Capodanno: no ai botti, ordinanze 'salva animali' per 850 Comuni

Capodanno: no ai botti, ordinanze 'salva animali' per 850 Comuni

Roma - Capodanno senza botto per oltre 850 Comuni italiani che hanno detto addio alle bombe di Maradona, alle castagnole e ai petardi. Da Cortina a Siracusa passando per Milano, Torino e Bologna, sono molte le citta' che quest'anno hanno deciso di rinunciare ai fuochi d'artificio per tutelare la sicurezza di persone e animali, ma anche per contenere i livelli d'inquinamento dei grandi centri abitati, gia' in allarme smog. Le ordinanze comunali sono state accolte con favore dalle associazioni animaliste che da anni sostengono il divieto all'uso di botti. Sui social l'hashtag #noaibotti e' condiviso da migliaia di persone, enti e associazioni che pubblicano ogni giorno le foto degli 'amici dell'uomo' per sensibilizzare i follower all'uso dei botti nella notte di Capodanno.

 

 

All'iniziativa non aderira' pero' Napoli, la 'culla' dei botti per eccellenza: qui i pirotecnici autorizzati temono una calo di vendite a causa delle restrizioni volute dalle giunte comunali. "Il periodo natalizio e soprattutto la notte di San Silvestro e' quello che ci permette di continuare la nostra attivita' durante tutto l'anno - ha dichiarato all'Agi un pirotecnico autorizzato del capoluogo campano - per noi i fuochi d'artificio sono una tradizione e la notte di Capodanno e' l'evento in cui i cittadini possono festeggiare in allegria con spettacoli colorati, nel rispetto di tutti, anche degli indifesi come gli animali". La vendita di fuochi d'artificio avviene attraverso numerosi controlli e autorizzazioni da parte dei vigili del fuoco e della Guardia di finanza: "ogni anno noi rivenditori siamo sottoposti a verifiche da parte delle forze dell'ordine". Non solo la produzione, ma anche il trasporto deve avvenire "con mezzi omologati alla vendita, esclusivamente agli adulti, di prodotti pericolosi". "Come pirotecnici autorizzati da oltre dieci anni, nel nostro piccolo cerchiamo di combattere l'illegalita': e' infatti da noi vietato il commercio di petardi di categorie superiori a quelle consentite e come ogni altro rivenditore autorizzato rispettiamo il quantitativo di polveri permesso dalle amministrazioni".

Botti si ma in sicurezza i consigli degli artificieri

Intanto si intensificano le operazioni contro i botti illegali da parte delle forze dell'ordine. Il 23 dicembre la Guardia di Finanza ha sequestrato a Caserta 2,5 tonnellate di prodotti pirotecnici illegali, artigianali e pronti per essere venduti anche se privi di dispositivi di sicurezza. Qualche giorno dopo altre 3 tonnellate di materiale illegale e' stato scoperto e posto sotto sequestro a bari, mentre nel mese di dicembre la Guardia di Finanza di Parma ha bloccato 16 milioni di prodotti pirotecnici non sicuri destinati alla vendita; ieri 15 quintali sono stati sequestrati nel Napoletano. (AGI)