L'Europa è stata inondata dalla cocaina. Un rapporto

La droga più usata tra i giovani però resta la cannabis. Gli europei che hanno sperimento sostanze illegali sono 90 milioni

L'Europa è stata inondata dalla cocaina. Un rapporto
Foto:Science Photo Library 
cocaina (AGF) 

L'Europa è stata inondata di cocaina nel 2016. Si stima che siano 2,3 milioni di europei, tra i 15 e i 34 anni, che la consumano: il 2 per cento di tutta la fascia d'età. Non solo è aumentata la quantità, con un incremento della produzione, ma ha anche "raggiunto il suo livello di purezza più alto del decennio", mantenendo i prezzi stabili.

È quanto emerge dal rapporto annuale, pubblicato dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT). 

Sempre di più, sempre più a disposizione

"In realtà in Europa è aumentata la produzione e la disponibilità di droghe" in generale, fa notare Dimitris Avramopoulos, il commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza, nella prefazione al rapporto, e "il mercato illegale di stupefacenti è molto dinamico e flessibile, e quindi più pericoloso".

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Cambiano le rotte dall'America Latina

Se la cannabis resta la droga più usata, con 17,2 milioni di consumatori di età compresa tra i 15 ei 34 anni, l'osservatorio lancia l'allarme sulla "rinascita" della cocaina. Nel 2016 sono stati effettuati 98 mila sequestri, 8 mila in più rispetto al 2015, ma i trafficanti della polvere bianca, per lo più importata dall'America Latina, hanno anche adattato i loro circuiti di approvvigionamento: delle 70,9 tonnellate di cocaina intercettate nel 2016 - leggermente in aumento dal 2015 - 30 sono state sequestrate solo in Belgio, il che toglie il primato alla Spagna (15,6 tonnellate), finora lo storico punto di ingresso marittimo per la cocaina in Europa.

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La chimica aiuta la produzione

Più in generale, l'osservatorio rileva con preoccupazione "l'aumento della produzione di droga che si sta verificando in Europa", dove "oltre 92 milioni di persone di età compresa tra 15 e 64 anni hanno già sperimentato una droga illegale".

Secondo lo studio, il fenomeno è dovuto alla riduzione dei rischi di intercettazione alle frontiera, alla disponibilità e al costo inferiore degli ingredienti chimici necessari per la produzione. Tra l'altro i trafficanti europei innovano costantemente i loro metodi di produzione, anche aumentando i laboratori di produzione di cocaina, MDMA (il principio attivo dell' Ecstasy), la metamfetamina e eroina. 



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