Colosseo: Franceschini, dl e' passaggio storico. Camusso "scenegg

(AGI) - Roma, 19 set. - "Un passaggio storico ben oltre i fattidi ieri: musei e luoghi della cultura diventano servizipubblici essenziali. Si applica art. 9 della Costituzione".Cosi' il ministro dei Beni culturali e del turismo, DarioFranceschini, torna a commentare, sul suo profilo Twitter,l'approvazione da parte del governo del decreto legge cheinserisce l'apertura dei musei e dei luoghi della cultura tra iservizi pubblici essenziali. "E' cosi' palese lastrumentalita'" della vicenda del Colosseo da parte del governo"che, contemporaneamente a questa sceneggiata del decreto chesi inventa in un'ora, il ministero dell'Economia e

(AGI) - Roma, 19 set. - "Un passaggio storico ben oltre i fattidi ieri: musei e luoghi della cultura diventano servizipubblici essenziali. Si applica art. 9 della Costituzione".Cosi' il ministro dei Beni culturali e del turismo, DarioFranceschini, torna a commentare, sul suo profilo Twitter,l'approvazione da parte del governo del decreto legge cheinserisce l'apertura dei musei e dei luoghi della cultura tra iservizi pubblici essenziali. "E' cosi' palese lastrumentalita'" della vicenda del Colosseo da parte del governo"che, contemporaneamente a questa sceneggiata del decreto chesi inventa in un'ora, il ministero dell'Economia e delleFinanze ha dovuto sbloccare i fondi per i pagamenti ailavoratori. C'e' il tentativo del governo di usarestrumentalmente una normale agibilita' sindacale per dire chebisogna ogni volta attaccare i lavoratori". Cosi' SusannaCamusso, segretario generale della Cgil, a margine di unainiziativa nell'ambito del Festival dell'Eccellenza alFemminile, questa sera a Genova. "Vorrei - ha aggiunto Camusso- che si chiamassero le cose con il loro nome. I lavoratori delColosseo hanno indetto un'assemblea, con tutte le regole. Eranoto da giorni che si sarebbe tenuta: se non sono statiinformati i tour operator non e' una responsabilita' delleorganizzazioni sindacali. Sono davvero stupita da questodibattito in cui apparirebbe quasi che i lavoratori fannoassemblea perche' non sanno cosa fare e non si dice invece - haproseguito - che se il Colosseo riesce ad essere aperto 360giorni all'anno per 11 ore al giorno e' perche' ci sonolavoratori che stanno accumulando ore e ore di straordinarioche non gli vengono pagate. Forse bisognerebbe ringraziarliperche' continuano a fare orari lunghissimi, essendo in carenzadi personale, per garantire l'apertura invece di dire loro chenon ci sono le risorse". Camusso ha poi ripetuto che "non si e'trattato di uno sciopero ma di un'assemblea retribuita, fatta ainizio turno per essere meno invasiva rispetto alla presenzadei turisti. Se si fosse voluto fare le persone per bene - hasottolineato il segretario della Cgil - l'amministrazione,informata da giorni dell'assemblea, avrebbe informato i touroperator per far slittare di un paio di ore le visite, comefanno in tutto il mondo". "Noi pensiamo - ha proseguito Camusso- che i beni culturali siano uno straordinario patrimonio delpaese e abbiamo anche costruito un piano del lavoro su questodi cui nessuno ha mai voluto discutere ma non si fa - haconcluso - senza tener conto che bisogna innanzitutto mettere ilavoratori nelle condizioni di poter lavorare positivamente". Intanto l'Autorita' di garanzia per gli scioperi ha convocatoin audizione, il prossimo 24 settembre alle ore 10.30, ilMinistero per i beni e le attivita' culturali, l'Aran, la FpCgil, la Cisl Fp e la Uil Pa. All'ordine del giorno, si leggein una nota, "un primo esame delle problematiche connesseall'ipotesi di un accordo sulle prestazioni indispensabili dagarantire in caso di sciopero nei musei e nei luoghi dellacultura, cosi' come previsto dal decreto legge n. 146 del 2015,pubblicato oggi nella Gazzetta Ufficiale". I sindacati sapevano gia' prima dell'assemblea che la scorsasettimana ha causato la chiusura temporanea del Colosseo e deiprincipali siti archeologici di Roma che i pagamenti arretratisarebbero stati sbloccati. Lo chiarisce il ministro dei beniculturali Dario Franceschini, che rende pubblico il contenutodelle lettere con cui il Mibact ha comunicato alle partisociali, prima dell'Assemblea del 18 settembre, l'iter delpagamento degli arretrati. "Basta dietrologie. Ecco lecomunicazioni ufficiali che, meglio di ogni altra cosa, tolgonovia ogni dubbio sui tempi e i modi di emanazione del decretolegge per la fruizione del patrimonio storico e artistico dellaNazione", sottolinea il ministro. Ecco le date chiave dellavicenda, nella ricostruzione del ministero: l'11 settembre e'stata inviata una lettera alle organizzazioni sindacali cheriassumeva lo stato dei pagamenti e rendeva noto di aversbloccato lo "Straordinario 2015", di aver avviato la proceduraper il pagamento dei "Progetti locali 2015" e informava sullostato di pagamento del Fondo unico di amministrazione del2015', pari a 49,8 milioni di euro. Il 14 settembre e' statainviata una lettera alle organizzazioni sindacali checomunicava lo sblocco del pagamento dei 'Progetti locali 2015'(pari a 12,8 milioni di euro). Il 17 settembre, ossia il giornoprima dell'assemblea al Colosseo, e' stata inviata una letteraalle organizzazioni sindacali per comunicare l'autorizzazionedel Mef al pagamento dei 49,8 milioni di euro del "Fondo unicodi amministrazione del 2015' e che il decreto di ripartizionesarebbe stato emanato il 21 settembre. Infine oggi, 21settembre, coerentemente con quanto annunciato, e' statofirmato dal direttore generale Bilancio il decreto che chiudela questione degli arretrati 2015. "Il problema del pagamentodegli arretrati 2015 e' dunque un problema risolto - aggiungeFranceschini - e il decreto di ripartizione di oggi chiude unaquestione su cui stavamo lavorando da mesi. Abbiamo risolto peril passato - conclude il ministro - e stiamo lavorando perevitare che nel futuro si possano ripetere questi ritardi.Proprio in queste ore e' infatti in corso un'interlocuzione conil Mef per rendere piu' semplici e snelle le modalita' dipagamento di tutte le componenti accessorie dello stipendio delpersonale del Mibact". (AGI).