Bambini: Unicef, un bambino su quattro lavora nei paesi poveri

(AGI) - Roma, 26 set. - Guardando al 25° anniversario dellaConvenzione sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza ilprossimo 20 novembre, l'Unicef ha diffuso nuovi dati chesottolineano i progressi ma anche le prossime sfide per lacomunita' internazionale. La mortalita' infantile e' diminuitadel 49% dal 1990 ma ancora 17.000 bambini muoiono ogni giornoper cause prevenibili. Il numero di bambini tra i 5 e i 17 annicoinvolti nel lavoro minorile e' diminuito di circa un terzodal 2000, ma un bambino su quattro nei paesi meno sviluppatilavora. Ll numero dei bambini in eta' da scuola primaria

(AGI) - Roma, 26 set. - Guardando al 25° anniversario dellaConvenzione sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza ilprossimo 20 novembre, l'Unicef ha diffuso nuovi dati chesottolineano i progressi ma anche le prossime sfide per lacomunita' internazionale. La mortalita' infantile e' diminuitadel 49% dal 1990 ma ancora 17.000 bambini muoiono ogni giornoper cause prevenibili. Il numero di bambini tra i 5 e i 17 annicoinvolti nel lavoro minorile e' diminuito di circa un terzodal 2000, ma un bambino su quattro nei paesi meno sviluppatilavora. Ll numero dei bambini in eta' da scuola primaria chenon vanno a scuola e' quasi dimezzato, ma circa 58 milioni dibambini - il 9% - non ha ancora accesso all'istruzione. Laqualita' e' l'ostacolo principale: almeno 250 milioni dibambini non sono ancora in grado di leggere, scrivere e far diconto, sia che vadano o meno a scuola. Le analisi contenute nella pubblicazione Unicef rilevano isuccessi e gli ostacoli che milioni di bambini affrontano el'adempimento dei loro diritti secondo la Convenzione. "I datimostrano che a livello globale un bambino nato oggi ha moltepiu' probabilita' di sopravvivere e crescere rispetto a 25 annifa. Ma sottolineano anche che in ogni paese e regione delmondo, molti bambini sono ancora lasciati indietro", ha dettoYoka Brandt vice Direttore generale dell'Unicef al forum per ibambini presso il Columbia University's Earth Institute. "Perrealizzare gli impegni della Convenzione - conclude la Brandt-, abbiamo bisogno di sfidare noi stessi a pensare e ad agiredifferentemente per promuovere i diritti di tutti i bambini,soprattutto i piu' emarginati e difficili da raggiungere".(AGI).