Caldo e malori, maledizione passerella Christo

Dall'apertura sono finite in ospedale 30 persone, 14 in codice rosso. Il Floating Piers sarà chiuso durante la notte

Caldo e malori, maledizione passerella Christo
 Lago d'Iseo The Floating Piers opera di Christo (Agf)

Milano - Il caldo e la folla che continua ad affluire a Sulzano per l'opera The Floating Piers di Christo sono un mix difficile da gestire tanto che da ieri e' stato aperto un presidio medico avanzato in paese. Da sabato la situazione va peggiorando e oggi, rende noto, l'Azienda regionale di Emergenza Urgenza, Areu, a meta' giornata, intorno alle 14, erano stati gia' effettuati 100 interventi sanitari. Nei giorni passati, dall'apertura dell'opera a oggi, sono finite in ospedale 30 persone. Sabato, primo giorno per 'camminare sull'acqua', ci sono stati 68 interventi (2 codici rossi, 6 ospedalizzati); domenica 39 interventi (1 codice rosso, 4 ospedalizzati); lunedì 97 interventi (4 codici rossi, 8 ospedalizzati) e ieri, martedì 129 interventi (7 codici rossi, 12 ospedalizzati). "Complessivamente, un impegno particolarmente importante per tutto il mondo del soccorso - sottolinea Areu - che sta rispondendo in modo adeguato a tutte le emergenze dei visitatori".

Oggi ancora folla e momenti di caos per l'installazione di Christo. Dopo la sosta nella notte per la manutenzione, questa mattina l''iperafflusso' di visitatori ha reso difficili le visite. Circa tremila persone con 400 minori sono stati bloccati in Stazione Centrale a Brescia (sul posto Forze dell'Ordine, Protezione Civile e i imezzi di soccorso) per evitare concentrazioni ingestibili nei pressi della passerella sul lago.

"Stiamo valutando, anche su richiesta della stessa organizzazione, una chiusura permanente notturna, perlomeno nelle ore che vanno da mezzanotte alle sei". Lo dice il prefetto di Brescia, Valerio Valente, "Questo - spiega - perche' da una parte l'opera si sta usurando piu' del previsto: i 270 mila spettatori hanno prodotto un'usura dell'opera che e' pari a quella che l'artista immaginava a meta' dell'esposizione e quindi si rende necessario intervenire con rammendo o sostituzione del telo in alcuni punti. Dall'altra, il sindaco di Monte Isola ha delle esigenze di igiene pubblica, di svuotamento e pulizia dell'isola che non riescono ad essere garantite in costanza di visita di queste migliaia di persone". Per quanto riguarda la gestione di quello che definisce come "un fiume che da qualche parte deve trovare sbocco", il prefetto si dice piuttosto soddisfatto: "Devo dire che pero' il bilancio dopo questi quattro giorni e' un bilancio positivo anche dal punto di vista dell'organizzazione, perche' al di la' delle attese il sistema ha funzionato, anche con interventi spot che si sono resi necessari sulla base della contingenza". (AGI)