Camorra: blitz contro clan Casalesi; colpito gruppo boss Zagaria, arrestat sorella

(AGI) - Caserta - Blitz della polizia di Caserta e deicarabinieri del Ros contro affiliati al clan dei Casalesi. Leindagini, coordinate  

(AGI) - Caserta, 1 ott. - Blitz della polizia di Caserta e deicarabinieri del Ros contro affiliati al clan dei Casalesi. Leindagini, coordinate dalla Dda di Napoli, hanno consentito lacattura, per i reati di associazione a delinquere di stampomafioso, favoreggiamento, ricettazione e concorso esterno inassociazione a delinquere di 4 indagati ritenuti organici alclan dei Casal di Principe, fazione Zagaria. Gli arrestati sonola sorella del boss Michele Zagaria, Gesualda, che deverispondere tra l'altro di ricettazione; Francesco Nobis, cui e'contestato il favoreggiamento in quanto avrebbe aiutato nellacostruzione dei vari bunker dove il boss si era nascosto nelcorso degli anni; Filippo Cataldo, nipote di Michele Zagaria;l'architetto Carmine Domenico Nocera, che oltre a dare appoggioal clan si sarebbe interessato della ricerca di personeincensurate per l'intestazione fittizia di beni. Nocera,indicano le indagini condotta anche attraverso intercettazioni,ha incontrato piu' volte durante la sua latitanza, il bossMichele Zagaria, occupandosi anche dei contratti di affittodelle abitazioni da lui utilizzate, formalmente locate daGenerose Restina, che era 'vivandiere' del latitante. E sempreNocera si e' occupato, su incarico del fratello del bossCarmine, della fittizia intestazione di un'abitazione aCasapesenna, nella quale e' stato poi realizzatodall'imprenditore edile, Francesco Nobis, un bunker perZagaria. Ma l'architetto si occupava anche dei rapporti tra ilboss e altri esponenti del clan, tra i quali Filippo Capaldo eGiuseppe Fontana. Capaldo, poi, anche dal carcere riceveva einviava messaggi e direttive e, dopo la sua scarcerazione, nelmarzo 2012, e la cattura del boss, era diventato il reggentedella cosca, riorganizzandola, curando i rapporti con altriclan e gestendone finanze e rapporti interni. Gesualda Zagaria,per gli inquirenti, era il 'collettore' tra il contesto mafiosocasalese e il resto della famiglia, raccogliendo il denarodella cosca e redistribuendolo tra gli affiliati. La donna,infatti, indicano le intercettazioni, distribuisce 'mesata' eregali non solo ai familiari, ma anche a Daniela Inquieto,figlia di Vincenzo e Rosaria Massa, i coniugi che hannoassistito Michele Zagaria durante il periodo della sualatitanza immediatamente prima della cattura. Particolareemerso anche dalle conversazioni telefoniche tra Inquieto e lamadre contenute nella ordinanza di arresto a firma del gip EglePilla. Il sostegno che Gesualda Zagaria garantisce alla ragazzae' fatto anche di regali. Il 5 dicembre 2014 Daniela Inquietoriferisce alla madre che il fratello Luigi le ha trovato unbiglietto per andarlo a trovare ad Amsterdam, ma costa 240euro. "Posso chiederli a zia Gesualda", chiede e ha unarisposta affermativa dalla genitrice. Due giorni dopo, inun'altra telefonata tra le due, la madre chiede dei biglietti ela figlia risponde: "si, li ha presi". Qualche giorno prima diNatale, invece, il 21 dicembre, la ragazza in una telefonataracconta alla madre di aver ricevuto in regalo da a ziaGesualda una felpa griffata. "Ah allora te li ha dati cosa iduecento euro?", replica Rosaria Massa. In una altratelefonata, quella del 25 dicembre, Daniela Inquieto raccontaalla madre dei regali ricevuti da a Zia Gesualda, delle 100euro avuta da Filippo (Capaldo forse, il reggente della cosca,ndr.) e altri soldi. "Ora hai tanti soldi - risponde RosariaMassa- ma non devi sperperarli". Dopo tre giorni, il 28dicembre, in una altra conversazione tra le due, DanielaInquieto racconta alla madre di aver ricevuto altre 400 euro da"zia Gesualda. Di cui 200 a me e 200 a Luigi. In questo periodomi sta dando un sacco di soldi, una cosa esagerata" tanto chela madre le dice di andarla a trovare piu' spesso e leirisponde: "si, ora andro' da zia Gesualda piu' spessopossibile". .