BUzzi Unicem torna all'utile nel 2014, risultato positivo per 11

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem si e' riunitoin data odierna per l'esame dei bilanci civilistico econsolidato dell'esercizio 2014. Nel corso del 2014 la ripresadell'economia mondiale e' stata graduale, piu' debole di quantoinizialmente previsto e, nonostante il sostegno fornito dalcalo dei corsi petroliferi in atto da giugno, ha mostratoqualche perdita di slancio negli ultimi mesi dell'anno.Similmente l'andamento degli scambi internazionali haevidenziato segnali di miglioramento, anche se, dopo un decisorafforzamento verificatosi attorno al periodo estivo, laprogressione ha rallentato per un nuovo indebolimento delladomanda in Europa ed in Asia. Negli

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem si e' riunitoin data odierna per l'esame dei bilanci civilistico econsolidato dell'esercizio 2014. Nel corso del 2014 la ripresadell'economia mondiale e' stata graduale, piu' debole di quantoinizialmente previsto e, nonostante il sostegno fornito dalcalo dei corsi petroliferi in atto da giugno, ha mostratoqualche perdita di slancio negli ultimi mesi dell'anno.Similmente l'andamento degli scambi internazionali haevidenziato segnali di miglioramento, anche se, dopo un decisorafforzamento verificatosi attorno al periodo estivo, laprogressione ha rallentato per un nuovo indebolimento delladomanda in Europa ed in Asia. Negli Stati Uniti d'Americal'attivita' economica, sostenuta dalla dinamica occupazionale edai consumi, che hanno tratto vantaggio anche dagli effettipositivi sul reddito disponibile derivante dal calo dei corsipetroliferi, ha accelerato oltre le aspettative nel terzotrimestre ed ha continuato ad espandersi ad un ritmo sololievemente inferiore nel quarto. La ripresa economica inEuropa, frenata da carenze e ritardi negli investimenti, si e'confermata ancora insoddisfacente e coerente con una fase ormaisemi-strutturale di moderata crescita, generata principalmentedal rialzo dei consumi, da qualche miglioramentodell'occupazione e dalle misure espansive di politicamonetaria. In Italia negli ultimi trimestri i consumi hannoripreso a crescere in misura contenuta e, malgrado alcuneoscillazioni, gli scambi con l'estero hanno sostenuto ladinamica del prodotto. La crescita dell'economia e' pero'rallentata dalla perdurante flessione degli investimenti, siain costruzioni sia in beni strumentali, frenati dagli ampimargini di capacita' inutilizzata e dalle ancora incerteprospettive della domanda. La pressione inflazionistica globalee' ulteriormente diminuita. La Riserva Federale americana haavviato la normalizzazione delle condizioni monetarie,interrompendo, come annunciato, il programma di stimolo, mentreper contrastare la deflazione, il consiglio direttivo della BCEha ribadito l'intenzione di ampliare la dimensione del bilanciodell'Eurosistema e di accrescere la composizione, dimensione efrequenza degli interventi. Sulle prospettive diun'accelerazione per la crescita del prodotto mondiale pesano ipersistenti problemi strutturali di alcune economie emergenti el'incertezza sui tempi e sull'intensita' della ripresa inEuropa. Esaminando piu' da vicino i nostri mercati diriferimento, segnaliamo che gli investimenti in costruzioni, acui la domanda di cemento e calcestruzzo e' strettamentecorrelata, hanno espresso un'evoluzione assai positiva negliStati Uniti d'America, particolarmente nel compartodell'edilizia commerciale e residenziale. In Germania lacrescita dell'attivita' edilizia, dopo un vigoroso slancioespansivo ad inizio d'anno, favorito dalle buone condizioniclimatiche, si e' riportata su ritmi piu' lineari, chiudendol'anno con segno leggermente positivo. In Russia l'attivita' e'stata piuttosto sostenuta, sebbene in flessione negli ultimimesi dell'anno, ed in Repubblica Ceca si e' finalmente avviatoun certo recupero dei livelli produttivi nella costruzione. InPolonia, nonostante un contesto economico in ripresa e dicrescita degli investimenti, le nostre vendite sono statepenalizzate da motivazioni endogene. Il mercato Ucraina e'stato caratterizzato da un contesto economico e socialepreoccupante, complesso ed incerto, ma il livello di attivita'delle regioni occidentali ha avuto, tutto sommato, andamentosoddisfacente. Infine l'Italia non ha mostrato alcun segnale direcupero e la riduzione degli investimenti in costruzioni hariguardato tutti i comparti. Nell'esercizio appena concluso, ilgruppo ha venduto 25,1 milioni di tonnellate di cemento (+1,8%rispetto al 2013) e 12,0 milioni di metri cubi di calcestruzzopreconfezionato (+1,4%). Nei vari mercati di presenza,l'esercizio 2014 e' stato caratterizzato da condizionioperative assai differenziate tra loro. In Italia, la secondarecessione dall'inizio della crisi non si e' ancora conclusa e,sebbene il prodotto interno negli ultimi due trimestri sia solomarginalmente diminuito, l'attivita' economica e' stata frenatadall'ulteriore caduta degli investimenti, particolarmente nelsettore delle costruzioni. Nel settore cemento la capacita'produttiva e' stata fortemente ridotta da diversi operatori, alfine di riequilibrare l'offerta alle mutate condizioni delladomanda, ma, a causa dell'ulteriore caduta nell'anno in esame,in molte aree del Paese non e' stato possibile raggiungere ungrado sostenibile di utilizzo degli impianti produttivi. Neipaesi dell'Europa Centrale, dopo un brillante avvio d'anno,trainato dalla crescita delle esportazioni e dagli investimentinel settore delle costruzioni, complice una stagione invernaleparticolarmente mite, l'attivita' economica ha segnato ilpasso, riportandosi, particolarmente in Germania, su ritmi piu'lineari. Piu' differenziati gli andamenti in Europa Orientale:in Russia la situazione economica e finanziaria si e'rapidamente deteriorata nel quarto trimestre, per altro senzaimpatti immediati sui consumi interni di cemento, che hannosuperato il record realizzato nel 2013; in Ucraina le nostreattivita' industriali hanno avuto andamento regolare,nonostante il clima economico recessivo e l'instabilita'geopolitica; in Repubblica Ceca gli investimenti in costruzionisono tornati a crescere, dopo un lungo periodo di attivita'stagnante, mentre in Polonia, a fronte di un leggeroavanzamento degli investimenti, le nostre vendite di cemento sisono ridotte a causa di alcune decisioni commerciali che hannosortito effetti indesiderati. Negli Stati Uniti, l'espansionedel prodotto e' risultata superiore alle attese e la dinamicadi crescita nel settore delle costruzioni si e' rafforzataparticolarmente nel comparto edilizia residenziale ecommerciale. Il fatturato consolidato e' diminuito di 0,1%, da2.510,1 a 2.506,4 milioni; le variazioni di perimetro hannoavuto un effetto positivo di 2,4 milioni, mentre l'effettocambio ha inciso sfavorevolmente per 91,1 milioni; a parita' dicondizioni il fatturato sarebbe aumentato del 3,4%.Il margineoperativo lordo e' aumentato da 403,2 a 422,7 milioni, +4,8%rispetto all'anno precedente. Le variazioni del perimetro diconsolidamento sono state positive per 0,3 milioni e l'effettocambio negativo per 21,8 milioni. Il dato dell'esercizio inesame comprende proventi netti non ricorrenti per 18,0 milioni,di cui con segno positivo 26,1 milioni per plusvalenze sucessioni di terreni ed immobili industriali e 3,5 milioni perrilascio parziale del fondo rischi ambientali; con segnonegativo 5,2 milioni per accantonamenti al fondo rischicontroversie legali, 4,2 milioni per oneri di ristrutturazionee 3,3 milioni relativi a smontaggio e trasporto impianti versoaltri siti produttivi del gruppo. Nel 2013 si erano realizzatiproventi netti non ricorrenti per 25,3 milioni. Escludendo lecomponenti non ricorrenti, il margine operativo lordo e'passato da 377,9 a 404,8 milioni (+7,1%), con un'incidenza sulfatturato del 16,1% (15,1% nel 2013). Rimarchevole il progressodegli Stati Uniti d'America dove al buon andamento del settorecemento si e' associato anche un ottimo risultato ottenuto nelsettore del calcestruzzo preconfezionato. In Europa Centrale laredditivita' operativa e' risultata in leggera flessioneessenzialmente per la revisione dei criteri di allocazione deiservizi centrali Dyckerhoff, che hanno gravato maggiormentesulla Germania. In Europa Orientale, il margine lordo si e'indebolito principalmente a causa dell'effetto cambio moltosfavorevole in Russia ed Ucraina, oltre al rallentamentoverificatosi in Polonia per le ragioni gia' esposte;all'interno della divisione ha ottenuto un miglioramento,invece, la Repubblica Ceca. In Italia, il contesto diperdurante difficolta' e di ulteriore calo della domanda hadeterminato un margine operativo lordo purtroppo ancoranegativo, sui livelli dello scorso esercizio. Gli ammortamentie le svalutazioni sono ammontati a 244,0 milioni, contro i316,7 milioni dell'esercizio precedente. Il dato dell'esercizioin esame comprende perdite di valore sulle attivita' fisse paria 55,9 milioni (erano 114,2 milioni nell'esercizio precedente)dovute principalmente a svalutazioni di impianti ed avviamentoin Ucraina per 33,1 milioni ed in Italia per 13,8 milioni. Ilrisultato operativo si e' attestato a 178,7 milioni rispetto a86,5 milioni nel 2013. Gli oneri finanziari netti sono scesi a53,1 milioni contro i 110,8 milioni del precedente esercizio,grazie alla diminuzione del tasso medio d'interesse suifinanziamenti e soprattutto alle voci non monetarie cherientrano in questa categoria, quali le differenze di cambionon realizzate e la valutazione degli strumenti finanziariderivati. Le plusvalenze da realizzo di partecipazioni hannoofferto un contributo di 0,1 milioni, mentre i risultati dellepartecipazioni valutate a patrimonio netto, tra le quali e'compresa la nostra collegata operante in Messico, hannomigliorato l'apporto sull'esercizio precedente (49,9 milionirispetto a 35,9 milioni nel 2013). Per effetto di quantoesposto, l'utile ante imposte si e' attestato a 175,6 milionicontro 16,0 milioni del 2013. Il carico fiscale dell'esercizio,nominalmente pari a 31,4%, ha risentito come gia' l'annoscorso, della revisione e/o della mancata iscrizione di impostedifferite attive su perdite fiscali maturate in alcunegiurisdizioni. Pertanto, dopo imposte sul reddito per 55,1milioni (erano 59,2 milioni nel 2013) il conto economicodell'esercizio 2014 si e' chiuso con un utile di 120,5 milioni,rispetto ad una perdita di 43,2 milioni realizzata nel 2013. Ilrisultato attribuibile agli azionisti della societa' e' passatoda una perdita di 50,7 milioni nel 2013 ad un utile di 116,6milioni nell'esercizio in esame. Il flusso di cassadell'esercizio 2014, al lordo delle voci non ricorrentipositive e/o negative, e' stato pari a 364,5 milioni, rispettoa 273,6 milioni nel 2013. L'indebitamento finanziario netto delgruppo al 31 dicembre 2014 si e' attestato a 1.062,7 milioni,in riduzione di 34,5 milioni rispetto ai 1.097,2 milioni difine 2013. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo hadistribuito dividendi per 11,9 milioni ed ha pagatoinvestimenti industriali per complessivi 314,6 milioni, di cui140,4 milioni per acquisto partecipazioni, riferiti per 109,5milioni al 100% di Uralcement (proprietaria della cementeria diKorkino Russia) e per 26 milioni al 25% di Salonit Anhovo e diw&p Cementi, proprietarie rispettivamente di una cementeriaa ciclo completo in Slovenia e di un centro di macinazione nelTriveneto (Italia); l'importo destinato a progetti diincremento della capacita' produttiva o speciali e' stato paria 55,5 milioni. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2014,inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si e'attestato a 2.362,1 milioni contro 2.298,7 milioni di fine2013; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio nettoe' diminuito a 0,45 contro 0,48 del precedente esercizio. Lasocieta' capogruppo Buzzi Unicem SpA ha chiuso l'esercizio conuna perdita netta di 36,6 milioni di euro (perdita netta di119,6 milioni nel 2013) ed un flusso di cassa di 20,7 milioni.Italia In otto anni di discesa consecutiva, i consumi si sonoridotti di oltre il 57% rispetto ai valori massimi registratinel 2006. Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker,comprese le quantita' destinate all'esportazione, hannoregistrato una diminuzione del 7,6%. La quota destinataall'esportazione, che nel 2013 aveva permesso di bilanciareparzialmente la diminuzione del mercato interno, in questoesercizio ha patito le difficolta' conseguenti all'eccesso diofferta nel bacino del Mediterraneo, che hanno reso menosostenibile tale scelta. I prezzi di vendita hanno segnato unaflessione del 6,6%, in parte dovuta al diverso mix dei prodottivenduti, che ha visto aumentare il peso del semilavoratoclinker. Nel settore del calcestruzzo preconfezionatol'andamento delle vendite e' stato piu' favorevole (+0,7%),peraltro con prezzi ugualmente in flessione (-5,3%). Taleandamento di volumi e prezzi ha prodotto un fatturato pari a391,5 milioni, in calo del 9,3% (431,6 milioni nel 2013). Icosti unitari di produzione sono rimasti stabili (-0,4%) grazieal favorevole andamento dei fattori energetici, in particolaredell'energia elettrica. Tali benefici hanno mitigato lamaggiore incidenza unitaria dei costi fissi di produzioneconseguente al ridotto livello di utilizzo della capacita'produttiva. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato sonoproseguite le azioni dedicate al recupero della redditivita'tramite migliori efficienze e, anche se permangono difficolta'di incasso dei crediti commerciali, le perdite su crediti,ingenti nello scorso esercizio, si sono attestate su valori chepossono essere considerati "fisiologici" per la situazione diestrema crisi del settore. Il margine operativo lordo e'rimasto in territorio negativo, a -18,7 milioni (-18,5 milioninel 2013). Occorre tuttavia ricordare che il datodell'esercizio in esame comprende proventi non ricorrenti per6,3 milioni relativi alla plusvalenza conseguente alla cessionedello stabilimento di Cadola (BL), che tra i costi delpersonale sono compresi oneri non ricorrenti diristrutturazione pari a 3,4 milioni e che sono stati sostenuticosti non ricorrenti per smontaggio e trasferimento dimacchinari verso altri mercati del gruppo per 3,3 milioni. Ilmargine operativo lordo ricorrente si e' attestato, quindi, a-18,3 milioni rispetto a -16,2 milioni nel 2013. Nell'eserciziosono stati realizzati altri ricavi operativi per 10,8 milioniderivanti da vendita o scambio quote emissione CO2, stimate ineccesso rispetto ai volumi di produzione (4,5 milioni nel2013). Europa Centrale In Germania le nostre consegne dicemento hanno mostrato andamento favorevole (+3,7% rispettoall'anno scorso), in una situazione di prezzi stabili (+0,2%).Si sono rafforzate le esportazioni e le vendite di cementobianco, mentre i leganti "oil well" hanno chiuso in leggeraflessione. I volumi di vendita del calcestruzzo preconfezionatohanno confermato gli stessi valori del 2013 con prezzi simili(-0,3%). Il fatturato complessivo e' cosi' passato da 593,4 a603,4 milioni (+1,7%) ed il margine operativo lordo e'diminuito da 108,0 a 88,6 milioni (-18,0%). Occorre tenerepresente che il dato del 2014 comprende proventi non ricorrentiper 22,1 milioni dovuti in massima parte ad una plusvalenza sucessione di terreni ed immobili ex-industriali ed oneri nonricorrenti per 2,1 milioni dovuti a spese di ristrutturazioneed accantonamenti riferiti ad una complessa causa legale cheriguarda la cessione e la successiva insolvenza dellaexcontrollata ZAO Akmel. Nel 2013 erano stati realizzatiproventi netti non ricorrenti pari a 27,1 milioni. Al nettodegli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo hamostrato una flessione pari a 12,4 milioni (-15,3%), accentuatada una revisione dei criteri di allocazione dei servizicentrali Dyckerhoff, che hanno gravato maggiormente sullaGermania. Tra i costi d'esercizio, da segnalare una variazionefavorevole sia dei combustibili (-2,6%) sia dell'energiaelettrica (-2,6%). In Lussemburgo le nostre vendite di cementoe clinker, compresi i trasferimenti infragruppo e leesportazioni, dopo un avvio d'anno in cui le buone condizionimeteo hanno favorito le consegne, hanno avuto in seguito unritmo piu' in linea con l'anno precedente, con l'export in calodal secondo trimestre. L'esercizio ha chiuso con volumiinferiori del 1,6% rispetto al 2013 e ricavi medi unitarianch'essi marginalmente piu' deboli. La produzione del settorecalcestruzzo preconfezionato ha segnato una flessione del 6,6%in un contesto di prezzi in calo. Il fatturato e' stato pari a105,7 milioni, in riduzione del 3,2% rispetto all'esercizioprecedente (109,1 milioni). Il margine operativo lordo si e'attestato a 17,8 milioni (19,7 milioni nel 2013). Occorrecomunque ricordare che il dato del 2013 comprendeva proventinon ricorrenti per 2,5 milioni, quindi al netto degli effettinon ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato unincremento pari a 0,5 milioni. Tra i costi d'esercizio, dasegnalare l'andamento favorevole dei combustibili (-5,4%) edell'energia elettrica (-3,0%). Nei Paesi Bassi le nostrevendite di calcestruzzo preconfezionato si sono attestate aquota 0,59 milioni di metri cubi, in chiara diminuzionerispetto all'esercizio precedente (0,67 milioni di metri cubi),con una discesa dei prezzi del 2,8%. I ricavi netti sono statipari a 57,9 milioni (73,2 milioni nel 2013). Il margineoperativo lordo, seppur negativo, e' migliorato passando da-8,2 a -1,9 milioni, grazie ai progetti di risparmio edefficienza implementati dalla direzione al fine di riportarel'azienda in equilibrio. Il dato del 2014 comprende proventinon ricorrenti relativi al rilascio fondo pensioni per 0,5milioni e costi non ricorrenti per 1,7 milioni riferiti ad unprogetto di sviluppo nel settore aggregati che si e' deciso diabbandonare; nel 2013 i costi del personale comprendevano oneridi ristrutturazione non ricorrenti pari a 3,4 milioni. Al nettodegli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo hamostrato un miglioramento di 4,2 milioni. Europa Orientale InPolonia, la presentazione di un nuovo listino prezzi in aprileha penalizzato le nostre spedizioni di cemento, sino a quelmomento in brillante sviluppo. Grazie alla successiva revisionee nonostante il rallentamento della domanda in estate abbiareso piu' complesso il percorso di assestamento nei confrontidella clientela, l'ultima parte dell'esercizio ha evidenziatoun promettente recupero. Le quantita' di cemento vendute dallanostra unita' produttiva sono diminuite del 17,6% rispetto al2013 con un livello medio dei prezzi in valuta locale inleggera flessione (-1,3%). Per contro la produzione dicalcestruzzo preconfezionato ha mantenuto un buon andamento(+6,1%), con prezzi in riduzione del 1,1%. Il fatturato si e'attestato a 89,0 milioni, rispetto a 101,0 milioni nel 2013(-11,9%), su cui ha inciso favorevolmente per 0,3 milioni ilrafforzamento di valore dello zloty. Il margine operativo lordoe' passato da 27,1 a 18,2 milioni (-32,9%). Occorre tuttaviaricordare che il dato del 2013 comprendeva 3,5 milioni diproventi non ricorrenti. Al netto degli effetti non ricorrentiil margine operativo lordo ha mostrato una riduzione pari a 5,4milioni (-23,0% sul 2013), con una redditivita' caratteristicain diminuzione, dal 23,4% al 20,4%. Tra i costi di esercizio,espressi in valuta locale, da segnalare un interessantebeneficio derivante dalla diminuzione dei combustibili (-16%) edell'energia elettrica (-12%), purtroppo compensato da unaumento dei costi fissi unitari dovuto alla minor produzione.In Repubblica Ceca le nostre vendite di cemento sono aumentatedel 14,6% rispetto al 2013 mentre i prezzi medi di vendita,espressi in valuta locale, hanno avuto andamento sfavorevole(-2,9%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato, checomprende anche la Slovacchia, ha presentato segnali dimiglioramento, con volumi in aumento (+2,0%) e prezzi senzavariazioni di rilievo (-1,2%). Il fatturato complessivo, che harisentito anche di un leggero indebolimento della corona, e'passato da 131,8 a 133,6 milioni (+1,4%), ed il margineoperativo lordo da 19,2 a 27,0 milioni (+40,9%). Laredditivita' caratteristica, in chiaro miglioramento, e'passata dal 14,4% al 20,2%. La svalutazione della corona cecaha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultatiin euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione delfatturato e del margine operativo sarebbe stata rispettivamente+6,7% e +51,5%. Tra i costi di esercizio, espressi in valutalocale, da segnalare l'andamento favorevole dei combustibili(-9%) e dell'energia elettrica (-17%). In Ucraina le quantita'di cemento vendute sono aumentate del 2,3%, cosi' come sonocresciuti i prezzi medi in valuta locale (+3,1%). Le produzionidi calcestruzzo preconfezionato, poco significative in valoreassoluto, hanno avuto andamento sfavorevole, con volumi in calodel 27,5% e prezzi medi in valuta locale in flessione del 1,4%.I ricavi netti sono passati da 123,8 a 88,1 milioni (-28,9%);il margine operativo lordo si e' attestato a 11,0 milionicontro i 12,3 milioni del 2013 (-10,6%). Occorre ricordare chei dati del 2013 comprendevano 2,5 milioni di costi nonricorrenti, quindi al netto degli effetti non ricorrenti ilmargine operativo lordo ha mostrato un decremento pari a 3,8milioni (-25,5% sul 2013), con una redditivita' caratteristicain miglioramento (12,5% rispetto a 11,9% nel 2013). La forteperdita di valore della valuta locale ha avuto un impatto moltosfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: a parita'di cambi la variazione del fatturato e del margine operativolordo sarebbe stata rispettivamente pari a +4,6% e +9,6%. Dasegnalare, tra i principali costi operativi, un andamento deicombustibili (+10,3%) e dell'energia elettrica (+14,9%),espressi in valuta locale, che rispecchia l'elevata inflazionedel Paese. In Russia, il rallentamento delle consegneverificatosi nell'ultima parte dell'anno ha comportato venditecomplessive di cemento allo stesso livello del 2013 (-1,4% aparita' di perimetro), con prezzi medi che in valuta localesono risultati superiori del 2,7%. La categoria dei cementicosiddetti "oil well", dedicati al settore estrattivo, hamostrato una variazione sfavorevole pari al 10,2%. Lespedizioni hanno beneficiato del positivo apporto del terminaledi Omsk ed inoltre, dal mese di dicembre, e' entrata nelperimetro di consolidamento la cementeria di Korkino, acquisitada Lafarge. I ricavi netti si sono attestati a 209,9 milioni,rispetto a 248,6 milioni del precedente esercizio (-15,6%). Lasvalutazione del rublo (-20,3%) ha avuto un impatto sfavorevoledi quasi 43 milioni sulla traduzione dei risultati in euro; alnetto dell'effetto cambio, i ricavi sarebbero cresciuti del0,6%. Il margine operativo lordo si e' fermato a 73,4 milionicontro i 92,6 milioni del 2013, in flessione quindi del 20,7%;espresso in valuta locale avrebbe realizzato una diminuzionedel 4,6%. Tale dato comprende tuttavia oneri non ricorrentipari a 3,9 milioni, per accantonamenti riferiti ad unacomplessa causa legale che riguarda la cessione e la successivainsolvenza della ex-controllata ZAO Akmel. Le nostre attivita'nel Paese, purtroppo penalizzate dall'effetto cambio, hannocomunque mantenuto una redditivita' caratteristica dieccellenza, nell'ambito del gruppo (36,9%), anche se inflessione rispetto al passato esercizio (37,2%). Da segnalaretra i principali costi operativi, uno sfavorevole andamento deicosti energetici, con i combustibili in aumento del 7,5% el'energia elettrica del 8,7% (espressi in valuta locale). StatiUniti d'America Le nostre vendite di leganti idraulici, grazieal sostegno proveniente sia dalle regioni del Midwest sia dalSud-Ovest del Paese, considerando anche l'andamento favorevoledelle spedizioni di leganti "oil well", hanno chiuso l'anno conun incremento del 9,5%. Parimenti le produzioni di calcestruzzopreconfezionato, presenti essenzialmente nel Sud-Ovest, hannoseguito lo sviluppo della domanda regionale (+9,3%). Si e'confermata favorevole la variazione dei prezzi di vendita invaluta locale del cemento (+6,7%), ed in modo ancora piu'sensibile nel settore del calcestruzzo preconfezionato(+12,3%). Il fatturato complessivo e' passato da 729,9 a 856,1milioni di euro (+17,3%) e lo sviluppo del margine operativolordo e' stato assai soddisfacente, da 151,0 a 207,3 milioni(+37,3%). I ricavi ed il margine operativo lordo non sono statiinfluenzati dall'andamento della valuta locale, considerato cheil cambio medio del dollaro e' risultato praticamente lo stessodell'esercizio 2013. Il dato dell'anno comprende peraltroproventi non ricorrenti per 3,5 milioni costituiti dal parzialerilascio del fondo rischi ambientali associato alla vicenda deimateriali contenenti silice o asbesto. Al netto delle voci nonricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato unmiglioramento di 52,8 milioni. La crescita dei volumi e deiprezzi di vendita, abbinata ad una situazione dei costi diproduzione nel complesso stabile ha permesso di migliorare laredditivita' caratteristica dal 20,7% al 23,8%. Messico(valutazione al patrimonio netto) L'andamento delle vendite dicemento della collegata CorporaciĀ³n Moctezuma e' risultatofavorevole e coerente per l'intero 2014, con prezzo medio invaluta locale di qualche punto superiore a quello dell'annoprecedente. La produzione di calcestruzzo preconfezionato hasegnato una leggera flessione, accompagnata da una variazionepositiva dei prezzi, dovuta ad un nuovo posizionamentostrategico ed alla riduzione del numero di centrali attive.Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale,hanno registrato rispettivamente un incremento del 16,2% e del26,1%. L'indebolimento del peso messicano ha penalizzato latraduzione dei risultati in euro; tuttavia, con riferimento al100% della collegata, il fatturato si e' attestato a 521,9milioni (+11,6%) ed il margine operativo lordo e' migliorato da155,0 a 187,8 milioni (+21,2%). Da segnalare, tra i principalicosti operativi, una situazione stabile per i combustibili(-0,7%) ed un vantaggio piu' evidente per l'energia elettrica(-5,6%). A fine esercizio sono iniziati presso lo stabilimentoproduttivo di Apazapan, Veracruz i lavori preparatori per ilraddoppio di capacita' produttiva. La quota di risultatoriferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cuiconfluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 38,8milioni (28,9 milioni nel 2013). Evoluzione prevedibile dellagestione In Italia le aspettative sull'andamento degliinvestimenti in costruzioni, permangono negative,particolarmente nel settore residenziale e commerciale. Potremoassistere ad una stabilizzazione se il comparto opere pubblichefornira' un contributo positivo grazie alle risorse messe adisposizione dal Governo. Continueremo ad indirizzare i nostrisforzi alla ricerca delle migliori efficienze erazionalizzazioni industriali, insieme a possibili iniziativestraordinarie mirate a consolidare la struttura dell'offerta.L'andamento della redditivita' dipendera' principalmente dallapossibilita' o meno di riportare i prezzi di vendita intorno ailivelli del 2013; in caso negativo non sono previstimiglioramenti dei risultati operativi. In Europa Centrale,prevediamo modeste variazioni favorevoli di volumi e prezzi inGermania e Paesi Bassi ed una situazione piu' penalizzante inLussemburgo, che risente della debolezza di alcuni paesiconfinanti. I risultati operativi ricorrenti sono comunqueattesi in miglioramento. Sia in Polonia sia in Repubblica Ceca,l'evoluzione attesa e' simile a quella descritta per l'EuropaCentrale ma con possibilita' di esprimere un maggioredinamismo. In Polonia attraverso la stabilizzazione dellanostra quota di mercato, prevediamo di migliorare il risultatooperativo; in Repubblica Ceca il margine operativo lordodovrebbe perlomeno confermare il livello raggiunto nel 2014. InUcraina la crisi politica tende ad una graduale normalizzazionema la situazione economica rimane preoccupante e soprattutto ladrammatica svalutazione della valuta locale abbatte tutte leposte di bilancio al momento della loro traduzione in euro.Quindi, nonostante un andamento operativo che si prevedeabbastanza in linea col 2014, i risultati caratteristici sonodestinati a ridursi sensibilmente. La situazione economicadella Russia, in seguito alla caduta del prezzo del greggio,alla conferma delle sanzioni ed al crollo del rublo si presentaindebolita e con minore propensione agli investimenti. Ciattendiamo un rallentamento della domanda sia per il cementotradizionale sia, piu' sensibile, per i prodotti oil well. Unaulteriore, importante penalizzazione deriva dal fortedeprezzamento del rublo. L'ingresso nel perimetro diconsolidamento della cementeria di Korkino aiuta a compensarequesto insieme di fattori negativi, ma cio' nonostante e'corretto ipotizzare per il 2015 risultati operativi espressi ineuro chiaramente inferiori a quelli dell'esercizio precedente.L'economia degli Stati Uniti d'America continua a cresceremolto piu' di quella europea e le previsioni indicano un buonincremento degli investimenti nel settore residenziale, unleggero aumento nel commerciale ed un segno positivo anchedella spesa destinata alle opere pubbliche. Nel correnteesercizio, l'andamento di volumi e prezzi dovrebbe continuaread esprimere una tendenza favorevole, nonostante qualchepreoccupazione riguardante il Texas, mercato nel quale il pesodell'industria petrolifera e' molto rilevante. Ci attendiamo unmiglioramento importante dei risultati in euro, in questo casoassai favoriti dal rafforzamento del dollaro, se confermatoanche nei prossimi mesi. Le considerazioni sopra svoltedelineano per il corrente 2015 un livello di redditivita' innetto miglioramento solo negli Stati Uniti d'America, associatoad una rivalutazione del dollaro che ne amplifica gli effettisui risultati. Nei paesi dell'Unione Europea diversidall'Italia prevediamo che i risultati ottenuti nel 2014 sianoripetibili e, in alcuni casi, anche migliorabili, ma sitrattera' comunque di variazioni nel complesso poco rilevantirispetto all'esercizio precedente. I risultati riferiti aRussia ed Ucraina si prevedono chiaramente in diminuzione,poiche' condizionati da un probabile rallentamento delladomanda e, soprattutto, da un effetto cambio moltopenalizzante. L'Italia continuera' ad essere il paese piu'critico tra quelli in cui operiamo e dove stiamo concentrandola massima attenzione alla ricerca di uno stabile equilibrioeconomico. L'operazione straordinaria recentemente annunciata,che auspichiamo si concluda positivamente, rappresenta un passoimportante verso tale obiettivo. In conclusione, stimiamo che alivello consolidato il margine operativo lordo ricorrentedell'intero 2015 possa risultare leggermente superiore rispettoall'esercizio precedente. All'Assemblea degli Azionisti,fissata in prima convocazione per il giorno 8 maggio 2015,sara' proposta: - la copertura della perdita di eserciziomediante utilizzo della riserva "Utili portati a nuovo"; - ladistribuzione di un dividendo di 0,05 euro per ogni azioneordinaria e per ogni azione di risparmio, tramite prelievo dariserve disponibili. La misura del dividendo e' uguale perentrambe le categorie di azioni in quanto derivante da riservedisponibili come previsto dall'art. 28 dello Statuto. Ilpagamento del dividendo, se approvato dall'Assemblea, avra'luogo a partire dal 20 maggio 2015 (con data stacco 18 maggio2015 e "record date" 19 maggio 2015). L'Assemblea e' stataaltresi' convocata per: - apportare al regolamento assemblearealcuni aggiornamenti che tengono conto delle prassi assembleariseguite nel corso degli anni nonche' alcuni adeguamenti dicarattere meramente formale alle normative susseguitesi negliultimi anni; - assumere le necessarie deliberazioni in meritoalla relazione sulla remunerazione predisposta ai sensidell'art. 123 ter del D.Lgs. n. 58/1998. Azioni proprie IlConsiglio di Amministrazione, inoltre, ha deciso di sottoporreall'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti laproposta di autorizzazione (con correlativa revoca per la partenon utilizzata dell'analoga autorizzazione adottata il 9 maggio2014) all'acquisto di ulteriori massime n. 4.000.000 di azioniordinarie e/o di risparmio. L'autorizzazione e' richiesta,altresi' , per l'alienazione delle azioni proprie detenutedalla societa'. La proposta di autorizzazione all'acquistononche' alla disposizione di azioni proprie e' motivata dallafinalita' di consentire alla societa' di intervenirenell'eventualita' di oscillazioni delle quotazioni delle azionidella societa' al di fuori delle normali fluttuazioni delmercato azionario, nei limiti in cui cio' sia conforme allanormativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonche' didotare la societa' di uno strumento di investimento dellaliquidita'. E' altresi' motivata dal fine di consentire allasocieta' di procedere all'acquisto di azioni proprie anche alfine di disporne come corrispettivo in operazionistraordinarie, anche di scambio di partecipazioni o diconversione di prestiti obbligazionari gia' emessi o di futuraeventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolooneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti ecollaboratori della societa' o di societa' del gruppo nonche'per eventuali assegnazioni gratuite ai soci. L'autorizzazionee' richiesta per la durata di diciotto mesi a far datadall'approvazione dell'assemblea. Il corrispettivo proposto perl'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, e'compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valorenominale, ed un massimo per azione di euro 11 relativamentealle azioni di risparmio e di euro 19 relativamente alle azioniordinarie, ovvero al prezzo piu' elevato consentito dalleprassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del19 marzo 2009, qualora tali prassi venissero adottate dallasocieta'. Il controvalore massimo utilizzabile previsto perl'acquisto e' pari a 76 milioni. Gli acquisti di azioni proprieverranno effettuati sul mercato, secondo le modalita' operativestabilite nel regolamento di Borsa Italiana. La societa' potra'anche avvalersi delle modalita' previste dalle prassi dimercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo2009. Le operazioni di disposizione delle azioni propriepotranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, inuna o piu' volte, sia mediante alienazione delle stesse siaquale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche discambio di partecipazioni o di conversione di prestitiobbligazionari gia' emessi o di futura eventuale emissione,nonche' per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso ogratuito, a favore di amministratori, dipendenti ecollaboratori della societa' o di societa' controllate ai sensidell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventualiassegnazioni gratuite ai soci. A valere sulla precedenteautorizzazione rilasciata dall'assemblea ordinaria del 9 maggio2014, sino alla data odierna non sono state effettuateoperazioni di acquisto o vendita di azioni proprie. Alla dataodierna la societa' detiene n. 500.000 azioni proprie ordinariee n. 29.290 azioni proprie di risparmio, pari allo 0,26%dell'intero capitale sociale. Corporate Governance Il Consigliodi Amministrazione ha approvato la relazione annuale sulgoverno societario e gli assetti proprietari, che verra' messaa disposizione del pubblico contestualmente alla messa adisposizione del progetto di bilancio d'esercizio e delbilancio consolidato 2014. Il Consiglio di Amministrazione haaltresi' valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenzadi cui al Codice di Autodisciplina di Borsa (cosi' comeapplicati dalla societa' secondo quanto indicato nellarelazione sul governo societario e gli assetti proprietari), incapo ai consiglieri Oliviero Maria Brega, York Dyckerhoff, ElsaFornero, Aldo Fumagalli Romario, Linda Orsola Gilli, GianfeliceRocca e Maurizio Sella. Prestiti obbligazionari Nel periodo dal1 gennaio al 31 dicembre 2014 non sono stati emessi nuoviprestiti obbligazionari. Nei 18 mesi successivi al 31 dicembre2014 sono previsti i seguenti rimborsi in linea capitale: - indata 1 aprile 2015, 56,6 milioni di dollari riferiti alleSenior Notes Series A emesse dalla controllata RC Lonestar Inc.nel 2010. - in data 12 settembre 2015, 80,0 milioni di dollaririferiti alle Senior Notes Series A e B emesse dallacontrollata RC Lonestar Inc. nel 2003. - in data 1 aprile 2016,86,6 milioni di dollari riferiti alle Senior Notes Series A e Bemesse dalla controllata RC Lonestar Inc. nel 2010. .