Catanzaro: detenuto minorenne incendia cella e ingerisce batteria

(AGI) - Catanzaro, 14 set. - Un detenuto di nazionalita'straniera, recluso nel carcere minorile di Catanzaro, haincendiato, poco dopo la mezzanotte di oggi, un materassoall'interno della propria cella mettendo in serio pericolo lasua vita e quella di altri due detenuti che stavano con lui.Subito dopo, il giovane, andato in escandescenza, ha ingeritouna batteria. L'episodio e' stato reso noto dal sindacato dipolizia penitenziaria Uspp. Solo grazie all' intervento degliagenti di polizia peniteniaria in servizio e di loro colleghiche si trovavano per caso negli alloggi della struttura, si e'potuto scongiurare peggio. Il

(AGI) - Catanzaro, 14 set. - Un detenuto di nazionalita'straniera, recluso nel carcere minorile di Catanzaro, haincendiato, poco dopo la mezzanotte di oggi, un materassoall'interno della propria cella mettendo in serio pericolo lasua vita e quella di altri due detenuti che stavano con lui.Subito dopo, il giovane, andato in escandescenza, ha ingeritouna batteria. L'episodio e' stato reso noto dal sindacato dipolizia penitenziaria Uspp. Solo grazie all' intervento degliagenti di polizia peniteniaria in servizio e di loro colleghiche si trovavano per caso negli alloggi della struttura, si e'potuto scongiurare peggio. Il minorenne e' stato immediatamentetrasportato in ospedale per le cure del caso. "La situazione nel carcere minorile di Catanzaro -affermano in una nota Giovanni Battista Durante, segretariogenerale aggiunto del Sappe, e Damiano Bellucci, segretarionazionale dello stesso sondacato - e' ormai ingestibile, acausa dei continui eventi critici. Dopo l'episodio piu'recenteche ha visto un giovane detenuto dare fuoco ai suppellettilidella cella ed ingoiare delle pile, pochi minuti fa un altrodetenuto ha tentato di impiccarsi all'interno della sua cella.Si tratta di un giovane di 20 anni, di Milano, trasferito dapoco nel carcere minorile di Catanzaro. Per fortuna, grazie alpronto intervento di un assistente della polizia penitenziaria,una giovane vita e' stata strappata a morte certa. Il ragazzodovra' uscire dal carcere tra due mesi. E' il terzo tentativodi suicidio - fa rilevare il sappe - ad opera di altrettantidetenuti, nel breve giro di una settimana, sempre nel carceredi Catanzaro. E' evidente che qualcosa non funziona in tutto ilsistema penale minorile, dove, a volte, gli eventi criticisuperano addirittura quelli degli adulti. Non e' aumentandol'eta' di permanenza nelle strutture per minori, da 21 a 25anni, che si risolvono i problemi". (AGI) .