La madre del bambino morto a Mirabilandia è indagata

Il piccolo si trovava da solo al momento dell'incidente. Proseguono le indagini su eventuali responsabilità di chi doveva vigilare e sulla sicurezza della piscina

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È indagata per omicidio colposo in cooperazione la madre del bimbo di 4 anni di Castrocaro (Forlì-Cesena) morto presumibilmente annegato ieri pomeriggio in una delle piscine di 'Mirabeach' all'interno del parco dei divertimenti di Mirabilandia, nel Ravennate.

La donna era stata convocata inizialmente come teste, ma l'audizione è stata interrotta e la madre del piccolo, difesa dell'avvocato Francesco Furnari, è stata iscritta nel registro degli indagati. In vista dell'autopsia potrebbero esserci nuovi indagati nelle prossime ore, un atto a garanzia delle persone coinvolte. L'incarico potrebbe essere conferito già domani.

Gli accertamenti di investigatori ed inquirenti continuano serrati e a 360 gradi per ipotizzare eventuali responsabilità di chi doveva vigilare sul piccolo e sulla sicurezza della piscina. Un prezioso contributo all'accertamento dei fatti arriverà dai filmati delle telecamere di videosorveglianza interne al noto parco giochi. Da un primissimo e parziale esame emergerebbe come il bimbo, da solo in quel momento, si sia mano a mano 'inoltrato' verso la parte più profonda della piscina fino a raggiungere il metro e dieci di profondità.

"Una tragedia nella tragedia"

"Sulla dinamica dell'incidente stiamo facendo tutti i dovuti accertamenti, sarà di massima importanza il filmato che è stato realizzato dalla telecamera posta sulla piscina teatro dell'evento", dice Alessandro Mancini, procuratore di Ravenna, "il filmato è stato acquisito, ora dobbiamo esaminarlo". Il procuratore aveva anticipato che tra gli indagati avrebbe potuto figurare la donna: "Una tragedia nella tragedia purtroppo".

Mancini poi analizza il possibile scenario di quanto accaduto: "quello che è sicuro è che il bimbo si è trovato da solo, come mai la madre si sia allontanata e perché è un accertamento che stiamo facendo. Tutto questo ha determinato l'accesso del piccolo a quella parte della piscina che ha una profondità di un metro e dieci, pressappoco equivalente all'altezza del bambino". Su chi abbia visto per primo il corpicino della vittima, Mancini spiega come pare che "alcuni bambini abbiano visto il corpo per primi e da qui ne sarebbe scaturito l'intervento del bagnino, ma stiamo accertando anche questo." 

Tutto è accaduto tra le 15.30 e le 16 quando la mamma avrebbe accompagnato il figlioletto su uno scivolo dicendogli di attendere prima di scendere. Forse attirato da qualcosa, il piccolo sarebbe scivolato nella piscina e per alcuni minuti è stato perso di vista dalla madre. Secondo la direzione del parco divertimenti, il bagnino di salvataggio sarebbe intervenuto per primo notandolo a faccia in giù nell'acqua, mentre alcuni testimoni raccontano di aver loro avvisato lo staff.

I genitori sono stati ascoltati. La piccola vittima è stata subito soccorsa dal medico del parco acquatico che gli ha praticato la rianimazione per essere poi trasportata in eliambulanza all'ospedale cittadino, morendo però durante il tragitto.



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