Cassazione: maltrattamenti a scuola, domiciliari alla direttrice

(AGI) - Roma, 17 set. - Restera' agli arresti domiciliari ladirettrice scolastica Maria Rosaria Citti di 58 anni, dellascuola materna San Romano di Roma, dove nel maggio dello scorsoanno sono emersi alcuni episodi di maltrattamenti nei confrontidi alcuni bambini ripresi dalle telecamere installate dagliinvestigatori. Lo ha stabilito la seconda sezione penale dellaCorte di Cassazione che ha respinto il ricorso presentato daldifensore della direttrice scolastica contro la decisione delTribunale del Riesame di Rima di confermare gli arrestidomiciliari. Per quei maltrattamenti era finita ai domiciliari anche lamaestra Franca Mattei, di 64 anni,

(AGI) - Roma, 17 set. - Restera' agli arresti domiciliari ladirettrice scolastica Maria Rosaria Citti di 58 anni, dellascuola materna San Romano di Roma, dove nel maggio dello scorsoanno sono emersi alcuni episodi di maltrattamenti nei confrontidi alcuni bambini ripresi dalle telecamere installate dagliinvestigatori. Lo ha stabilito la seconda sezione penale dellaCorte di Cassazione che ha respinto il ricorso presentato daldifensore della direttrice scolastica contro la decisione delTribunale del Riesame di Rima di confermare gli arrestidomiciliari. Per quei maltrattamenti era finita ai domiciliari anche lamaestra Franca Mattei, di 64 anni, al termine di un'inchiestacoordinata dalla procura di Roma. Secondo l'accusa ladirettrice Citti avrebbe omesso "di esercitare i poteri divigilanza, controllo, segnalazione e denuncia". Per la SupremaCorte il Tribunale di Roma ha evidenziato "le omissioni inordine al dovere di segnalazione e di vigilanza ed elenca,correttamente, le fonti di prova dalle quali ricava taleconvinzione". ha sottolineato che il Tribunale di Roma, loscorso marzo, "ha correttamente sottolineato in cosa siaconsistita la condotta omissiva imputata alla Citti". Perquanto riguarda "le fonti di prova", sottolinea la Cassazione,"il Tribunale indica anche l'intercettazione ambientalemediante video riprese effettuato dalla Polizia e rileva comedal contenuto di tale intercettazione non viene mai registratala presenza della Citti, che come si e' detto aveva anche unobbligo di vigilanza che doveva essere piu' incisivosoprattutto alla luce di quanto stava emergendo? Circostanza,questa, che ha portato la maestra Mattei a continuare 'nellesue condotte di maltrattamenti' dei bambini fino al 14 maggio2013 quando sono state eseguite le misure cautelari". (AGI) .