Cinque militari hanno picchiato un ghanese che li aveva rimproverati perché erano ubriachi

E' successo a Bologna. Il giovane immigrato non ha sporto denuncia contro i soldati che gli hanno anche rivolto insulti razzisti

Cameriere ghanese picchiato militari
Flavio Lo Scalzo / AGF
Militari italiani

Un cameriere ghanese di 29 anni è stato insultato, aggredito e malmenato da cinque militari fuori servizio in una pizzeria di Bologna. L'uomo è stato apostrofato anche con insulti razzisti dai cinque, ubriachi, dopo che li aveva rimproverati per il loro atteggiamento molesto.

Secondo quanto riporta Il Resto del Carlino, il cameriere, colpito con due pugni, allo zigomo e al labbro, è stato medicato in ospedale e già dimesso. Nella colluttazione un militare avrebbe anche rotto con un pugno una vetrinetta delle pizze e si è ferito con una scheggia di vetro.

Il cameriere della pizzeria in via Pietramellara sta valutando se sporgere o meno denuncia, mentre i militari hanno chiesto scusa alla titolare del locale. Ma saranno i filmati interni al locale, che hanno ripreso la scena, pur se senza audio, a chiarire i contorni dell'aggressione. I 5 militari, tutti in borghese e tra i 25 e i 34 anni sono stati multati dalla polizia per ubriachezza. Le indagini mirano ad accertare se esistono o meno altri testimoni del fatto, e quale sia il reale coinvolgimento dei giovani militari nella vicenda: forse non tutti coinvolti nella discussione iniziale, degenerata poi nell'aggressione.

"L'Esercito ha avviato tutti i necessari approfondimenti, mettendosi, da subito, a disposizione degli agenti intervenuti affinché vengano chiarite le posizioni di tutto il personale coinvolto" sottolinea lo Stato maggiore dell'Esercito. "Per quanto attiene ai 'riferiti insulti razzisti' - prosegue la nota - la Forza armata si dissocia totalmente da tali atteggiamenti condannandone ogni azione ad essi riconducibile, come ha sempre fatto, agendo in ogni circostanza in piena trasparenza e partecipazione. L'Esercito annovera tra i suoi soldati numerosi italiani di seconda generazione, figli di stranieri presenti in Italia che, quotidianamente operano insieme ai propri colleghi per la sicurezza e la difesa del Paese sia in Italia che all'estero". 



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it