Bufera su Volkswagen Italia, sei indagati

(AGI) - Roma, 15 ott. - L'amministratore delegato e direttoregenerale di Volkswagen Group Italia, Massimo Nordio, e'indagato assieme ad altri cinque dirigenti italiani della casaautomobilistica, nell'ambito dell'inchiesta aperta dallaProcura di Verona sulla manipolazione dei dati delle emissionidiesel di alcuni modelli. Il reato ipotizzato dai magistrati e'frode in commercio. Tra gli altri indagati, figura Luca De Meo,responsabile marketing e vendite di Audi. L'indagine e' statadelegata alla Guardia di finanza che stamattina ha eseguitoperquisizioni nella sede della Vokswagen a Verona e in quelladi Lamborghini, che parte del gruppo tedesco, a Bologna. Esulta

(AGI) - Roma, 15 ott. - L'amministratore delegato e direttoregenerale di Volkswagen Group Italia, Massimo Nordio, e'indagato assieme ad altri cinque dirigenti italiani della casaautomobilistica, nell'ambito dell'inchiesta aperta dallaProcura di Verona sulla manipolazione dei dati delle emissionidiesel di alcuni modelli. Il reato ipotizzato dai magistrati e'frode in commercio. Tra gli altri indagati, figura Luca De Meo,responsabile marketing e vendite di Audi. L'indagine e' statadelegata alla Guardia di finanza che stamattina ha eseguitoperquisizioni nella sede della Vokswagen a Verona e in quelladi Lamborghini, che parte del gruppo tedesco, a Bologna. Esulta il Codacons: "E' stata accolta in pieno la nostraistanza - spiega -. Solo pochi giorni fa avevamo chiesto didisporre perquisizioni a tappeto nelle sedi italiane diVolkswagen e presso le abitazioni private di dipendenti emanager, allo scopo di acquisire documentazione circa loscandalo delle emissioni falsificate, al pari di quantodisposto dalla magistratura tedesca. La nostra ipotesi eraproprio quella di una possibile frode in commercio a danno deiconsumatori, per la quale ci siamo rivolti alla magistratura eall'Antitrust". Intanto oggi la Kba, la Motorizzazione tedesca, ha ordinatoil richiamo di 2,4 milioni di auto Volkswagen per lo scandalodelle false emissioni. "Stiamo ordinando il recall" fa sapereun portavoce della Kba. Secondo il giornale Bild, la Kba harespinto la proposta di Vw secondo cui i proprietari delle autointeressate avrebbero dovuto decidere volontariamente diricorrere alle riparazioni necessarie. Oltreoceano, la Commissione federale americana per ilcommercio si e' aggiunta alle agenzie che indagano sulloscandalo Volkswagen. "Confermo,che la commissione si stacoordinando con gli altri organismi", ha riferito un portavocein una mail all'agenzia France Presse. La commissione, che siunisce cosi' agli sforzi investigativi sui software truccatiper ingannare sulle emissioni, ha nel proprio mandato ilmonitoraggio della pubblicita' ingannevole. L'azienda tedescaspacciava le proprie auto come tra le meno inquinanti sulmercato. Questo pomeriggio il nuovo ad della societa', MatthiasMueller, in un discorso ai suoi dirigenti ha dichiarato cheVolkswagen ha "buone possibilita'" di riprendersi in "due o treanni" dalle conseguenze dello scandalo 'dieselgate'. Mueller haspiegato che i "punti chiave" del piano al 2018 delineato dalsuo predecessore, Martin Winterkorn, "restano validi" ma cheoccorre "calibrare una strategia" che guardi al 2025. In unalettera al ministro dei Trasporti tedesco, il numero uno diWolfsburg ha inoltre garantito che verra' presentata presto unasoluzione che consenta di mettere in regola tutti i veicoli conil software che consentiva di frodare i controlli sulleemissioni. (AGI)