Bagnasco su Avvenire, Chiesa italiana felice per Giubileo

(AGI) - CdV, 15 mar. - "Grazie, Santo Padre! La Chiesa che e'in Italia e' felice e riconoscente per questa grazia. e' inpiedi pronta e desiderosa di mettersi in marcia sui sentieridove Lei ci precedera', accompagnando e sostenendo i nostripassi. Insieme, perche' il mondo creda che Cristo e' lamisericordia del Padre, e la gioia sia piena". Lo scrive ilpresidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, su Avvenire. "L'Anno Santo della Misericordia - spiega il cardinale diGenova - e' un nuovo dono di Papa Francesco alla Chiesa. Comese avesse voluto, con cuore di padre,

(AGI) - CdV, 15 mar. - "Grazie, Santo Padre! La Chiesa che e'in Italia e' felice e riconoscente per questa grazia. e' inpiedi pronta e desiderosa di mettersi in marcia sui sentieridove Lei ci precedera', accompagnando e sostenendo i nostripassi. Insieme, perche' il mondo creda che Cristo e' lamisericordia del Padre, e la gioia sia piena". Lo scrive ilpresidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, su Avvenire. "L'Anno Santo della Misericordia - spiega il cardinale diGenova - e' un nuovo dono di Papa Francesco alla Chiesa. Comese avesse voluto, con cuore di padre, rispondere al grandeaffetto che il Popolo di Dio gli ha manifestato nel secondoanniversario di Pontificato". La misericordia ricorda Bagnasco, "e' il cuore di Dio chesi e' avvicinato alla nostra miseria e l'ha condivisa sino allafine, cosi' che nulla e nessuno ne puo' piu' veramente uscire.Nonostante ribellioni e fughe, la casa della misericordia ciaccompagna, le sue mura ci avvolgono". E, rileva il presidentedella Cei, "di questa casa, di cui tutti sentiamo la nostalgia,il Papa ci indica ancora una volta la strada perche' il Popolodi Dio la ripercorra con rinnovata gioia: sara' questo l'AnnoSanto vissuto con frutto". "Ma il Santo Padre - osserva il cardinale Bagnasconell'editoriale scritto per Avvenire - pensa anche al mondointero, secondo quello sguardo universale missionario cheispira ogni pagina dell'Evangelii Gaudium. Il suo cuore diPadre e Pastore guarda la casa ma va oltre la casa, guarda aicristiani ma anche all'umanita' che come Gesu' nel Vangelo,egli vede essere 'un gregge senza pastore'. Infatti, pensa ilGiubileo come a 'una nuova tappa del cammino della Chiesa nellasua missione di portare ad ogni persona il Vangelo dellamisericordia'. "L'ansia missionaria deve dunque essere - conclude ilporporato - come il fuoco che infiamma la conversione diciascuno di noi e delle comunita' cristiane e che deveinfuocare atteggiamenti interiori e gesti concreti per attrarree contagiare tanti fratelli e sorelle che forse cercano, macertamente attendono di vedere una luce". (AGI).