Cassazione: legittimo licenziare chi fuma spinelli al lavoro

(AGI) - Roma, 13 ott. - Si' al licenziamento del dipendente cheviene sorpreso a fumare spinelli sul luogo di lavoro. Lasezione lavoro della Cassazione ha rigettato il ricorso di undipendente della Fiat, licenziato dall'azienda per aver "fumatodue sigarette preparate con sostanza stupefacente", nonche' peraver "visionato a lungo, in orario di lavoro, un pc portatileintrodotto senza autorizzazione". La Corte d'appello di Torinoaveva confermato il licenziamento del lavoratore - unmanutentore, addetto all'individuazione di guasti e dimalfunzionamenti di macchine e impianti - ritenendo che lasanzione adottata dal datore di lavoro fosse "proporzionata al

(AGI) - Roma, 13 ott. - Si' al licenziamento del dipendente cheviene sorpreso a fumare spinelli sul luogo di lavoro. Lasezione lavoro della Cassazione ha rigettato il ricorso di undipendente della Fiat, licenziato dall'azienda per aver "fumatodue sigarette preparate con sostanza stupefacente", nonche' peraver "visionato a lungo, in orario di lavoro, un pc portatileintrodotto senza autorizzazione". La Corte d'appello di Torinoaveva confermato il licenziamento del lavoratore - unmanutentore, addetto all'individuazione di guasti e dimalfunzionamenti di macchine e impianti - ritenendo che lasanzione adottata dal datore di lavoro fosse "proporzionata alcomportamento addebitato": la condotta del dipendente, secondoil giudice di merito, contrastava con "i doveri di diligenza efedelta' connessi al suo inserimento nella struttura enell'organizzazione aziendale". La Suprema Corte ha condiviso tali conclusioni:"Correttamente la Corte del merito - si legge nella sentenzadepositata oggi - ha preso in considerazione, ai fini dellaproporzionalita' della sanzione del licenziamento, la condottadel prestatore di lavoro sotto il profilo del valoresintomatico che puo' assumere rispetto ai suoi futuricomportamenti, nonche' all'idoneita' a porre in dubbio lafutura correttezza dell'adempimento e ad incidere sull'elementoessenziale della fiducia, sotteso al rapporto di lavoro". Intale contesto, la Corte d'appello torinese "ha, altrettantocorrettamente, tenuto conto della specificita' dei compitiaffidati al lavoratore - conclude la Cassazione - rispetto aiquali il comportamento addebitato, risultato accertato allastregua delle emergenze istruttorie, e' stato ritenuto idoneo afar venir meno irrimediabilmente la fiducia del datore dilavoro nella correttezza delle future prestazioni lavorative".(AGI) .