Calcio: caso Catania, trema la serie B "coinvolti altri giocatori"

(AGI) - Catania, 25 giu. - Ingenti somme di denaro, 100 milaeuro in contanti, sono state sequestrate dagli agenti dellaDigos in casa di Giovanni Luca Impellizzeri, agente discommesse online, arrestato ieri con altre sei personenell'ambito dell'operazione 'I treni del goal' indagate per ireati di associazione a delinquere finalizzata alla frodesportiva. Contestualmente all'arresto di Impellizzeri, lapolizia, ha eseguito alcune perquisizioni nell'abitazione diImpellizzeri e in ufficio dove e' stato anche trovato unlocalizzatore di microspie a radio frequenza. In casa di PieroDi Luzio, a Roma, tesserato del 'Genoa Club' sono statisequestrati documenti

(AGI) - Catania, 25 giu. - Ingenti somme di denaro, 100 milaeuro in contanti, sono state sequestrate dagli agenti dellaDigos in casa di Giovanni Luca Impellizzeri, agente discommesse online, arrestato ieri con altre sei personenell'ambito dell'operazione 'I treni del goal' indagate per ireati di associazione a delinquere finalizzata alla frodesportiva. Contestualmente all'arresto di Impellizzeri, lapolizia, ha eseguito alcune perquisizioni nell'abitazione diImpellizzeri e in ufficio dove e' stato anche trovato unlocalizzatore di microspie a radio frequenza. In casa di PieroDi Luzio, a Roma, tesserato del 'Genoa Club' sono statisequestrati documenti e appunti, ora al vaglio degliinvestigatori, che contengono riferimenti al Catania Calcio ealle somme di denaro versate. Tra gli indagati nell'ambitodell'operazione 'I treni del goal' c'e' anche ChristianTerlizzi, 36 anni, calciatore del Trapani ed ex del Catania. Leinformazioni di garanzia sono state notificate ieri a RiccardoFiamozzi (Varese), Luca Pagliarulo, Antonio Dai' (Trapani),Matteo Bruscagin (Latina), Alessandro Bernardini (Livorno).Sono in corsa di notifica ulteriori analoghi provvedimenti acarico di altri calciatori di Serie B. Per quel che riguarda lapartita di Lega Pro Messina-Ischia, terminata con il risultatodi 1-1, secondo gli investigatori i vertici della societa'peloritana, il patron Pietro Lo Monaco, l'amministratoredelegato Alessandro Failla e il direttore sportivo FabrizioFerrigno si sarebbero adoperati affinche' la gara terminassecon il risultato del vantaggio temporaneo dell'Ischia nel primotempo e del pareggio finale. La motivazione della frode sarebbelegata al consistente profitto ricavabile da tale tipologia discommessa della quale si sarebbe occupato anche in questo casoImpellizzeri. Le varie agenzie quotavano infatti l'incontro conquello specifico risultato parziale/finale fino anche a 19volte la posta. Lo Monaco, Failla e Ferrigno risultanoanch'essi indagati per concorso di frode in competizionesportiva aggravata dall'essere la stessa influente ai finidello svolgimento di concorsi pronostici e scommesseregolarmente esercitati. .

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