Cei: Galantino all'Olimpico lancia mega raduno con le famiglie

(AGI) - CdV, 4 giu. - A due settimane dal "Family Day" dipiazza San Giovanni in Laterano, dove il fondatore dei neocatecumenali Kiko Arguello aveva criticato il mancato appoggioufficiale della Cei all'iniziativa, ricevendo per questo unarisposta molto irritata, il segretario generale dell'Episcopatoitaliano, monsignor Nunzio Galantino, ha partecipato alloStadio Olimpico all'incontro dei militanti del Rinnovamentodello Spirito, e nel suo intervento ha lanciato l'iniziativa diun nuovo appuntamento sul tema della famiglia, che avra' pero'la valenza ecclesiale della preghiera e non quella di unalegittima manifestazione di piazza, la cui organizzazione nonfa parte

(AGI) - CdV, 4 giu. - A due settimane dal "Family Day" dipiazza San Giovanni in Laterano, dove il fondatore dei neocatecumenali Kiko Arguello aveva criticato il mancato appoggioufficiale della Cei all'iniziativa, ricevendo per questo unarisposta molto irritata, il segretario generale dell'Episcopatoitaliano, monsignor Nunzio Galantino, ha partecipato alloStadio Olimpico all'incontro dei militanti del Rinnovamentodello Spirito, e nel suo intervento ha lanciato l'iniziativa diun nuovo appuntamento sul tema della famiglia, che avra' pero'la valenza ecclesiale della preghiera e non quella di unalegittima manifestazione di piazza, la cui organizzazione nonfa parte della vocazione e consuetudine della Chiesa. "Viinvito con forza - ha detto Galantino - a prendere parte a unimportante appuntamento promosso dalla Chiesa italiana, datutti i vescovi italiani, che si terra' sabato 3 ottobre, dinuovo in piazza San Pietro. Alla vigilia dell'apertura delSinodo sulla famiglia, ci troveremo per pregare con PapaFrancesco per tutte le famiglie e con tutte la famiglie".L'intento, ha spiegato il vescovo, e' quello di "accompagnare ilavori del Sinodo ed essere segno del coinvolgimento e dellapartecipazione di tutto il corpo ecclesiale attorno a un tema,la famiglia, che ci sta particolarmente a cuore". "E' ilSignore - ha scandito - che custodisce le nostre famiglie,quelle piu' in difficolta', ci ritroveremo padre, madre efigli, intensifichiamo il dono stupendo della famiglia che Dioha messo nelle nostre mani. Ringrazio il Signore perche'provengo da una famiglia di nove figli! Vi invito tutti il 3ottobre". All'Olimpico, il segretario della Cei ha anche fattoindirettamente cenno alla polemica con Kiko, invitando inpositivo ad un atteggiamento piu' ecclesiale tutti i movimentiimpegnati sul tema della famiglia. "Sono contento - ha detto -quando vedo una comunita' di persone che con gioia testimonia edice agli altri che il Vangelo e' vero e possibile. Ilcarattere ecclesiale di un gruppo e di un movimento e' fattodi gesti concreti. E questa testimonianza sara' tanto piu'efficace ma soprattutto sara' evangelica quanto piu' sara' resacon mitezza e rispetto quando sento o leggo espressioniviolente o poco rispettose delle persone sulla bocca di alcunicredenti, mi sorge il dubbio che a dettarle non sia il Vangeloo l'amore per valori evangelici, ma che a suggerirle siano solointeressi personali". Da parte sua, il presidente delRinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, hasubito aderito all'invito di Galantino e confermato che con ilsuo movimento partecipera' alla veglia di preghiera, mostrandocosi' anche di aver accolto con serenita' il richiamo di PapaFrancesco in piazza San Pietro che ieri sera aprendo la 38esimaConvocazione di RnS, che prosegue oggi all'Olimpico, ha chiesto"un ripensamento della leadership" dei movimenti che non deveessere a vita ma a scadenza, perche' sia un servizio e non unesercizio di potere. E anche Galantino e' tornato a batteresulla questione che certo un po' imbarazza RnS: "non e'opportuno - ha detto parafrasando Papa Francesco - pensare airuoli di guida e di responsabilita' in termini di comando, madi servizio. E' quanto chiede Gesu' ai suoi discepoli:ragionare non come il mondo, nel quale chi ha autorita' spessospadroneggia sugli altri, ma come lui stesso, che essendo ilSignore si fa piccolo e serve. La Chiesa deve rinnovarsisecondo questo spirito evangelico; lo devono fare leparrocchie, i movimenti e tutta la compagine sociale". Secondo Galantino, ci si deve "convincere che non siamo noii salvatori del mondo! Qualche volta, anche nei nostri ambientipuo' insinuarsi la tentazione di crederci gli unici ad avere laparola e i modi giusti, gli unici, per far crescere il regno diDio. Vigiliamo - ha esortato - per non cadere vittimeinconsapevoli, singole o collettive, di una brutta sindrome: la'sindrome del padreterno', senza evidentemente esserlo. E' uncontagio che ci rende pericolosi oltre che allontanarci dalVangelo". Il Papa, ha concluso il segretario Cei, invita a "noncercare soprattutto i grandi raduni. Essi sono importanti, comel'incontro di oggi conferma. Ma cio' che merita di piu' lanostra attenzione sono gli incontri piu' ristretti equotidiani, nei quali e' possibile guardare negli occhi lepersone e ascoltarle, pregare insieme e ascoltare la Parola,condividendo le difficolta' della vita e la gioia della fede.Il nostro mondo diviene migliore solo a partire da questoinsostituibile aspetto dell'attenzione all'altro e dellaqualita' delle relazioni vicendevoli. Incontrare l'altro con lasua diversita', talvolta segnata come la mia dal peccato, mirende meno arrogante, mi impedisce di giudicare a cuor leggeroe di condannare e mi rende capace di costruire l'unita'attraverso la diversita' e i doni di ognuno. Dobbiamo esseresolidali perche' siamo stati redenti da un unico Signore; siamochiamati a costruire l'unita' perche' uno solo e' lo Spirito,che da' a ognuno doni diversi per l'utilita' comune". (AGI).