Bomba d'acqua fa strage alla festa Sul torrente tappo di detriti

(AGI) - Roma, 3 ago. - Sono state alcune balle di fieno finitenel torrente Lierza a causare la tragedia di ieri nelTrevigiano. Quattro persone hanno persola vita e venti sonorimaste ferite quando il 'tappo' creato all'altezza delMolinetto della Croda di Refrontolo ha ceduto e un'ondfa difango alta tre metri ha travolto la 'Festa degli Omeni'. La Forestale sta perlustrando la zona anche con unelicottero per verificare la dinamica e le cause del disastro emonitorare il territorio. E' quanto si legge in una nota delCfs, nella quale si spiega che, molto probabilmente, l'onda

(AGI) - Roma, 3 ago. - Sono state alcune balle di fieno finitenel torrente Lierza a causare la tragedia di ieri nelTrevigiano. Quattro persone hanno persola vita e venti sonorimaste ferite quando il 'tappo' creato all'altezza delMolinetto della Croda di Refrontolo ha ceduto e un'ondfa difango alta tre metri ha travolto la 'Festa degli Omeni'. La Forestale sta perlustrando la zona anche con unelicottero per verificare la dinamica e le cause del disastro emonitorare il territorio. E' quanto si legge in una nota delCfs, nella quale si spiega che, molto probabilmente, l'onda difango e detriti che si e' abbattuta sulla festa paesana, possaessere stata causata dallo scivolamento nell'alveo del torrentedi materiali vari a causa delle precipitazioni. In particolarerisulta che il Lierza sia stato ostruito da numerose rotoballedi fieno che hanno provocato, si legge nella nota, un effetto'tappo' col successivo sversamento dell'enorme mole di acqua,fango e detriti. La particolarita' del territoriocaratterizzato da colline coltivate a vigneti - si trattainfatti della zona del Prosecco - e' quella di non offriregrande resistenza in caso di piogge incessanti come quelle chehanno imperversato in questo periodo, di conseguenza aumenta ilrischio di scivolamenti dei detriti nei torrenti e successivopericolo di esondazione. L'elicottero del Corpo forestalesorvola il territorio dei comuni di Cison di Val Marino e Tarzoche nei giorni precedenti hanno segnalato nubifragifortunatamente senza esiti nefasti per la cittadinanza, permonitorare lo stato dei torrenti e dei territori, anche conl'ausilio di esperti geologi, per predisporre in tempi utilieventuali piani di evacuazione o interventi specifici.Decine le auto nel torrente LierzaI vigili del fuoco hanno completato in mattinata il bilanciodel disastro di Refrontolo: quattro morti e venti feriti.Impegnati nell'intervento, si legge sempre nella nota, 40vigili del fuoco con il nucleo sommozzatori di Vicenza, squadreSaf (speleo, alpino, fluviali) e cinofili provenienti anche daicomandi limitrofi. Terminato alle prime luci dell'alba ildifficoltoso lavoro di verifica delle tante carcasse d'autotrascinate dall'acqua, e' stata esclusa la presenza di personeall'interno". Zaia, nel Trevigiano bomba d'acqua come piccolo VajontQuella che e' caduta ieri sera su Refrontolo e' una "bombad'acqua senza precedenti", ha provocato "un disastro"paragonabile a "un piccolo Vajont" afferma il presidente dellaRegione Veneto, Luca Zaia. "Ho gia' decretato lo statod'emergenza", ha aggiunto. Il Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano, esprime "la propria solidarieta' allacomunita' locale e la sua commossa partecipazione al doloredelle famiglie delle vittime e l'augurio di pronta guarigioneai feriti". "Siamo profondamente addolorati per le mortiprovocate dal maltempo nel Trevigiano. Il nostro pensiero e lanostra vicinanza va alle loro famiglie e alle persone rimasteferite" afferma il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti."Un dramma del genere - aggiunge Galletti - deve far rifletteresulla fondamentale importanza della messa in sicurezza delterritorio, ma soprattutto delle politiche di prevenzione perrispondere alla fragilita' strutturale del suolo italiano".(AGI).