Per la Cassazione Brusca deve restare in carcere. No ai domiciliari

Il ricorso era stato presentato dai legali del boss 

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Tony Gentile / AGF 
Giovanni Brusca 

Giovanni Brusca deve restare in carcere. Questa la posizione della procura generale della Cassazione che, con requisitoria scritta, ha chiesto ai giudici della prima sezione penale di rigettare il ricorso presentato dalla difesa del boss di Cosa Nostra contro la decisione con cui il tribunale di sorveglianza di Roma, nel marzo scorso, aveva respinto l'istanza di detenzione domiciliare. 

Il ricorso era stato presentato dai legali di Giovanni Brusca contro l'ultimo dei 'no' agli arresti domiciliari chiesti dall'ex boss mafioso: il tribunale di sorveglianza di Roma, questa la tesi dei difensori, nel marzo scorso non avrebbe tenuto nella giusta considerazione le valutazioni della procura nazionale antimafia favorevoli alla concessione. 



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