopo 27 anni. 

Caterina, 50 giorni, è la più piccola vittima di mafia e, con sua sorella Nadia (di appena 9 anni), la madre Angela ed il padre Fabrizio, morirono nella strage dei Georgofili esattamente 27 anni fa, la notte fra il 26 ed il 27 maggio 1993. 

Un'auto imbottita con quasi 300 chili di esplosivo nascosto, esplose a pochi passi dalla Galleria degli Uffizi a Firenze, in via dei Georgofili. Con loro morì Dario Capolicchio, studente universitario di 22 anni, raggiunto dalle fiamme nella sua casa di fuori sede.

Delle due bambine è rimasta questa fotografia che le ritrae felici, con la grande che abbraccia la neonata. Della piccola ne è rimasta un’altra, che mi rifiuto di mostrare: un fagotto avvolto da un lenzuolo bianco fra le braccia di un vigile del fuoco. E quel vigile del fuoco piange, disperato. 

Disperazione e ricordo. Ed a 27 anni di distanza è giusto ricordare, perché non si dimentichi che le mafie hanno sempre ucciso bambini, donne e uomini. E non hanno nessun onore. Nessuno.